DIGITAL

Editoria digitale in crescita, l’Aie lancia #unlibroèunlibro per ridurre l’Iva sugli ebook


09.10.2014

Continua a crescere il mercato digitale del libro sia in termini di titoli disponibili (le nuove uscite nel 2013 sono state 30.382), sia di peso sul mercato (3% nel 2013). È questo il dato positivo che emerge dall’annuale Rapporto sullo stato dell’editoria presentato ieri dall’Associazione Italiana Editori (Aie) alla Buchmesse di Francoforte. Tanti ebook scaricati e letti, dunque, che però producono fatturati ancora modesti: non si arriva a 40 milioni di euro, con un’Iva al 22% che limita le potenzialità di crescita del segmento editoriale digitale. In Italia, infatti, un libro di carta e un libro digitale sono tassati in modo diverso: il cartaceo ha Iva al 4%, il digitale quasi sei volte tanto. “La discriminazione fiscale tra carta e digitale è una palese contraddizione tra il ruolo che si aspira a ridare alla cultura, per non parlare degli obiettivi dichiarati dell’agenda digitale, e le scelte concrete della politica”, ha detto Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori. Per questo nelle prossime settimane partirà la campagna #unlibroèunlibro che chiamerà a raccolta tutto il mondo del libro: dagli autori ai lettori. Gli obiettivi dell’iniziativa, che prevede un sito dedicato (www.unlibroeunlibro.org), profili Facebook e Twitter, pianificazione banner e stampa sono molto chiari: dimostrare che una storia è una storia, indipendentemente dal supporto di lettura; favorire la diffusione del libro in Italia anche attraverso l’aiuto delle nuove tecnologia; sensibilizzare gli altri Paesi europei sfruttando la presidenza italiana di turno in questo semestre presso l’Unione Europea.

Nel complesso, secondo l’Associazione Italiana Editori, cresce nel 2013 la produzione di titoli ebook con un +43% (si passa dalle 28.500 manifestazioni del 2012 alle attuali 40.800), circa due terzi dei nuovi prodotti cartacei. Il mercato ebook copre a fine 2013 una quota del 3% dei canali trade (quelli rivolti ai lettori: librerie, online, grande distribuzione) e cresce del +55,9% sul 2012. L’ebook, però, è solo una parte del mercato digitale: da anni l’editoria scientifica professionale ha sviluppato anche una sua articolata offerta di prodotti e servizi digitali fruibili attraverso il web, in crescita del 10,2% nel 2013. L’insieme di questi due settori – ebook più servizi – rappresenta oggi l’8% del mercato (era il 4% nel 2010). Nel complesso però la filiera editoriale nel 2013 ha sviluppato un fatturato di 2,660 miliardi di euro con una flessione del 6,8% (pari a 194,2milioni di euro in meno, dati Ufficio studi Aie). Rispetto al 2010 si sono persi 572 milioni di euro pari al –17,7% (e nella stima non sono considerate le vendite di libri allegati a quotidiani e periodici). I segni meno attraversano praticamente tutti i generi, con la sola eccezione dell’editoria per bambini e ragazzi: la fiction registra complessivamente un -5,4% a valore (con performance peggiori per la narrativa di autori stranieri che di autori italiani), la non fiction generale un -4,2%. Risultati peggiori per quella specialistica/professionale (-8,6%) e non fiction pratica (la manualistica: -13,2%).

La lettura di libri di carta cala, cresce quella digitale: sono 1,6 milioni in meno gli italiani che leggono almeno un libro all’anno (-6,1%). La lettura cala in tutte le dimensioni socio-demografiche che la rappresentano: tra i giovani 6-14enni del -7,4%; tra le donne del -4,7%; tra i forti lettori (+12 libri l’anno) del -10,3%; nelle regioni del Sud (-9,8%) e delle Isole (-11,2%). In crescita invece quella digitale: i lettori di ebook sono stati nel 2013 1,9 milioni (+18,9% sull’anno precedente) con una crescita del +72,7% sul 2010. Per quanto riguarda i canali di acquisto, il libro si vende ancora in libreria (indipendente e di catena), anche se il suo ‘peso’ si è progressivamente ridotto, passando dal 78,6% del 2010 al 72,7% dello scorso anno: all’interno del dato, diminuisce il venduto delle librerie indipendenti, cresce quello delle librerie di catena. Tendenza inversa per l’e-commerce, che da una quota del 5,1% nel 2010, è passato al 12% (e oltre) dello scorso anno. Il carrello ormai è sempre più quello online: peggiorano invece le performance della grande distribuzione organizzata (ipermercati, supermercati).

Ma come sta andando il mercato nel 2014? Secondo i dati Nielsen nei canali trade si registra nel primo semestre un -6,6% a valore (-33,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013) e un -9% a volume (-3,7milioni di copie vendute rispetto al primo semestre 2013). La diminuzione continua a essere più accentuata sul canale Gdo e su quello delle librerie indipendenti, rispettivamente con il -15,0% e il -7,5%. Se da una parte si conferma la tendenza a ridurre la produzione di titoli, dall’altra risulta evidente la crescita di titoli in formato ebook: +86,9% nel confronto tra gennaio-maggio di quest’anno e il corrispondente periodo 2013. Cresce anche la quota di mercato degli ebook sul mercato complessivo del libro: tra i gruppi editoriali maggiori la quota che ne deriva si colloca ormai tra il 5% e il 7% (stima sul semestre 2014 – solo per i grandi gruppi).