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Twitter da estensione delle brand voice a ‘duttile’ piattaforma media


04.06.2014

“Oggi le persone usano Twitter con finalità articolate e differenti – ci spiega Josh Grau (nella foto), Director of Brand Strategy EMEA di Twitter -. Rimane, ed è sempre molto forte, il desiderio delle ‘scoperta’, di trovare cioè notizie, informazioni e commenti in tempo reale. Ma a esso sono affiancate in crescente misura la self expression dell’individuo, attraverso l’elaborazione di contenuti originali o anche solo la condivisione e il retweet, e la volontà di stringere relazioni e di avviare conversazioni con gli altri, ritrovandosi attorno ad argomenti e interessi comuni, inclusi i brand. Un insieme di motivi per essere attivi su Twitter che si traduce globalmente in oltre 3,5 miliardi di tweet alla settimana”. Un evoluzione che ha coinvolto anche l’uso del social network da parte delle aziende che solo cinque anni  rappresentava un’estensione delle brand voice. Oggi gli obiettivi sono la connessione e l’engagement, in ciò favoriti dalla duttilità di Twitter come piattaforma media, in quanto consente accurate targettizzazioni demografiche e geografiche, oltre che in base agli interessi.

“Il compito mio e del mio team – racconta Josh Grau – è proprio quello di affiancare aziende e brand per aiutarle a ‘portare’ Twitter all’interno della loro content strategy e di sfruttare tutta la potenza dei tweet come strumento di relazione. I tweet sono ubiqui e in tempo reale: due caratteristiche che li rendono strategici in termini di real time communication. E il loro poter essere legati a eventi di risonanza mediatica globale ne moltiplica la portata. Basti pensare che i tweet relativi alla prossima Coppa del Mondo sono cresciuti del 28% la scorsa settimana, molto prima che anche un solo giocatore abbia toccato il pallone negli stadi brasiliani”. Parlando di Fifa World Cup, sono molti i brand globali che hanno pianificato una strategia mondiale di comunicazione di avvicinamento all’evento, includendo Twitter da protagonista. Due su tutte: adidas con la sua campagna #allin e Heineken con la sua #sharethesofa.

“Ma non sono solo i global brand a potersi avvantaggiare dei touch point generati e messi a disposizione da Twitter – conclude Grau -. Gli strumenti che proponiamo – dai promoted trend per audience di massa ai promoted tweet, alle keyword e ai target group per comunicazione sempre più mirate – sono tutti ampiamente scalabili e acquistabili su base d’asta, così da potersi adattare al meglio ai budget e alle esigenze di comunicazione di ogni azienda”.

Massimo Bolchi