MEDIA

Auditel, nuova governance con 30 membri nel Cda. Ufficiale l’ingresso di Sky e Discovery


02.04.2015

L’Auditel del terzo millennio scandisce un’ulteriore tappa della sua evoluzione con le decisioni che sono state approvate, all’unanimità, dal Consiglio di amministrazione che si è riunito ieri a Milano, sotto la presidenza di Giulio Malgara (nella foto). Come spiega la nota diffusa ieri, la prima ‘storica’ deliberazione riguarda le modifiche allo alla corporate governance: il Cda passa da 22 a 30 membri, 15 della componente mercato e 15 dei broadcaster, con l’ingresso di Sky e Discovery e il simmetrico innalzamento del numero di amministratori della componente del mercato (Upa e Assocom). Il Cda sarà quindi composto da 10 rappresentanti di Upa, 4 di Assap e uno di Unicom, 6 della Rai, 4 di Mediaset, uno di La7, uno di Confindustria in rappresentanza delle tv locali, 2 di Sky e 1 di Discovery.

In caso di parità prevarrà il voto del presidente. Viene, inoltre, costituito un Comitato di controllo rischi e corporate governance, che vedrà l’apporto di tre membri esterni  indipendenti, scelti dal presidente tra personalità di alto profilo. Prosegue inoltre la marcia per la costruzione del Super Panel. Viene confermato, a casino online luglio 2016, l’obiettivo finale della confluenza di oltre 10 mila famiglie dotate di set meter con l’attuale campione di 5.700 famiglie. Con questa operazione, che non ha eguali a livello internazionale – prosegue la nota – Auditel rimette in primo piano il tema della centralità e dell’eccellenza della ricerca, puntando a stime sempre più accurate per rispondere concretamente all’esplosione del numero dei canali digitali e alla frammentazione delle audience.

Il Comitato Tecnico Auditel, infine, ha varato una nuova Ricerca di base che, superando le vecchie liste elettorali, sarà in grado di estrarre il campione da un sistema inedito di ‘liste indirizzi’ costruite su tre fonti incrociate (dati catastali, stradali ed elenchi telefonici). In una logica multiscreen e multipiattaforma, la ricerca dell’ascolto della televisione italiana, completerà la sua sfida tecnica e metodologica, valendosi dei test  in atto oltreoceano, puntando al monitoraggio dei contenuti televisivi anche oltre lo schermo tradizionale: già oggi sui personal computer e, in divenire, su tablet e smartphone.

La nuova governance dell’Auditel e i cambiamenti introdotti nella ricerca sono stati al centro di un servizio sul numero di febbraio di Pubblicità Italia (QUI l’estratto della notizia).