DIGITAL

Iab Seminar, ritorno di fiamma per il display advertising


17.10.2013

Lo strumento copre il 45% del totale degli investimenti online e crescerà del +2% nel 2013. Zanette: “Il sistema si regge su pilastri che abbiamo iniziato a costruire più di dieci anni fa”

 

Dopo anni di silenzio, la digital industry torna ad accendere i riflettori su uno dei suoi asset storici, il display advertising, strumento che copre circa il 45% del totale degli investimenti online e che si stima chiuderà il 2013 con un +2%. “Back to the basic” è quindi il ‘pay off’ con cui Simona Zanette ha aperto lo Iab Seminar di ieri. “È facile innamorarsi della bellezza acerba delle novità e si fa in fretta a scordarsi che il sistema si regge su pilastri che abbiamo iniziato a costruire più di dieci anni fa” ha detto a margine del suo intervento il presidente di Iab Italia.

Nonostante il display sia uno dei comparti più vitali, nel 2012 il nostro Paese è scivolato dal quarto al quinto posto, bypassato dalla Russia. “Dobbiamo risalire la classifica europea, che vede in testa Uk e Germania”, ha aggiunto Zanette ribadendo le previsioni di fine anno: “La pubblicità online riscontrerà un +6% (il dato include anche la stima sulla performance di big player, come Google e Facebook, che sono contemplate da Fcp-Nielsen, ndr), numeri positivi ma ben lontani dalle crescite a doppia cifra precedenti al 2009”.
La difficile congiuntura, che si sta ripercuotendo anche sui budget digital, diventa occasione per mettere a sistema tutto il comparto della comunicazione, “ecco perché, per la prima volta, abbiamo riunito allo stesso tavolo attori istituzionali come Assocom, Audiweb, Comscore, Eurisko, Fcp e Nielsen”. È dello stesso avviso anche Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers, società che rappresenta comScore in Italia: “Oggi tutta la filiera è chiamata a un atto di responsabilità. Due sono i cambiamenti a cui andiamo incontro: da una parte l’ascesa del mobile che costringe a rivedere i sistemi di misurazione, dall’altra il rallentamento degli investimenti che porta a fare maggiore chiarezza”. Durante il suo intervento sulla post-buy analysis, Angelini ha annunciato il lancio, entro il primo semestre del prossimo anno, di una multi-piattaforma: in pratica i dati di comScore entreranno nei tool di pianificazione di Media Consultants e Mediasoft.

 

Audiweb abbraccia il mobile: Gasperini presenta il nuovo sistema di total digital audience


Il palco dello Iab Seminar, al suo terzo e ultimo appuntamento dell’anno, ha inaugurato l’inedito strumento di total digital audience predisposto da Audiweb. “Dopo una fase di sperimentazione durata un anno – ha detto il presidente Enrico Gasperini – è pronta la versione beta della nuova ricerca che include i dati provenienti da smartphone e tablet. Lo strumento, che sarà operativo dal prossimo gennaio, andrà a servizio di un mercato sempre più data-driven e che, a oggi, sottoutilizza le potenzialità dell’audience mobile”.
Le prime rilevazioni mensili, relative ad agosto, parlano di 9,2 milioni di utenti online da smartphone e di 4 milioni da tablet, questo per quel che riguarda la fascia dai 18-74 anni e i sistemi iOS e Android. In pratica, a fronte dei 38 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a internet da qualsiasi strumento e luogo, cresce del 35% in un anno la penetrazione di smartphone (21 milioni di italiani 11-74 anni) e del 160% da tablet (6 milioni), mentre cala del 3% l’utilizzo del pc. In definitiva diventano quattro schermi monitorati di Audiweb: smartphone, tablet, che si aggiungono a quelli dei pc da casa e da ufficio.

Paola Maruzzi