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Nielsen Twitter TV Ratings: a settembre 2,6 milioni i tweet sui programmi tv


16.10.2014

Presentati i primi dati per misurare le conversazioni sul microblogging

Oggi misurare l’audience solo prendendo in considerazione il mezzo tv non è più sufficiente, vicino al telecomando sempre più trovano spazio smartphone e tablet. In Italia sono 29,1 milioni gli utenti (21,5 milioni da smartphone e 4,6 milioni da tablet) che utilizzano un second screen interagendo e commentando in tempo reale quello che stanno guardando in tv sui social network. Un’evoluzione che sta modificando l’esperienza televisiva trasformandola da familiare a sociale e un’opportunità da cogliere per le aziende se non vogliono essere eclissate dalla tecnologia. Dopo gli Usa, anche l’Italia che insieme all’Australia possiede il portfolio più ampio di prodotti, ha il suo Nielsen Twitter Tv Ratings, il primo strumento in grado di misurare trasversalmente i tweet legati a ciascun programma tv e la loro audience effettiva (tweet,unique author) e della reach (impression e unique audience) che consente a broadcaster, agenzie e inserzionisti di sviluppare di conseguenza le proprie strategie commerciali. Nel nostro Paese a settembre, secondo i primi dati di Nielsen, 240 mila unique author hanno generato 2,6 milioni di tweet che a loro volta hanno prodotto 128 milioni di impression, generando un’audience media di 225 mila persone al giorno. “I social network e il second screen stanno cambiando l’industria televisiva – ha commentato Giovanni Fantasia (nella foto) ad di Nilesen -. L’importanza di questo fenomeno offre al mercato uno strumento innovativo in grado di supportare i broadcaster nel valutare il coinvolgimento dei propri telespettatori e aiutare inserzionisti e agenzie a massimizzare il ritorno dei propri investimenti in comunicazione attraverso la risonanza dei social network”.

Nella Nielsen Twitter TV Ratings vincono i programmi social: X Factor il più cinguettato

A novembre in arrivo la Brand Affinity per sfruttare le opportunità di engagement con i consumatori

Gli italiani non si staccano dal proprio smartphone e sul divano virtuale il 26% ha un’attività sinergica alla fruizione tv, il 13,4% commenta un programma sui social, il 13,7 ricerca trame, cast e recensioni su quello che sta visionando in quel momento, e un 6,5% cerca informazioni su prodotti appena visti in tv durante un passaggio pubblicitario. Il profilo degli italiani che fanno second screen non vede differenze nell’utilizzo da parte di genere e età. Infatti la digital innovation è un fenomeno ben distribuito. In particolare la cosiddetta categoria smartshopper esigenti genera il 25% dei volumi di largo consumo è generata per il 60% da persone over 45 anni e oltre il 42% da persone dai 55 anni. Grazie l’accordo con Twitter, Nielsen è in grado di di quantificare l’impatto dei tweet sull’ascolto dei programmi e di analizzare la relazione tra i tweet e l’audience del programma stesso, fornendo dati strategici per la pianificazione delle campagne pubblicitarie. “In Italia, l’alto consumo televisivo, la forte predisposizone verso i social network e l’ormai affermata penetrazione dei mobile device sono i motivi principali che ci hanno spinto a lanciare Nielsen Twitter TV Ratings nel nostro Paese subito dopo gli Usa – ha quindi dichiarato Luca Bordin, General Manager Media Sales & Solutions di Nielsen – . Consapevoli delle enormi prospettive di sviluppo della social tv in Italia, mettiamo a disposizione del mercato nuove metriche di audience, con l’obiettivo di contribuire a una rapida diffusione di questo fenomeno. Inoltre, introdurremo nelle prossime settimane la Brand Affinity, ovvero la possibilità di misurare la sovrapposizione tra chi twitta sui programmi televisivi e chi lo fa sulle brand per aiutare le aziende a sfruttare le opportunità di engagement con i consumatori”.

La collaborazione tra Nielsen e Twitter crea una metrica della social tv estremamente sofisticata e precisa che permette di misurare la True Reach, cioè quante persone vengono raggiunte da un messaggio. Una grande opportunità per le aziende di dialogare con lo spettatore. Infatti in Usa il 77% delle persone che twitta sulle brand lo fa anche sui programmi tv creando un forte engagement. L’approccio usato da Nielsen è basato sui big data forniti da Twitter che si incrociano con una classifiers di Nielsen. Nielsen Twitter TV Ratings ha l’obiettivo attraverso metriche puntuali di misurare l’impatto della social tv e capire la correlazione c’è tra l’esposizione pubblicitaria e le trasmissioni rispetto a quante volte il brand viene citato nel canale Twitter e definire un ritorno degli investimenti. Ogni settimana Nielsen elaborerà la top5 che sarà pubblicata sul profilo Twitter di Nielsen Social Italy (@NielsenSocialIT)sui programmi di prima e seconda serata che hanno generato l’audience più ampia su twitter, esclusi eventi sportivi e repliche. Sono oltre 2.600 i programmi tv esaminati su 111 emittenti da inizio settembre. In occasione del lancio, Nielsen ha diffuso la classifica dei top10 programmi dell’ultima settimana (6 – 12 ottobre). Sul podio X Factor (SkyUno) si conferma il programma più social con 60 mila cinguettii: 13.300 persone hanno postato almeno un tweet sulla trasmissione e questi post sono stati visti di 3.397.000. Al secondo posto Che tempo che fa (Rai3), che grazie agli U2, ha generato 112.400 tweet seguito dal reality Pechino Express (Rai2). Interessante sarà capire quanta conversazione riescono a sollevare su Twitter quei format come X Factor, che dalla prossima settimana sarà trasmesso escusivamente per gli abbonati, pur non essendo più in chiaro, e che molto probabilmente molti seguiranno solo via tweet.

 

Fiorella Cipolletta