SPEAKER'S CORNER

Vittorio Bonori: “Riforma Assocom, la mia è una battaglia per tutta la industry”


09.03.2015

Il ceo di ZenithOptimedia: “Le decisioni del Consiglio direttivo vanno nella giusta direzione. Il confronto ha pagato. Restiamo in attesa di chiarimenti sui prossimi passi”

 

di Andrea Crocioni


“Sono estremamente soddisfatto, anche se per decretare ufficialmente il nostro rientro aspetto di avere l’opportunità di confrontarmi direttamente con i vertici di Assocom e capire quali saranno i prossimi passi, ad esempio se al termine del processo di riforma verranno indette nuove elezioni”. Vittorio Bonori (nella foto), ceo di ZenithOptimedia, ha commentato così la riforma della governance dell’associazione approvata nel corso del Consiglio direttivo dello scorso 4 marzo. Niente luce verde,  almeno per il momento, al ritorno dei media di Publicis Groupe in Assocom.

“Anche perché – ha precisato il manager – mi sono esposto in rappresentanza delle centrali media del Gruppo, ma a questo punto dovremo fare una riflessione più approfondita con i colleghi di Starcom per capire il da farsi. Il dialogo costruttivo avviato in questi mesi e le risposte ricevute vanno comunque nella giusta direzione”. In attesa che la riforma dello Statuto venga sottoposta all’Assemblea dei soci Assocom di giugno, si può dire che sono essenzialmente due le modifiche che vanno a rispondere alle richieste di Bonori: il diritto di rappresentanza e di voto alle strutture in proporzione alla loro dimensione (da 1 a 3 voti) e la drastica riduzione delle deleghe che passano da 4 a 1.

“Sono felice che la mia battaglia abbia portato a questi risultati e sia servita a dare impulso a questa riforma – ha sottolineato il ceo di ZenithOptimedia -. Tengo a ribadire che non si è trattato di difendere interessi personali, o di Gruppo. Questa è una battaglia che va nell’interesse di tutta la nostra industry ed è fondamentale per costruire un’associazione con un’organizzazione seria e credibile. Solo così può essere in grado di interfacciarsi con Upa e con le istituzioni”. Resta ancora aperto il tema legato alle modalità di elezione del presidente di Assocom.

“Credo – ha continuato Bonori – che sia necessaria una maggiore trasparenza. Sono ancora dell’idea che se uno vuole candidarsi come presidente debba dichiararlo subito, presentando un programma e magari una squadra. Mi dispiace che questa richiesta non sia stata accolta, anche se mi sembra di capire che i giochi siano aperti. Per noi non è un elemento secondario, ma per ora preferiamo leggere con grande posività il testo proposto dalla commissione che ha redatto il nuovo Statuto e la decisione del Consiglio di approvarlo, segno che, come ho sempre sostenuto, un confronto leale può portare benefici a tutto il sistema”.