MEDIA

PwC, il mercato italiano Entertainment & Media a quota 36 miliardi di euro nel 2018


12.09.2014

Internet (8,5%)t, Videogames(5%) e Filmed Entertainment (3%) traineranno la crescita dell’adv nei prossimi 5 anni

 

PwC Entertainment & Media Outlook Italia 2014-2018 ha presentato ieri i risultati relativi  allo scenario futuro del mercato, che per il sesto anno consecutivo descrive i trend relativi  a 11 segmenti del mercato: Filmed Entertainment, Television, Recorded Music, Radio, Out-of-Home advertising, Internet, Newspaper Publishing, Consumer Magazine, Business to Business, Consumer and Educational Book e Video Games.

Secondo la previsione, nel 2018 l’industria dei media e dell’intrattenimento in Italia raggiungerà i 36 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 31,5 miliardi del 2013 (CAGR 2,7%). L’advertising raggiungerà 7,5 miliardi di euro, con Internet, Videogames e Filmed Entertainment traineranno la crescita nei 5 anni (CAGR rispettivamente di 8,5%, 5% e 3%). La spesa degli utenti finali sarà pari a 28,5 miliardi, guidata in particolare dalla spesa per l’accesso ai servizi Internet, sia da rete fissa che mobile. Degli oltre 4,4 miliardi di euro, che rappresentano la crescita del mercato Entertainment & Media italiano nel periodo 2014-18, l’accesso a Internet contribuirà per 3,9 miliardi (l’88% del totale della crescita). Tale spesa rappresentava il 25% del mercato E&M nel 2013, percentuale destinata a salire al 33% per il 2018.

“A sostenere la crescita dei ricavi digitali – spiega Andrea Samaja (nella foto), partner di PwC E&M Market Leader – saranno il miglioramento delle tecnologie di accesso a Internet insieme alla riduzione del costo del servizio e alla penetrazione mobile, destinata a raggiungere l’84% della popolazione nel 2018. In generale, si stima che i ricavi digitali saranno il 44% della spesa totale del mercato nel 2018, contro il 32% del 2013 e il 22% del 2009”.

La spesa totale degli utenti finali nel settore E&M italiano salirà dai 24,1 miliardi di euro del 2013 ai 28,5 del 2018, crescendo a un CAGR annuo del 3,4% guidato principalmente dalla crescita dell’Internet access (broadband e mobile) e, in misura minore, dal segmento dei Videogames ed Electronic Home Video. La crescita dell’end user spending è sostenuta dal segmento Tv oltre che dall’Internet Access spending. Il segmento Tv, infatti, contribuirà per 5,4 miliardi di euro (19,1% del totale) alla crescita dell’end user spending nel 2018, mentre il segmento Internet access, al primo posto, contribuirà per 11,8 miliardi, ben il 41% del totale.

I segmenti Books, Magazines e Newspaper, seppur in continua contrazione, costituiranno il 23% del totale dell’end user spending nel 2018, a riprova dell’importanza di tale comparto nel mercato italiano. Dopo anni di continue flessioni, si stima che la componente advertising torni a salire a partire dal 2015.

Ancora una volta, sarà la pubblicità legata al mezzo Internet (CAGR 8,6% ), comprensiva della componente digitale dei settori Tv e Publishing, a trainare il segmento. Nell’ambito della raccolta pubblicitaria digitale, a crescere di più nei prossimi anni sarà l’online Television advertising (CAGR 2014-2018 pari a 33,8%), seguita dal mobile Internet advertising (CAGR 2014-2018 pari a 11,5%) e dall’online Consumer magazine advertising (CAGR 2014-2018 10,1%).

“Nonostante l’avanzata del digitale – commenta Samaja – il segmento Tv advertising, caratterizzato da una componente tradizionale complessivamente stabile, toccherà i 3,2 miliardi di euro nel 2018, il 42,2% del totale pubblicitario del mercato E&M italiano. L’adv su Internet si avvicinerà alla soglia dei 2,4 miliardi nel 2018, il 30,6% del totale, contro il 21% del 2013”.