MEDIA

Condé Nast, ad ottobre segno positivo per tutti i brand. E il web cresce a doppia cifra


04.10.2013

GQ si rinnova e punta alle Pmi

GQ, col numero di ottobre sotto la nuova direzione di Carlo Antonelli, si rinnova completamente attraverso  una selezione darwiniana che come in tutte le evoluzioni punta alla specie più forte a sopravvivere e a godere della vita. Gentlemen’s Quarterly, il mensile maschile di Condé Nast, nelle edicole italiane dal 1999 e pubblicato in 20 Paesi nel mondo diventa il gentiluomo del XXI secolo: un ritorno all’orgoglio maschile elegante, evoluto, ironico e passionale. Il mensile, infatti, pur confermandosi ‘gay friendly’, vuole riconquistare i maschi eterosessuali, anche ripristinando il nudo fotografico femminile.

“Il nuovo GQ, che assomiglia poco a quello a cui eravamo abituati – spiega Antonelli –  ha adottato un sistema di puntamento molto più ristretto. Il mensile abbandona tutto ciò che conoscevamo dei maschi degli anni passati, e si rivolge il maniera pragmatica a quella parte sana di italiani che nonostante il periodo incerto, sta in piedi e resiste. Un uomo che ama il proprio lavoro, pragmatico che sa bene di cosa ha bisogno. Il rappresentante di questa categoria è l’italiano della media impresa che ha retto durante la crisi, che viaggia costantemente per business, che ama la responsabilità e ricerca esperienze memorabili. Un uomo che vive e lavora nella provincia italiana, dalla ruvidezza estremamente elegante, dai 35 anni in su. Il nuovo GQ si rivolge ad una classe più ristretta, ad una fascia di consumatori alto borghese e individualista. Una comunità che diventa il Gentlemen Club”.

GQ ha anche un nuovo creative director, il tedesco Mike Meiré: designer, fotografo e uno dei più grandi architetti internazionali di riviste e di pensiero visuale in genere, con oltre 25 anni di esperienza in pubblicazioni di rilievo in tutto il mondo. Con lui Carlo Antonelli ha ridisegnato il layout di tutte le pagine del mensile con un particolare sapore “retrofuture”, con un curioso sguardo al passato e un’attitudine proiettata nel futuro.

L’impatto estetico della rivista è inedito: colto, molto raffinato, ma anche divertente, irriverente e grondante di umorismo maschile, di cui chiunque sente la mancanza. Caratteristica, questa, che lo accomuna ai classici degli anni ‘70, rivisitato attraverso un senso estetico contemporaneo e internazionale. Grandi nomi della fotografia, del mondo della moda e non, illustratori di prestigio, ma anche vignette vintage o che sembrano tali, insieme a nomi di celebri scrittori e giornalisti, italiani e internazionali.

Ad arricchire ogni mese il nuovo magazine anche i racconti inediti di Niccolò Ammaniti, la sezione GQ Storie con una grande attenzione alla fotografia, con presenze femminili e un approccio particolare alla loro bellezza. Non mancano interviste ai grandi personaggi, storie uniche e reportage. GQ Super è la sezione che condensa il dna del GQ internazionale. GQ Alfredo, un maggiordomo fidato, conosce lo stile ma lo suggerisce con discrezione. E ancora GQ Pura Vida: auto, moto, design, casa, real estate, caccia, pesca, viaggi, bike, food, wine, drink. Con il nuovo GQ è in arrivo anche GQ Bike, un inserto semestrale – in uscita con i numeri di marzo e ottobre – dedicato interamente al mondo della biciletta.

Protagonista della prima copertina del nuovo numero è Miley Cyrus, giovane stella della musica statunitense, fotografata da Mario Testino e incoronata personaggio del momento grazie alle sue recenti esibizioni live e ai suoi videoclip particolarmente conturbanti.
Il lancio sarà supportato da una campagna che oltre alle tradizionali attività stampa e digital con la creatività interna di Factory 27, vivrà sul web con una campagna video firmati dall’agenzia torinese My Boss Was, e ancora operazioni sui punti vendita, e un’iniziativa capillare sul territorio italiano rivolta alla provincia italiana.

“In collaborazione con Sotheby’s International Realty, leader nel settore degli immobili di lusso – dice Matteo Gabba, Group Marketing Director di GQ – nasce, infatti, ‘The GQ House’. GQ Italia inviterà un pubblico selezionato in abitazioni di prestigio nei centri urbani che rappresentano il cuore della produttività e della ricchezza italiana a cominciare da Firenze, Parma e Verona. Desideriamo far evolvere il modello delle ‘open house’, facendo incontrare persone interessanti nelle case piú belle d’Italia e portare il nuovo GQ vicino agli uomini che più gli assomigliano”.

Con 100 mila copie di tiratura e una diffusione di 78 mila, GQ, che a gennaio sarà online con il nuovo sito, una sorta di spin-off del magazine, “dal punto di vista della comunicazione, in un contesto nel quale la maggior parte delle relazioni sono intermediate da piattaforme tecnologiche, abbiamo deciso di ripristinare una contatto diretto e ‘caldo’ con i nostri lettori – continua Gabba- . In un mercato dell’editoria in forte evoluzione, la necessità di uno strumento di comunicazione con il target maschile alto rimane la prioritá di molte aziende – dice Matteo Gabba, Group Marketing Director di GQ – crediamo che il posizionamento del nuovo GQ sia particolarmente efficace come dimostra anche l’eccellente risultato della raccolta pubblicitaria di questo numero con 112 pagine adv”.

In un mercato che segna il -25,3% per i periodici (Dati Fcp gennaio- agosto) “Da un punto di vista pubblicitario, lo straordinario risultato di GQ è in linea con un ottobre molto positivo per tutti i nostri brand – con il web a doppia cifra – in crescita rispetto all’anno precedente; un risultato che ci vede impegnati a proseguire verso una chiusura d’anno che, siamo convinti, potrà riservare ancora delle piacevoli sorprese” così Cristina Pezzini, direttore commerciale Condé Nast. Per dicembre è atteso anche il restyling cartaceo e digitale di Wired. (F.Ci.)