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Sorrell: “A Miami Omnicom e Publicis hanno consolidato le agenzie”


28.10.2013

Datagate: “Le accuse sono tali da suscitare preoccupazione per l’uso dei dati nella pubblicità”

“L’incontro avvenuto a Miami tra Omnicom Group e Publicis Groupe è solo un primo passo verso il consolidamento delle agenzie dei due gruppi – afferma Martin Sorrell, ceo di Wpp – . “Strategicamente, se si pensa che i nuovi mercati e nuovi media siano fondamentali, è inevitabile, per non creare tensioni, non consolidare le agenzie dei due network. E sagacemente dichiara “Tutti sono contenti di passare un meraviglioso weekend a Miami. Andare a Miami per una conferenza di quattro giorni non è esattamente come andare in Siberia in inverno”. E se nel pensiero di Sorrell è ovvio che la molteplicità delle agenzie tradizionali in mercati come l’Italia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Francia e, eventualmente, il Regno Unito, diventerebbe troppo costosa da mantenere separatamente il ceo di Wpp chiosa: “Possono dire di essersi incontrati non per consolidare le agenzie, ma mio avviso, il meeting è servito proprio a quello scopo se hanno intenzione di far funzionare il matrimonio”.

E se naturalmente John Wren e Maurice Lévy non perderanno il sonno per queste dichiarazioni, Sorrell aggiunge sulla fusione in corso: “E’ doveroso stare attenti a ciò che si desidera perché può diventare più complicato del previsto”. Dal canto suo Sir Martin Sorrell dalla fusione tra Omnicom e Publicis sembra averci solo da guadagnare e ribadisce che “Per Wpp sarà un’occasione per diventare più trasversale se la fusione Publicis e Omnicom passa”. A confermare questa ipotesi anche gli analisti che si aspettano che il colosso pubblicitario, proprietaria dei brand Grey, JWT, Ogilvy & Mather, Mindshare, MediaCom e MEC, possa strappare alcuni dei clienti big alla futura POG.

“E’ una fusione tra disuguali – ha sottolineato Sorrell -, nel 2012 il fatturato di Omnicom è stato di 14,2 miliardi dollari, mentre Publicis ha fatturato solo 8,8 miliardi dollari. L’ultima fusione tra uguali che abbiamo avuto, credo, era DaimlerChrysler, che non è andata troppo bene per usare un eufemismo”.

Separatamente, Sir Sorrell, riguardo le accuse di spionaggio da parte del NSA sul cellulare del Cancelliere tedesco Angela Merkel ha messo in guardia gli Stati Uniti che stanno deturpando la sua reputazione. “Per l’America questa pubblicità è solo dannosa – ha suggerito -. Le accuse sono tali da suscitare preoccupazione per l’ uso dei dati nella pubblicità. Le affermazioni sulle intercettazioni degli Sati Uniti stanno danneggiando la reputazione del Paese e potrebbero ostacolare le imprese di pubblicità, in quanto i consumatori potrebbero diventare più cauti nel condividere i loro dati privati”.

Wpp ha registrato un fatturato in crescita del 5 % pari a 4,33 miliardi dollari nel terzo trimestre del 2013, sostenuta da una accelerazione in Europa Occidentale e negli Stati Uniti. “Le aziende – ha rimarcato Sorrell- stanno iniziando a spendere di più per proteggere le loro quote di mercato”. Il Nord America, che rappresenta il 35 % del totale delle entrate di WPP , è cresciuto del 4,6% anno su anno pari a quasi 1,6 miliardi dollari di fatturato . Il Regno Unito, che rappresenta il 13 % di Wpp, ha visto crescere i ricavi del 8,1% pari a 570 milioni dollari. Asia Pacifico e America Latina sono cresciute del 5,8% (1,3 miliardi) nel terzo trimestre. “Restiamo i tori del BRIC – ha  aggiunto Sorrell -. La Cina ha subito un rallentamento, ma penso che continuerà a mantenersi forte e stabile”.