MEDIA

Sotel.tv all’attacco di Auditel: la parola agli utenti sulla qualità della tv


31.10.2013

Il nuovo servizio promosso da Club Santa Chiara, Aiart e Tecnophone International misura il gradimento dei programmi e vuole diventare il nuovo Qualitel. A disposizione il numero telefonico, il sito e l’app

 

Una battaglia ‘civile’ senza fini di lucro. E’ così che è stata presentata ieri a Milano la nascita di Sotel.tv Servizio Opinioni Teleutenti, un servizio interattivo e diretto per rilevare l’indice di gradimento dei telespettatori e per interloquire con le emittenti nazionali circa la qualità dell’offerta e della programmazione televisiva. L’iniziativa è stata lanciata dal Club Santa Chiara e da Aiart-Associazione Italiana Ascoltatori Radio Televisivi, in collaborazione con Tecnophone International: le tre sigle hanno investito nel progetto 10 mila euro a testa per un totale di 30 mila.

Dall’1 novembre sarà disponibile il numero 199 24 24 20, al quale telefonare indicando da 1 a 5 il grado di valutazione di un programma (al costo di 14 centesimi al minuto da rete fissa e da 24 a 46 cent/min da rete mobile in base al gestore).

“La suddivisione della torta degli investimenti adv in televisione, pari nel 2012 a 3,9 miliardi di euro, viene ripartita esclusivamente in base ai dati di ascolto rilevati da Auditel – ha introdotto Marco Palmisano, presidente del Club -. Con Sotel.tv vogliamo offrire un indicatore di qualità con un panel previsto di 15 mila segnalazioni libere a settimana. E’ l’inizio di un vero Qualitel profilato a vantaggio di emittenti, investitori e teleutenti”. I giudizi verranno analizzati da un Comitato Scientifico, composto da Armando Fumagalli, Paolo Braga e Marco Deriu, docenti dell’Università Cattolica di Milano. “Sotel.tv fornirà un ‘mi piace’ o ‘non mi piace’ sui vari programmi, sicuramente molto significativo in termini qualitativi – ha commentato Fumagalli -. I voti di gradimento indicheranno le preferenze dell’utente e offriranno indicazioni preziosissime che potranno integrare e a volte mettere anche in discussione i dati puramente quantitativi degli ascolti del sistema Auditel”.

Oltre al numero telefonico è disponibile il sito www.sotel.tv dove sono già caricati 500 programmi, coprendo i primi sette canali del dtt (le tre reti Rai, Canale 5, Italia 1, Rete 4, La7) e i canali di produzione Sky (Sky Uno, Sky Sport e Sky Tg24), a cui si aggiungono Mtv, Cielo, TV2000, Real Time e LaeffeTv, scelti dal Comitato Scientifico. L’1 dicembre sarà lanciata anche l’app per votare da smartphone e tablet. Tecnicamente i dati vengono inseriti tramite una maschera integrata nel sistema CTI e registrati su un server-database, nel quale confluiscono anche i voti e le opinioni che i teleutenti inseriscono nelle pagine del sito www.sotel.tv. Da qui i dati saranno consegnati settimanalmente al Comitato Scientifico sia in forma integrale (tutti i commenti) sia aggregata (media del voto per programma e canale di origine) e poi tradotti e divulgati in una comunicazione ufficiale a cadenza mensile. “Il discorso della profilazione, oggi non previsto, potrebbe essere sviluppato in futuro, stiamo studiando il modo di rendere il campione analizzabile grazie all’introduzione di un software già predisposto con uno strumento per misurare il gradimento”, ha precisato Fumagalli.

Per promuovere il servizio è stato realizzato un 30” (visibile su http://www.sotel-tv.it/), mentre gli spazi sono stati richiesti con una lettera inviata alle reti tv italiane. “Cairo ha offerto la pianificazione di 150 passaggi dello spot entro Natale. Abbiamo un appuntamento in Rai la prossima settimana – ha proseguito il presidente del Club -. Sono in corso anche accordi con Sky, solo Mediaset ha detto ‘no’. Mi hanno spiegato che si sarebbero sentiti in imbarazzo, dati i miei 30 anni passati come dirigente nel gruppo di Cologno. Penso che chi come loro ha una posizione dominante nel mercato pubblicitario non abbia interesse a metterlo in discussione”. I promotori del progetto hanno voluto incontrare anche la dirigenza di UPA. “Auditel è un tavolo con tre gambe, i broadcaster, gli spender e Nielsen. Manca la quarta, cioè i teleutenti. L’obiettivo è di costruire una società di misurazione, come c’è in Usa, Uk o Francia, che li comprenda, ma servono partner”, ha concluso Palmisano.

 

Valeria Zonca