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Yahoo compie 20 anni e guarda al futuro come mobile media


13.03.2015

di Fiorella Cipolletta


Yahoo spegne 20 candeline. David Filo e Jerry Yang fondavano Yahoo il 2 marzo del 1995. Da quel primo motore di ricerca sono passati venti anni (internet ha 26 anni).

“Di mezzo ci sono stati trionfi, intuizioni, evoluzioni, fasi critiche e riprese. Siamo una realtà internazionale, un portale che consente agli utenti innumerevoli combinazioni di servizi da tutte le piattaforme” dichiara Lorenzo Montagna (nella foto), country commercial director di Yahoo Italia.Dopo l’arrivo di Marissa Mayer la parabola della dell’azienda dot com, che ha inciso molto per il web, guarda al futuro come mobile media considerato che l’86% del tempo è speso su smartphone e tablet (18-34 anni secondo l’ultima ricerca di Audiweb). Da due anni a questa parte la strategia di Yahoo è ‘mobile first’, infatti: “Sul mobile siamo partiti con grande anticipo con nuovi prodotti editoriali e nuovi servizi. Gli ingegneri addetti a questo segmento erano appena una quarantina ora sono oltre 500. Oggi contenuti, video e app sono i nostri obiettivi – continua Montagna – e sono pensati prima per il mobile e poi adattati a pc. Nonostante la maggioranza dei possessori di smartphone abbia un’età relativamente alta, sono gli utenti più giovani a utilizzarlo di più attraverso le app”.

E sono proprio l’app meteo (premiata all’Apple Design Award 2013), l’app di news e quella di Finance e di Sport e l’app News Digest anch’essa premiata nel 2014 all’Apple Design Awards “e in arrivo in Italia a breve – continua il manager – a far registrare a Yahoo 2 milioni e mezzo di utenti al giorno nel nostro Paese solo da mobile”.

L’arrivo di Marissa Mayer ha dato uno scossone a Yahoo portando l’azienda a investire in tecnologia e innovazione mettendo a segno 48 acquisizioni di start up specializzate in app per smartphone e dispositivi mobili, come Tumblr, Flurry e BrightRoll.  “Il 2014 è stato un anno pieno di stravolgimenti tecnologici – ha sottolineato Lorenzo Montagna – native, programmatic, mobile, video e viewability sono i termini entrati prepotentemente nello scenario della comunicazione digitale e che quest’anno saranno ancora più centrali. Il futuro dell’azienda passa sicuramente dal mobile come confermano i dati: i ricavi della pubblicità mobile sono balzati da 150 a 575 milioni di dollari (514 mln euro) in due anni e mezzo. “Sino a settembre dell’anno scorso – sottolinea Montagna – le nostre app erano prive di pubblicità. La monetizzazione dei prodotti di Yahoo è sempre seguente all’user experience. Ultimamente abbiamo introdotto il native advertising che cambia a seconda delle applicazioni e dallo strumento da cui si naviga”.

Yahoo gemini native advertising è la soluzione cross device, cross platforms e cross country di Yahoo, in grado di ottimizzare la creatività di una campagna su ogni device, comprese le applicazioni. Una soluzione pubblicitaria meglio integrata alla fruizione stessa del device venduta in logica cpc per massimizzare i risultati. Non esiste quindi un’unica forma di native advertising ma diverse integrazioni di brand e contenuto. Il 2015 di Yahoo Italia è all’insegna di “contenuti originali che si attivano alla scoperta dell’app e video più originali e unici rispetto a quelli proposti dal mezzo televisivo. Il successo nel marketing mobile è di quelle aziende capaci di implementare una strategia multidimensionale. Dai primi mesi abbiamo riscontrato interesse da parte delle aziende a lavorare in un’ottica di strategia e prospettiva a lungo termine”. L’azienda guidata da Marissa Mayer che registra 1 miliardo di utenti attivi al mese di cui 575 milioni da mobile (+18% YOY) nell’ultimo trimestre 2014 ha incassato 254 milioni di dollari dalla pubblicità da mobile, circa un quinto dei ricavi di Yahoo.