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A Unicredit la corona di brand top fra le banche italiane, ma perde valore


05.02.2015

I brand delle banche italiane hanno perso complessivamente il 5% del proprio valore.  Nell’ultimo anno i marchi delle banche europee  sono stati in difficoltà a causa del persistere delle fragili condizioni economiche e dell’incertezza dominante.

Infatti, il valore totale dei marchi delle banche spagnole è calato del 2%,  il valore delle banche del Regno Unito è calato del 3%, in Germania  il calo è stato del 6% e in Francia del 19%.  Lo scarso andamento italiano ha consentito a Olanda e a paesi asiatici molto performanti come India e Corea del Sud di superarla in classifica.

È quanto emerge dal Brand Finance Banking 500,  la classifica delle banche più grandi del mondo, ordinate per valore del marchio, realizzata dalla società di consulenza leader nella valutazione dei marchi Brand Finance plc e pubblicata nell”edizione di febbraio di The Banker.

Unicredit, pur confermandosi il brand numero 1 online casino delle banche italiane, quest”anno è uno maggiori perdenti a livello mondiale, infatti il valore di questo marchio è sceso a 5,4 miliardi di dollari (4,45 miliardi di euro) perdendo il 18%. I ricavi di Unicredit sono crollati davanti alle sfide macroeconomiche che hanno intaccato la fiducia dei consumatori e hanno danneggiato i marchi delle banche di tutta Europa.

Unicredit punterà ad una ripresa economica e a ricostruire la propria immagine e il rapporto con i clienti, nel tentativo di rafforzare la propria posizione in Europa centrale e orientale.

Banca Popolare di Vicenza è la banca italiana che nel 2014 ha avuto il brand più performante. Il valore di questo marchio è pari a 267 milioni di dollari ed è aumentato del 42%  passando dal 458° al 380° posto nella classifica internazionale di quest’anno.

Altre due grandi banche italiane, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare, hanno avuto una piccola crescita del valore del proprio marchio, rispettivamente pari al 3% e al 2% .