MEDIA

GroupM, chiusura 2014 a-2,1%. Parte del leone a tv (53,9%) e web (19,3%)


11.06.2014

Le previsioni sul mercato adv. Binaghi: “Leggera crescita per Mindshare”

 

“Speriamo che questo anticiclone regga più di quanto dicano i meteorologi, perché un’estate particolarmente assolata potrebbe risollevare il consumo di alcuni beni stagionali”. Fa un patto con il ‘meteo’ Roberto Binaghi (nella foto), ceo e chairman di Mindshare, per cercare di descrivere l’ennesimo anno in calo del mercato pubblicitario, a margine dell’incontro ‘Comunicare per vendere’ organizzato dalla centrale media e da Nielsen (http://www.pubblicitaitalia.it/2014061127230/media/coraggio-e-tecnologia-per-il-nuovo-paradigma-delle-pianificazioni).

Un mercato che secondo le stime di GroupM “chiuderà il 2014 a -2,1% – ha proseguito il manager -. Non sarà l’anno della ripresa, anzi ci aspettiamo questo rallentamento perché alcune categorie arretrano, in particolare il largo consumo. Analizzando la spesa reale delle aziende, la parte dedicata al secondo semestre non è ancora stata sbloccata e non c’è alcuna certezza che sarà effettivamente investita in operazioni pubblicitarie. Se il settore arriverà al livello minimo, bisognerà considerarlo ‘l’anno zero’ per poter ripartire, pensando a qualche rimbalzo tecnico auspicabile già nel 2015, in concomitanza con l’Expo”.

Una previsione che è ancora più pessimista rispetto a quella di AssoCom che la scorsa settimana aveva parlato di un calo degli investimenti dell’1%. Per quanto riguarda i risultati dei singoli mezzi, GroupM prevede la tv, mezzo ‘ecumenico’, abbondantemente oltre il 50% (53,9%), con una crescita delle reti satellitari. Il web che si è arricchito di nuovi device tra cui video, mobile e programmatic, si attesta al 19,3%, al di sotto delle previsioni di AssoCom che davano il mezzo al 22%.

“L’associazione ha posto grande attenzione al tema del digitale, frazionandolo e analizzandolo in tutte le sue componenti, ma forse c’è stata una sovrastima. Crediamo invece che il mobile supererà il pc”, ha commentato. La stampa perderà ancora a doppia cifra con i quotidiani  a-8,5% e i periodici a -6,2%. La radio sarà attorno al 6% e l’ooh al 5,8%. “Nonostante la situazione complicata, prevediamo che Mindshare possa chiudere il mercato leggermente in positivo in termini sia amministrato sia di fatturato. Contiamo su un parco clienti rappresentativo di tutti i comparti dalle tlc alla finanza, all’automotive e su un new business rilevante che non posso ancora annunciare”, ha concluso Binaghi.

Valeria Zonca