CREATIVITY

Nicola Belli ritorna in Armando Testa ed entra nel Cda


12.06.2014

Nuova sfida ‘tricolore’ per il manager ex ceo di 1861United e Dlv Bbdo. Sarà consigliere con delega all’innovazione e allo sviluppo e responsabile della sede di Milano

 

L’agenzia Armando Testa saluta il ritorno di Nicola Belli (nella foto), che aveva iniziato la sua carriera proprio nella sede di Milano. “Entrare in Armando Testa per me è un ritorno. I motivi che mi rendono felice sono davvero tanti. Il primo, appunto, perché è un welcome back, in quanto i miei primi passi nel mondo dell’advertising sono stati in Armando Testa Londra, poi Parigi e Milano. Il secondo, perché ero in cerca di un’ esperienza che mi permettesse di coniugare il mio essere fortemente italiano con una forte vocazione internazionale. E Armando Testa da sempre rappresenta il brand di advertising italiano che accompagna nel mondo le marche italiane: 100% made in Italy, worldwide. C’è poi un terzo motivo, molto attuale, che rende tutto ancora più eccitante e mi fa percepire che le cose, a volte, accadono al momento giusto. Nonostante tutto quello che si dice e si ascolta, l’Italia non è al capolinea. Anzi. E’ ai blocchi di ripartenza. E noi italiani, tutti e insieme, abbiamo il dovere di contribuire a fare in modo che questa ripartenza sia veloce e costante. Come? La ricetta è davvero semplice… lavorando, uniti, per fare sì che sempre di più tutto ciò che è italiano torni a essere ammirato nel mondo”, ha commentato il manager.

Belli entra nel Consiglio d’amministrazione Armando Testa come consigliere con delega all’innovazione e allo sviluppo e responsabile della sede di Milano, dopo anni di esperienze di successo, prima come ceo in 1861United (Wpp) su clienti acquisiti tra cui Sky, Vodafone, Ikea e, sempre in qualità di ceo in Dlv Bbdo (Omnicom) su Sisal, Chebanca, Wall Street English WW, Yamaha Europe e altri.

“La vita è troppo breve per non essere italiani – ha proseguito -. Questo è quello che da qualche anno sentivo come desiderio sempre più forte e questo è il sentiment che negli ultimi mesi mi aveva spinto a cercare una sfida ‘tricolore’ con respiro internazionale”.