DIGITAL

Oltre 400.000 visualizzazioni Youtube per la campagna ‘Papà’ di Ogilvy & Mather


09.09.2014

“A volte per comunicare davvero, la tecnologia non è tutto”: si chiude con questo messaggio illuminante, in controtendenza in un’epoca in cui siamo portati a usare la tecnologia per riempire di rumore di fondo ogni più piccolo spazio della giornata, la nuova campagna istituzionale Wind ideata da Ogilvy & Mather. A poco più di dieci giorni dal lancio avvenuto il 25 agosto, il nuovo corto istituzionale di Wind, ‘Papà’, ha già fatto il giro della rete: alle quasi 400.000 visualizzazioni sul canale YouTube del brand si sommano infatti i 60.000 like e le 30.000 condivisioni su Facebook, a dimostrazione che la storia emoziona gli utenti dei social network e li rende complici nella riscoperta della vicinanza, un valore che la tecnologia spesso inibisce. Unanimi i quasi 3.000 commenti sulla fan page, che trovano nel film l’occasione per ricordare e condividere con il brand esperienze personali tra loro uniche ma che ritrovano nel messaggio del video un senso comune. Con questa quarta campagna istituzionale, Wind ha compiuto una scelta insieme coraggiosa e raffinata, distaccandosi dai filoni più sfruttati della pubblicità tradizionale per affidare a un autentico cortometraggio il compito di tratteggiare una storia di comunicazione e di vicinanza tra le persone.

I creativi italiani di Ogilvy & Mather hanno saputo imbastire con grande sobrietà e leggerezza di tocco uno storyboard che parla dei legami più profondi, intimi e autentici. Nel film, intitolato Papà, infatti, il protagonista decide di mettersi in viaggio e di tornare sui luoghi della sua infanzia e adolescenza per “parlare” finalmente con il padre che non vede da tempo. In questo percorso non solo fisico, ma anche emotivo di riavvicinamento alla figura paterna, gli intermediari tecnologici compaiono più volte nelle mani del protagonista come una scelta istintiva dettata dall’abitudine. Ogni volta, però, prevale il bisogno di un contatto diretto, non filtrato, di cuore più che di testa.  Dal film, diretto con grande efficacia da Giuseppe Capotondi, uno dei più importanti registi pubblicitari italiani, emerge il concetto che se la tecnologia ha avvicinato le persone rendendo più semplice e veloce la comunicazione, non per questo è venuta meno l’esigenza e l’importanza d’incontrarsi vis a vis e di guardarsi negli occhi per esprimere sentimenti che vanno oltre la limitatezza delle parole. Alla campagna hanno lavorato i chief creative officers Giuseppe Mastromatteo e Paolo Iabichino, il client creative director (art director) Giordano Curreri, il client creative director (copywriter) Marco Geranzani. La casa di produzione è Mercurio cinematografica. Post produzione: video Corte 11. Post produzione audio: Top Digital.