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Crozza per tre anni a La7. Cairo: “Segnali positivi sulla raccolta di ottobre”


18.10.2013

L’editore sulla fusione tra Rcs Pubblicità e Publikompass: “Non ritengo che aggregare sia una cosa positiva”. Ascolti a ottobre a +30% con buone previsioni di chiusura d’anno. In arrivo a gennaio il nuovo programma di Rita Dalla Chiesa. Sulla fusione tra Rcs Pubblicità e Publikompass, l’editore : “Sono dell’idea che ogni singolo prodotto abbia una sua tipicità e vada venduto e argomentato per i suoi aspetti. Noi stiamo andando in controtendenza rispetto agli altri”

Quale sia effettivamente il suo compenso non è dato sapere. “C’è un patto di riservatezza” ha dichiarato Urbano Cairo, in merito al rinnovo del contratto con Maurizio Crozza, siglato lo scorso lunedì e annunciato ieri in conferenza stampa. L’artista dunque resta a La7 dopo aver firmato un accordo triennale che partirà dall’1 gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2016. Crozza continuerà a fare la copertina di Ballarò – per questa invece il cachet si conosce: sono circa 2500 euro a puntata, cifra ben lontana rispetto a quelle di cui si è parlato in questi giorni (circa 475.000 euro a puntata ndr) per un suo ingaggio su Rai 1 – ma oltre l’impegno già assunto, il comico lavorerà in esclusiva per la rete di Cairo. Il programma parte stasera per 8-9 puntate e riprenderà in primavera. “Per quanto riguarda il corrispettivo che daremo a Crozza ci possiamo permettere di non dirlo, non abbiamo una commissione di vigilanza – ha affermato l’editore -. Naturalmente ci sono persone che hanno un’attrattiva anche in termini di raccolta pubblicitaria, per cui il programma si paga da solo. In ogni caso rispetto alla somma che è circolata sui giornali i costi che sosterremo sono inferiori”.

“ Chi intende fare un acquisto, lo fa anche a fronte di un ritorno economico – ha chiosato Beppe Caschetto, manager del comico -: la Rai con Maurizio Crozza voleva provare un rinnovo editoriale. Tutti volevano Crozza, ma La7 c’è parso il vettore che ha fatto di tutto per averlo. La Rai è sembrata molto interessata da una parte, ma dall’altra c’era un forte dissenso interno. Crozza ha bisogno di lavorare serenamente”. Sul cachet: “Ragionando per ipotesi sui 475000 del costo della puntata, al termine della quale, si sarebbe potuto mettere in onda un prodotto sperimentale al costo, diciamo, tra 120 e 150mila euro: la serata avrebbe avuto così un costo globale di circa 600 mila euro. Da quanto so, oggi i venerdì di Rai 1 costano tra 900mila e 1 milione di euro: sulle 20 puntate previste nei due anni ci sarebbe stato un risparmio considerevole”. Crozza a La7 arriva dopo un lungo periodo di trattative con tutti gli editori di piattaforme televisive generaliste. “La trattativa con Cairo è stata schietta, volevamo guardare il mercato avvalendoci lecitamente di una clausola del contratto – ha continuato Caschetto -. Anche Mediaset ha fatto un’ offerta importantissima, oltre la garanzia di una totale libertà di espressione, ma Maurizio ha preferito essere coerente con i propri valori e il proprio progetto artistico”. La scelta del comico genovese è caduta allora su tre anni di continuità in totale libertà di espressione. Perché non Sky? “Perché Crozza vuole parlare al grande pubblico” ha risposto Caschetto.

“Crozza con il 12% di share è il top della rete insieme a Santoro – ha raccontato Cairo – . La raccolta nel terzo trimestre 2013 ha registrato un +3,5% (il dato progressivo gennaio – settembre 2013 segna un calo del 14,5%), anche nel mese di ottobre abbiamo buone evidenze e prevediamo di chiudere l’anno in crescita. Avere Crozza può sicuramente contribuire ad avere buoni risultati”. In riferimento all’audience Cairo ha commentato: “ Siamo riusciti a contenere i costi e a far crescere gli ascolti. A partire dal mese di maggio fino a settembre La7 ha avuto un incremento di ascolti in prime time del +11%. Nel mese di ottobre di circa il 30%. Paragone lo scorso mercoledì sera ha registrato un +4,3% e dalla prima puntata a oggi è costantemente salito, anche Sottile sta crescendo con linearità. Nel day time – dalla mattina fino alle 13,30 – abbiamo buoni risultati con Omnibus e Coffee Break che segnano un +5% e L’aria che tira un+6%.” Novità per gennaio 2014 è prevista con il programma di Rita Dalla Chiesa, mentre buone aspettative ci sono su Miss Italia in diretta da Iesolo il prossimo 27 ottobre: “Miss Italia e il programma di Dalla Chiesa fanno parte del piano strategico di allargare il pubblico femminile”ha rivelato Cairo. Sulla possibilità di entrare in società con Della Valle, l’editore ha dichiarato: “Non ho nessuna intenzione di vendere le azioni”.

Sulla sua partecipazione in Rcs e la possibile fusione tra Rcs Pubblicità e Publikompass ha risposto: “Non ritengo che aggregare molte realtà sia una cosa positiva. Sono dell’idea che ogni singolo prodotto abbia una sua tipicità e vada venduto e argomentato per i suoi aspetti. Noi stiamo andando in controtendenza rispetto agli altri: il mercato vuole ricerca e approfondimento sul target. Sul possibile acquisto di altre azioni in Rcs preferisco non dare indicazioni, perché sarebbe una turbativa per il mercato”.

Serena Poerio