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Class Editori, nel primo trimestre ricavi a 20,03 milioni (+1,9%). Raccolta adv in calo del 5%


16.05.2014

Il consiglio di amministrazione di Class Editori, riunitosi ieri, ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi tre mesi dell’anno. I ricavi sono ammontati a 20,03 milioni di euro contro i 19,66 milioni di euro del primo trimestre 2013, con un incremento dell’1,9%. I costi operativi sono stati pari a 21,96 milioni di euro, in calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo (Ebitda) è pari a -1,93 milioni di euro (-2,78 milioni nel primo trimestre 2013); il risultato netto di gruppo, per effetto di maggiori ammortamenti e oneri finanziari, è negativo per 4,54 milioni di euro contro i -4,30 milioni dello stesso periodo del 2013.

La raccolta pubblicitaria sui mezzi della casa editrice ha avuto nel suo complesso una flessione, a pari perimetro di consolidamento, del 5%. Un confronto per le singole categorie di mezzi evidenzia un andamento migliore del mercato della pubblicità nelle aree in cui opera. La riduzione nei ricavi di abbonamenti e copie si deve anche allo sviluppo delle vendite online, che hanno in parte sostituito la stampa, con un prezzo medio di vendita più basso ma con un significativo recupero in termini di costi e quindi di margine. MF/Milano Finanza e Italia Oggi risultano (dati ADS) tra le prime testate italiane in termini di copie digitali vendute (22.860 e 18.382 rispettivamente). Gli altri ricavi comprendono principalmente, oltre a ricavi non riconducibili alle altre categorie, i riaddebiti fatti alle società collegate del gruppo per i servizi ad esse prestati.

Per ciò che concerne le diffusioni, Class registra nel trimestre una diffusione media di circa 61 mila copie (78 mila la media del 2013), Capital di 62 mila copie (72 mila la media del 2013) e Milano Finanza di 72 mila copie (76 mila la media del 2013). Nel primo trimestre del 2014 il traffico sui siti web della casa editrice è cresciuto del 7,6% sul primo trimestre 2013 (fonte AudiWeb AWDatabase), passando da 87.855 a 98.497 browser unici medi giornalieri, con un picco a marzo (107.320 browser). Su base mensile gli utenti unici mese sono stati 1,1 milioni (+53,6% rispetto allo stesso periodo del 2013). Le pagine viste mese sono state in media 22,9 milioni. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 76 mila unità per MF/Milano Finanza e le 20 mila unità per la collegata Italia Oggi. Entrambi i quotidiani sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet del mercato.

Per quanto riguarda gli eventi salienti successivi al primo trimestre, il 12 maggio l’assemblea dei soci di Class Editori ha deliberato un aumento di capitale in opzione per massimi 40 milioni di euro, da eseguirsi entro l’estate 2014. I proventi dell’aumento saranno principalmente destinati al riequilibrio finanziario del capitale circolante, con il pagamento di parte dei debiti scaduti verso fornitori, allo sviluppo del business digitale (con particolare focus sui nuovi media, l’outdoor tv e l’integrazione tv/web) e all’espansione dell’attività internazionale (in particolare in Cina e in Centro e Sudamerica). Nella divisione periodici è in uscita a fine maggio il periodico rinnovato Ladies, con contenuti per un target elevato, e una raccolta pubblicitaria ben superiore rispetto ai numeri precedenti. Class dal numero di maggio è diventato il primo magazine device per vivere bene nell’età digitale, con una profonda evoluzione per cogliere i nuovi trend di vita e di consumi della classe dirigente dovuti alla sempre crescente presenza nel quotidiano delle soluzioni digitali. Per quanto riguarda l’evoluzione possibile della gestione, la raccolta pubblicitaria della casa editrice registra segnali incoraggianti nel settore periodici e si dovranno valutare gli effetti attesi delle nuove iniziative editoriali (tra le quali, appunto, la nuova veste di Class, i 25 anni di MF, il nuovo palinsesto di Class tv).

A determinare un’incertezza riguardo alla raccolta pubblicitaria della Divisione Quotidiani, sono però alcune possibili modifiche normative riguardo elementi di ricavo non secondari per la casa editrice. Uno riguarda la cosiddetta pubblicità obbligatoria sui quotidiani nazionali e locali degli annunci di appalti e bandi di gara (D.L. 12 aprile 2006 n.163) che il “Decreto legge 24 aprile 2014 n.66 recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale” ha eliminato. L’altro è un documento di consultazione che l’IVASS ha pubblicato nel suo sito, riguardante la proposta di abolizione della pubblicità obbligatoria sui quotidiani dei rendimenti e delle composizioni dei portafogli delle gestioni separate di polizze vita e delle quotazioni delle cosiddette Unit Linked e Index Linked. Qualora fossero confermate, queste misure avrebbero un impatto negativo sulla raccolta pubblicitaria di tutti i giornali italiani e anche di MF/Milano Finanza e della collegata Italia Oggi.