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Gruppo VéGé torna nella DO e ingloba le insegne di Interdis


25.06.2014

Obiettivo: diventare il secondo polo italiano distributivo raddoppiando i pdv in tre anni. In tutti i pdv sarà comunicata l’identità di gruppo. Attività sul digital per creare viralità

 

Un recupero del passato per affrontare il futuro. E’ quello che è avvenuto pochi giorni fa con il passaggio delle insegne del Gruppo Interdis sotto il cappello di Gruppo VéGé, storica impresa della grande distribuzione organizzata, nata nel 1959, e la costituzione di una nuova struttura societaria ad hoc. Pioniere dell’associazionismo distributivo in Italia, il Gruppo VéGé ha svolto un ruolo di punta nel comparto commerciale italiano, dando un contributo decisivo all’ammodernamento della rete di vendita attraverso la diffusione di nuove formule come l’introduzione in Italia dei Cash & Carry con il primo punto vendita ‘alla francese’ aperto a Torino nel 1959, il primo ‘alla tedesca’ creato a Dalmine nel 1964, e i primi discount italiani nel 1974. Il passaggio del testimone avviene da parte di Interdis, che negli ultimi 15 anni ha portato avanti i valori e la capacità progettuale di VéGé, lasciando in dote una realtà tra le più solide del panorama italiano della GDO e tra le poche in fase di espansione, che nel 2013 ha raggiunto un giro d’affari di 2,6 milioni di euro (+6,8%).

Come hanno tenuto a sottolineare Nicola Mastromartino, presidente del gruppo, e Giorgio Santambrogio (nella foto), amministratore delegato, il ritorno di VéGé non si risolve in un semplice cambio di ragione sociale né, tanto meno, in un’operazione nostalgia. Nei programmi e negli obiettivi del management c’è la volontà di dare da subito al gruppo un’identità forte e riconoscibile e un ruolo da protagonista, valorizzando i traguardi raggiunti da Interdis. Alle imprese del Gruppo fanno capo 1.495 punti vendita multiformato, tra i quali 15 Cash & Carry, per complessivi 569 mila metri quadrati.

“Le varie insegne manterranno una propria autonomia, ma l’identità di gruppo sarà evidenziata da una vetrofonia ‘rassicurante’ – ha spiegato a Today Pubblicità Italia l’ad -. Inoltre il consumatore finale ritroverà la gamma a marchio proprio Delizie (scompariranno le private label Sidis, DiMeglio e Mondo Natura, ndr) e Delizie Club, espressione della costante vicinanza del Gruppo VéGé alle esigenze, agli stili di vita e ai desideri dei clienti con la gestione di catalogo, magazine, sito, crm, numero verde e geomarketing”.

L’insegna ha affidato a Nielsen una ricerca che ha rilevato che per il 53% degli italiani sopra i 40 anni ricorda VéGé. “Per rompere il paradigma che la DO è arretrata cavalchiamo le logiche del geomarketing, del crm, l’area digital e social, con un progetto di emphaty loyalty- ha proseguito Santambrogio -. A livello di comunicazione siamo l’unico gruppo che ha una cucina all’interno della sede e ogni settimana registriamo una videoricetta dello chef  Leonardo Romanelli che veicoliamo su YouTube Delizie Tv (vedi il video): partiamo dalle materie prime per comunicare meglio che VéGé è specializzato nei prodotti regionali e freschi. L’informazione da YouTube si riversa sui principali social network. Non siamo pronti con l’e-commerce ma puntiamo molto sulla comunicazione in rete. L’obiettivo è quello di raddoppiare la rete di punti vendita in tre anni. Inoltre è prevista per il 2015 l’apertura di un nuovo format del fresco e saranno rilanciati le due insegne Pantamarket, che ingloberà i nuovi cash & carry, e Sosty, che coprirà l’offerta di piccoli discount in Centro Italia”, ha concluso l’ad.

Valeria Zonca