CREATIVITY

Assocom ribadisce l’impegno per unire il settore e sensibilizza sulla comunicazione di qualità


01.10.2013

I co-presidenti Grosser e Gasperini in una nota

 

Alla luce delle importanti defezioni all’interno di Assocom e in attesa delle elezioni del prossimo 18 dicembre, l’Associazione guidata dai co-presidenti Peter Michael Grosser (nella foto) e Enrico Gasperini torna a parlare in una nota e ai rumors che vorrebbero già sul tavolo una nuova compagine che unisca le grandi agenzie oppone  la volontà di continuare “ a impegnarsi nell’interesse dell’intero settore, convinta che lo scetticismo e le divisioni interne non aiutino ad affrontare i problemi veri e seri del mercato della comunicazione”.

“La situazione è molto critica, lo sappiamo. Non per Assocom: morta un’associazione se ne può anche fare un’altra. Il dramma riguarda tutto il comparto e le singole imprese della comunicazione, in un mercato che ci sta penalizzando e frustrando ancora più che negli altri Paesi europei – afferma Grosser -. Assocom dal 1949 difende gli interessi delle imprese associate per una comunicazione di qualità e lo sviluppo di un mercato sano, siede ai tavoli nazionali ed europei dove si decide del futuro del nostro settore, ha una reputazione e un’esperienza che vuole continuare a mettere a disposizione delle agenzie, grandi e piccole, italiane e multinazionali. Bisogna agire rapidamente e con efficacia per affrontare problemi noti ma spesso non alla portata della singola azienda. Assocom ha gli strumenti e la competenza per riuscirci. Con la forza e la partecipazione di tutti ce la faremo”.

Tra i temi rilevanti sui quali l’associazione si sta già impegnando: promuovere un dialogo con le Aziende Committenti, per rendere il rapporto più proficuo per entrambi affrontando questioni fondamentali come le regole per le gare, la codifica processi di qualità o la battaglia contro le pratiche scorrette; la presa di posizione contro un’imposizione fiscale iniqua;  sensibilizzare i decisori sulla flessibilità del lavoro, oggi impraticabile e invece cruciale in un settore che richiederebbe maggiore capacità di adattamento; creare ancora maggiore sinergia con le associazioni Europee per aumentare l’efficacia delle azioni di tutela delle istanze e degli interessi degli associati; affiancare e sostenere le imprese associate nel recupero o nel mantenimento della loro competitività attraverso formazione, supporto nei processi di digitalizzazione e internazionalizzazione.

“Sappiamo bene quali sono le critiche che da più parti ci sono state rivolte anche in tempi recenti. Per un’associazione con oltre 60 anni di storia e tradizione sicuramente non è facile cambiare, ma Assocom è riuscita a realizzare in pochi mesi quelle trasformazioni nella governance e nell’organizzazione che erano necessarie per far fronte alle difficoltà del mercato – commenta Gasperini – Ora stanno per partire azioni concrete: una campagna di sensibilizzazione sulla comunicazione di qualità, incontri sul territorio con gli associati e con le imprese che ancora non ci conoscono, una ricerca sul mercato unica nel suo genere, realizzata dal Politecnico di Milano, che aiuterà le aziende della comunicazione a comprendere meglio in quale direzione muoversi per recuperare competitività. Stiamo rafforzando il nostro ruolo in contesti strategici per il nostro comparto, come le Audi, siamo gli unici rappresentati a livello internazionale presso l’EACA. E, non ultimo, abbiamo adeguato le quote associative a questo momento difficile per tutti. Abbiamo la possibilità di incidere e aiutare la ripresa. Per questo però bisogna indirizzare le energie su un fronte comune, come stanno efficacemente facendo i nostri colleghi nel resto del modo”. Sicuramente la perdita di alcune importanti agenzie, a cominciare da quelle internazionali, continua la nota, rende ancora più impegnativo il compito che Assocom si è data, oltre che essere motivo di rammarico. Ma è anche elemento di stimolo, per continuare sulla strada intrapresa con ancora maggiore energia, nell’auspicio che i fatti convincano le imprese che si sono allontanate a ripensarci e le agenzie che ancora non ci conoscono a darci fiducia.  Assocom metterà in campo tutte le sue forze perché il mondo della comunicazione si compatti su un fronte comune che, pur nelle differenze, valorizzi l’intero settore e ne difenda gli interessi ed il futuro.