DIGITAL

Google racconta le nuove opportunità per i brand nel mondo digitale


23.10.2013

Google ha organizzato ieri mattina a Milano un momento di incontro con aziende, agenzie creative e centri media per confrontarsi sulle nuove opportunità offerte dal digitale. “Oggi in Italia – ha spiegato Fabio Vaccarono, Country Director di Google Italy – si è passati dalla fase dell’evangelizzazione digitale a quella della consapevolezza”. Ormai internet è una realtà; i brand sanno di avere l’opportunità di coinvolgere le persone in modo più profondo, di poter esprimere meglio la propria personalità e i propri valori, di poter parlare direttamente con i consumatori, coinvolgendoli nella creazione dei propri prodotti. “Tuttavia – continua Vaccarono – esiste ancora una fase di inerzia da colmare per cogliere al meglio tutte le opportunità del digitale. Bisogna aiutare le aziende di marca a recuperare il prestigio dell’epoca d’oro del mass market restituendo loro l’antico ruolo di “educatrici” dei consumi e la loro capacità di narrazione”. Oggi in effetti, sembra proprio avvenire il contrario. Sono le aziende che inseguono i consumatori, spesso più tecnologicamente avanzati, sicuramente più intereconnessi.

“La tecnologia – spiega Fabio Vaccarono – sta cambiando le regole del gioco. Tutto è digitale. Il web è il nuovo ecosistema per marche, consumatori e media. Le marche non possono più starne fuori senza rinunciare a grandi opportunità. Il rischio è l’irrilevanza. L’era del “tutto è connesso” è già arrivata, e chi lo ha compreso sta conseguendo un enorme vantaggio competitivo”.

Si tratta di un vero e proprio cambiamento di paradigma. Le aziende si trovano a interagire con un’intera generazione cresciuta costruendo una relazione simbiotica con i contenuti digitali. “È quella che in Google definiamo Generation C – commenta Fabio Vaccarono – la generazione fatta da persone che condividono interessi e stili di vita che possono essere riassunti attraverso 4C: Creation, Curation, Connection e Community”. In questo contesto le piattaforme digitali diventeranno sempre più rilevanti per interagire con gli utenti. Già oggi 35 dei primi top 50 brand italiani utilizzano YouTube per le proprie campagne video e grazie ai nuovi formati pubblicitari riescono a raggiungere risultati migliori spendendo meno rispetto a una pianificazione solo tradizionale. “Mi piace definire internet il ‘Marco Polo 2.0’ – continua Vaccarono. E in questo senso l’impegno di Google in Italia è quello di fare conoscere al mondo ‘affamato’ di Made in Italy tutto il potenziale della realtà italiana”.
“Vi aiuterò a creare un’Italian Valley”, ha affermato solo un paio di settimane fa a Roma l’Executive Chairman di Google Eric Schmidt. L’idea di fondo è quella di offrirsi come ‘facilitatore’ per un salto digitale indispensabile che si snoderà su tre direttrici di sviluppo e investimento: portare tutta l’eccellenza italiana su internet; favorire l’evangelizzazione digitale dell’ecosistema produttivo delle PMI; aiutare il Sistema-Paese a beneficiare dell’economia digitale in termini di crescita e anche in termini di impatto positivo sull’occupazione giovanile.

Monica Gianatotti