DIGITAL

Assinform, nel 2014 il mercato digitale a -1,4%. Segnali positivi per il 2015 con +1,1%


24.03.2015

Passando dal -4,4% del 2013 al -1,4% del 2014, il mercato digitale italiano, dopo anni di calo, evidenzia un’inversione di tendenza che sarà visibile nel 2015 acquisendo il segno positivo. Nello specifico i dati del Rapporto Assinform (vedi report), sul mercato digitale italiano nel 2014, redatto in collaborazione a NetConsulting, registrano che tutte le componenti sono in recupero, ma con ritmi diversi. Trainano software e applicativi +4,2%, contenuti digitali +8,5%, piattaforme gestione web +13,8%, cloud +37,4%, Iot +13,3%. Netta ripresa per i Pc le cui vendite crescono del +12,5% (-16,5% nel 2013), ma tablet per la prima volta in calo (con vendite in contrazione del -8,2%).

Le vendite di Smartphone registrano un incremento del +14,6%. I servizi di Tlc, che coprono un terzo del mercato, ancora sotto pressione dalle dinamiche regolamentari e tariffarie, registrano, seppure in miglioramento, valori negativi (-7,1%).

“Dopo oltre un decennio di costante riduzione degli investimenti, dalla lettura dei dati del mercato ICT si colgono finalmente elementi incoraggianti per una ripresa che non tarderà a manifestarsi – ha dichiarato il presidente di Assinform Agostino Santoni -. L’anno scorso si è chiuso a -1,4%, con i servizi Tlc ancora in rosso, ma con due terzi del mercato che, trainati dalle componenti innovative, registrano risultati positivi. Questa è senza dubbio un’ottima notizia per l’economia italiana perché significa che, dietro i segnali di ripresa si inizia a intravedere la spinta dell’innovazione digitale, che sta aprendo le nuove opportunità di crescita attraverso un ricorso sempre maggiore alle tecnologie del web, dalle piattaforme di gestione al cloud computing, dall’ Internet degli oggetti ai software per le nuove soluzioni e applicazioni. Segmenti che segnano tutti incrementi importanti e che, secondo le nostre stime, nel 2015 dovrebbero condurre l’intero mercato ad acquisire il segno positivo con + 1,1%. Le strategie messe in campo dal Governo in quest’ultimo periodo, dal piano banda ultralarga al crescita digitale, alla buona scuola, al piano per la sanita digitale, ecc – ha concluso il presidente di Assinform – esprimono l’intenzione di marciare in questa direzione e contengono potenzialità importanti. Ma bisogna tradurle in fatti. Subito. L’obbligo di fatturazione elettronica, nonostante alcune difficoltà emerse che troveranno soluzioni adeguate in corso d’opera, è una buona pratica che siamo certi darà frutti positivi per il Paese e che dovrebbe essere replicata per gli altri progetti messi in campo dal Governo come quelli relativi ai pagamenti elettronici della PA, l’Anagrafe Unica e non ultimo quello per l’Identità Digitale. Questo ci aspettiamo ora dall’Esecutivo: che mantenga la sua leadership sulla trasformazione digitale del Paese e faccia accadere le cose, governi il processo di innovazione con scadenze e obblighi da rispettare, responsabilità chiaramente individuate, controllo su risultati e obiettivi”.