CREATIVITY

Tbwa\Italia vince la gara ‘Progetto Lazio per Expo 2015’


18.03.2015
Marco Fanfani

La sede romana di Tbwa\Italia si è aggiudicata la gara d’appalto ‘Progetto Lazio per Expo 2015’. Un progetto condiviso con Regione Lazio, Roma Capitale e Unioncamere Lazio che coinvolge Province, Comuni, associazioni di categoria, università, centri di ricerca ed eccellenze imprenditoriali.

Il Lazio sarà l’unica regione, assieme alla Lombardia, ad avere uno spazio permanente fino al termine di Expo e, in assoluto, l’unica regione presente all’interno di Palazzo Italia. Il progetto prevede la presenza della Regione Lazio presso il Padiglione Italia per sei mesi con uno spazio dedicato alla valorizzazione della ricchezza turistica e culturale, alla promozione dell’unicità dei prodotti ‘Made in Lazio’ e al racconto delle eccellenze imprenditoriali, universitarie e di ricerca.

Per l’ideazione dello spazio, la realizzazione dell’allestimento e lo sviluppo dei contenuti è stata indetta da Lazio Innova una procedura di evidenza pubblica vinta dall’agenzia con un progetto caratterizzato dalla forte multimedialità e dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia (visori e monitor leap motion per interagire con le immagini; area dedicata alla visione virtuale 3D; mappe interattive).

Tbwa\Italia, con la collaborazione di Integer, – agenzia di retail marketing ed eventi del Gruppo Tbwa – si occuperà dunque della progettazione e realizzazione dello stand, dell’implementazione delle tecnologie e della produzione dei contenuti multimediali. Soddisfazione espressa da Marco Fanfani (nella foto), ceo e country manager Tbwa\Italia.

Al progetto hanno lavorato Filippo Maria Bonifati, responsabile progetto, Stefano Marchetti, direttore eventi, project manager Erica Cosentino e Fiammetta Russo. La direzione creativa esecutiva è di Geo Ceccarelli, direzione creativa di Fabrizio Caperna, Anna Di Cintio, Paola Buble e Matteo Colavolpe art director, Pierfrancesco Meomartini e Raffaella Iollo, copywriter.  Con la collaborazione degli architetti Dario Cavalletti e Francesco Pagliariccio.