MEDIA

Il nuovo corso ‘in uscita’ di Tv2000


23.10.2014

Dal 3 novembre al via il palinsesto ‘firmato’ Ruffini-Sortino. La raccolta affidata a Publishare. Il dg Serra: “La nostra audience da sdoganare”

Cambia la Chiesa, trascinata dalla ventata d’aria fresca portata da Papa Francesco, e la televisione dei vescovi italiani imbocca un nuovo corso. Partirà il prossimo 3 novembre il nuovo palinsesto di Tv2000, nel segno della rinnovata ‘gestione’ che dalla scorsa primavera vede al timone il direttore di rete Paolo Ruffini e il dg Lorenzo Serra (nella foto). “Una tv in uscita che scenda in strada per raccontare il mondo con gli occhi del Vangelo, senza essere bigotta. E’ questo il nostro auspicio. Non vogliamo restare in una nicchia comoda, ma residuale. Non deve essere un orto dedicato ai soli credenti, ma uno spazio di confronto”, ha detto Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei in occasione della conferenza di presentazione che si è tenuta ieri a Milano. “Stiamo lavorando a un cambio di linguaggio – ha affermato Ruffini -. Siamo una piccola fabbrica artigiana. La strada che abbiamo imboccato non è certo quella degli annunci evento, ma siamo consapevoli di dover lavorare con umiltà. Prendiamo in mano un canale con una share media dello 0,7%, ma che ha punte fra il 4 e 5% (con la trasmissione del rosario, ndr). Vogliamo crescere, ma non ci diamo obiettivi numerici in questo momento, siamo tutti concentrati sui contenuti”.

E proprio su questo fronte appare fondamentale e indicativo del nuovo approccio dell’emittente l’innesto dell’ex Iena Alessandro Sortino, giornalista e autore televisivo, incaricato della direzione creativa del canale. “La verità è sempre una sorpresa, vorrei che fosse questo il nostro spirito. Attualità, prossimità e dialogo sono i pilastri della nuova programmazione. Vogliamo raccontare storie, svelare le brutture, ma dare anche speranza”, ha spiegato Sortino. La sensazione è di un work in progress. “Al momento – ha confermato Ruffini – ci siamo concentrati sulla riorganizzazione del day time. L’idea è quella di essere sempre meno in studio e sempre più spesso in strada, fra la gente. Una tv in uscita, appunto”. La giornata si apre con la rassegna stampa delle 6 e 30. Bel tempo si spera sarà invece il contenitore di attualità del mattino. Confermata la Santa Messa che sarà trasmessa da diverse località italiane. “Sarà l’occasione per dare voce alle comunità, anche in realtà difficili del nostro Paese”, ha aggiunto il direttore di rete. Al pomeriggio arriva Siamo Noi, la trasmissione che  vuole svelare un’Italia che non si limita a denunciare carenze e problemi, ma che si attiva per trovare soluzioni. Nel corso della giornata spazio anche a programmi dedicati alla salute e alla cucina. “Tutta la programmazione sarà pensata in una logica multipiattaforma”, ha sottolineato Ruffini. Naturalmente uno degli assi nella manica di Tv2000 resta il Santo Padre. Grazie alla collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, il canale continuerà a raccontare viaggi, celebrazioni e grandi eventi presieduti da Papa Francesco. Nuovo corso anche per l’informazione, guidata dall’altra new entry Lucio Brunelli. “Attualmente – ha raccontato il direttore delle testate giornalistiche – abbiamo un’unica edizione del telegiornale alle 18.30. Gli ascolti del nostro tg sono vicini al 2% di share. Dal 3 di novembre prenderà il via l’edizione delle 12”.

La filosofia ‘ogni sera un mondo’, con prime serate dedicate a giallo, commedia, teatro, fiction, per ora resta inalterata, anche se il prime time è destinato a diventare sempre di più territorio di format autoprodotti. Fra le novità annunciate il ‘listen show’ Help che andrà in onda ogni mercoledì alle 21 con le sue storie di vita raccolte nelle nostre città. “Al centro del progetto c’è la crossmedialità e la sinergia con gli altri media della Cei come Radio InBlu e Avvenire – ha dichiarato Lorenzo Serra -. Abbiamo un pubblico che ci segue con interesse, vogliamo farlo crescere, ma anche lavorare a uno sdoganamento della nostra audience. La rapprentazione che viene data da Auditel ci va stretta. In questo senso indicazioni importanti sul nostro target ci arrivano dal web. Basti pensare che abbiamo avuto 23 milioni di visualizzazione sul nostro canale YouTube, 600 mila solo a settembre. Nello stesso periodo il nostro sito ha avuto 500 mila visitatori unici”. Per quanto riguarda la raccolta, dall’inizio dell’anno passata a Publishare, il manager ha preferito non parlare di budget. “La raccolta 2014 sarà sicuramente sopra il milione di euro – ha precisato -, ma vogliamo fare molto di più. Anche coinvolgendo direttamente aziende che condividano i nostri valori”.

Andrea Crocioni