MEDIA

Discovery Media indaga sui suoi target con ‘She’ e ‘Species’


28.10.2013

Discovery Media presenta risultati dei rapporti di ricerca ‘She’ e ‘Species’ condotti a livello internazionale che indagano desideri, bisogni e prospettive di oltre 20.000 uomini e donne tra i 18 e i 49 anni appartenenti a oltre 13 paesi. In particolare sono stati indagati, attraverso questionari quantitativi e interviste in profondità, temi come la sfera relazionale, il lavoro e il rapporto con i media e la tecnologia, mettendo in luce la volontà, sia per gli uomini che per le donne, di superare le tradizionali dicotomie di genere in tutte le fasce d’età analizzate: 20enni, 30enni e 40enni.  Ne emerge una figura femminile brillante e non stereotipata, professionalmente impegnata ma con un solido slancio verso la famiglia e la coltivazione delle proprie passioni; è una donna che vuole stare bene con se stessa, influenzata sempre meno – col crescere dell’età – dai modelli di perfezione imposti dalla società e veicolati dai media. Ricerca consigli e si confronta con le opinioni altrui, anche grazie alla tecnologia. Gli uomini mostrano un’inclinazione per la paternità più spiccata che in passato e sempre più spesso si ritagliano spazi da dedicare alle proprie passioni. Tutti questi temi vengono trattati e differentemente declinati nei contenuti e nei modelli rappresentati dai canali Discovery: Real Time e Dmax. “Abbiamo voluto creare un’occasione di incontro inedita, che rappresentasse lo stile di Discovery e lo spirito di innovazione che lo contraddistingue: i partecipanti infatti sono stati direttamente coinvolti nell’identificazione delle peculiarità di genere e nello smascheramento di falsi miti con il supporto di due graphic recorder che hanno registrato e sintetizzato quanto emerso durante l’incontro” dichiara Varinia Nozzoli, Insight&Research Director. “Coinvolgendo attivamente i più importanti key player del settore abbiamo voluto richiamare l’attenzione sulla centralità della ricerca per Discovery, su quanto il gruppo creda e investa, anche a livello internazionale, in questa attività che diventa sempre più strumento imprescindibile per costruire un’offerta vincente a livello editoriale e commerciale, consentendo di offrire un approccio sempre più consulenziale al mercato” dichiara Giuliano Cipriani, direttore generale di Discovery Media.