MEDIA

Top Crime festeggia un anno con gli ascolti raddoppiati. Cresce in proporzione anche la raccolta


09.06.2014

Giuseppe Feyles: “Una scommessa vinta”. Ascolti a +92%  in prime time. Rete 4 punta su fiction internazionali, documentari e informazione con Quarto Grado e Quinta Colonna

 

“Le ragioni editoriali del successo di Top Crime sono legate alla sua identità precisa: la qualità dei prodotti a 360° sull’investigazione e la certezza del palinsesto”. Ha esordito così Giuseppe Feyles (nella foto), direttore della rete tematica lanciata l’1 giugno 2013 e visibile al canale 39 del digitale terrestre, durante l’incontro con la stampa organizzato da Mediaset lo scorso 6 giugno.

“Top Crime è una scommessa vinta. In un anno in prima serata si è passati da una media iniziale di 108mila spettatori a 346mila con una crescita del 92%. La crescita nelle 24 ore  è stata del 41% – ha proseguito -. Nella classifica dei primi 5 mesi 2014 delle reti tematiche più viste nel prime time, il canale free è al secondo posto con 308mila spettatori e l’1,12% di share, dopo Iris, altra rete Mediaset molto profilata che è leader con 425mila spettatori e l’1,55% di share. Il mese più visto di sempre è maggio con una media di share dell’1,34%”. Tra le 45 serie trasmesse nel primo anno, al primo posto del gradimento c’è Law&Order: Svu, record in prima serata con 615.000 telespettatori (2,43% di share), seguita da Rizzoli&Isles con 520.000 telespettatori (2,04%) e da Wallander con 507.000 telespettatori (2,05%).

Il canale inizialmente dedicava una serata ai film, scelta che poi è stata abbandonata. “Nonostante i titoli inseriti fossero interessanti, il pubblico del canale cerca la serialità – ha spiegato Feyles -. Negli ultimi mesi abbiamo introdotto in palinsesto, in day time e in seconda serata, programmi factual: si tratta di prodotti americane, ma non escludo che ci potranno essere delle produzioni autonome, anche se non nel breve periodo”, ha spiegato il direttore. Il primato d’ascolto della rete, con il 2,04% nelle 24 ore, è conquistato dalla fascia demografica ‘donne 45/54 anni’, con elevato livello culturale e socio-economico e una concentrazione geografica nel centro-nord, con il 2,04%, con titoli capaci di attrarre anche pubblico maschile, come Rizzoli & Isles e Person of interest. Il canale ha saputo mostrare appeal anche da un punto di vista commerciale.

“Mi sembra che il mercato pubblicitario, in generale, stia arrestando la discesa: noi siamo allineati al mercato, ma ci aspettiamo un movimento. Nel caso di Top Crime, la raccolta è aumentata in proporzione alla crescita degli ascolti”, ha dichiarato Marco Paolini, direttore marketing strategico di Mediaset.

I prossimi titoli in arrivo sono la prima stagione di Chicago P.D., Motive e Sherlock, la seconda di Longmire e The following, la terza di Covert Affairs e Suits, la quarta di Rizzoli & Isles, la quinta di White Collar, la 15esima di Law & Order: Svu e le prime visioni di Bones. “Non credo che ci sia margine di ulteriore crescita per le reti tematiche, ma gli oltre 3 milioni di persone si aggiungono al pubblico che segue le generaliste: questo ci permette di aumentare di quasi il 10% la penetrazione sulla popolazione totale e del 7,6% la copertura sul target 15-64”, ha precisato Paolini.

Ancora nessuna data certa per quanto riguarda la partenza di Novela, il canale che Mediaset dedicherà a telenovelas e soap opera, inizialmente previsto per l’1 giugno: il lancio dovrebbe avvenire entro l’estate.

Riguardo alla battaglia in corso sull’acquisto dei diritti Tv della Serie A, Paolini ha commentato: “Sky ha adottato una politica aggressiva, la nostra è stata difensiva”, mentre sulle novità annunciate da Auditel (vedi pagina 20) “è la misurazione con un minor margine statistico di errore; teoricamente potrebbero essere favorite le reti più piccole”. Feyles, direttore anche di Rete 4 ha confermato che il canale ha avuto il suo ‘momento di gloria’ con la programmazione de La Bibbia. “E’ stato un fenomeno importante, con ascolti che non raggiungevamo da tempo: 4,6 milioni di spettatori per la prima puntata, che ha avuto un seguito prolungato anche sui social. Stiamo cercando nella produzione internazionale di fiction una proposta adeguata alla rete, come la miniserie Hatfields & McCoy con Kevin Costner. A dicembre tornerà Downtown Abbey con la quarta stagione ma ci sarà una sorpresa anche per l’estate dopo i Mondiali di calcio con una fiction internazionale di grande livello. I tre prodotti clou della rete restano Quarto Grado, Quinta Colonna e i documentari. Vincenzo Venuto, che venerdì 30 maggio con la puntata di Alive ha totalizzato 1,3 milioni di spettatori con il 6,7% di share, tornerà in autunno con Life, il programma sulla natura. Noi siamo focalizzati sulle scelte editoriali senza essere legati ai numeri che Publitalia realizza ma vediamo che il format All21 è stato molto apprezzato e che ultimamente riscontriamo un maggiore affollamento”, ha concluso Feyles.

 

Valeria Zonca