MEDIA

Rcs Media Group: aprile negativo per la raccolta pubblicitaria, ma Corriere.it supera Repubblica.it


09.05.2014

Obiettivo: ricavare altri 100 milioni di euro dalla cessione degli asset non strategici in Italia (Finelco) e Spagna (Veo Tv)

Aprile è stato un mese negativo per la raccolta pubblicitaria di Rcs Media Group perché “ci sono stati troppi ponti”, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo ha spiegato ieri l’amministratore delegato della società editoriale, Pietro Scott Jovane, a margine dell’assemblea dei soci, aggiungendo che tuttavia “non può essere considerato un mese rappresentativo. Guardiamo di più a maggio e giugno”. Parlando poi delle attività in Spagna, il top manager ha ribadito che “questa parte del nostro business potrà beneficiare della ripresa economica e catturare dividendi di opportunità” derivanti proprio da questa ripresa. L’ad ha poi confermato l’obiettivo di raggiungere altri 100 milioni di euro dalle cessioni di asset non strategici, tra cui figurano la partecipazione nel settore radio in Italia e nella tv in Spagna. “L’anno non è ancora finito”, ha detto Jovane al termine dell’assemblea, citando tra gli asset cedibili la quota in Finelco (gruppo che controlla Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio) e Veo Tv. Quanto alle voci sull’imminente uscita del direttore del Corriere della Sera, Jovane ha ribadito che il cda di Rcs non ha mai discusso dell’eventuale sostituzione di Ferruccio De Bortoli: “Rilevo che c’è un particolare accanimento su certi organi di stampa a proposito del Corriere. Il tema della direzione non è mai stato posto in discussione nel cda”, che è l’organo competente per la revoca e la nomina dei direttori. Il commento è arrivato in risposta all’intervento del giornalista Andrea Garibaldi, membro del comitato di redazione del quotidiano di via Solferino, che ha lamentato in assemblea il “caos” in cui si è trovata la redazione a partire da inizio aprile quando l’incarico a De Bortoli è iniziato a sembrare in bilico. Il giornalista ha inoltre contestato il nuovo sito del Corriere della Sera, che “rivela una confusione maggiore tra informazione, iniziative di marketing e pubblicità”, così come le iniziative di “auto pubblicità” presenti talvolta anche nel quotidiano cartaceo. Jovane ha replicato sottolineando come il sito abbia “superato negli ultimi 15 giorni, forse per la prima volta nella sua storia, il sito di Repubblica”. Secondo l’ad i browser unici sono cresciuti del 3% ad aprile sullo stesso mese dell’anno prima, le pagine viste sono aumentate del 4%, mentre alcuni operatori di mercato stanno perdendo quote.

Assenti Della Valle e Cairo. Il patron di Tod’s secondo azionista dopo Fiat

I soci di Rcs Media Group hanno approvato ieri a maggioranza il bilancio 2013, che si è chiuso con una perdita netta di 148.436.770 euro (parzialmente coperta mediante totale utilizzo della riserva ‘fondo perdita in formazione’ pari a 78.012.417 euro). Approvate inoltre l’integrazione del consiglio, la conversione dei titoli risparmio e le modifiche alla governance per aprire il cda, in scadenza il prossimo anno, agli azionisti di minoranza. Assenti illustri Diego Della Valle e Urbano Cairo: entrambi in questi mesi hanno mosso diverse critiche alla gestione della società. Data la discesa della partecipazione di Mediobanca all’8,756%, Della Valle (con la sua quota dell’8,995%) è comunque diventato il secondo azionista del gruppo dopo Fiat (che detiene il 20,552% del capitale). L’assemblea di Rcs ha proceduto poi alla nomina in consiglio di amministrazione Teresa Cremisi al posto di Carlo Pesenti, che si era dimesso a febbraio. Cremisi è presidente e general manager di Flammarion, oltre che direttore editoriale e sviluppo strategico di Madrigall (Holding Flammarion-Gallimard). Approvata infine a maggioranza la conferma nel board di Attilio Guarneri (lista minoranza Pandette), già cooptato in sostituzione dello scomparso Giuseppe Rotelli.