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Nielsen, l’indice di fiducia degli italiani non decolla. Vince la preoccupazione sul futuro


24.07.2013

I dati del Global Survey sul secondo trimestre 2013

 

Nielsen ha diffuso ieri i dati dell’ultima Global Survey sull’indice di fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa nel 2° trimestre 2013: l’indagine è stata condotta tra il 13 e il 31 maggio  a oltre 29 mila intervistati in 58 nazioni. Dallo studio emerge che l’indice di fiducia in Italia si attesta a quota 41, in linea con il dato registrato nel medesimo periodo dell’anno precedente, seppure al di sotto del 1° trimestre 2013. L’indice nel primo semestre si mantiene in linea con i valori 2012, ma risulta ampiamente al di sotto dell’indice medio europeo (71) e global (94). In Europa la Global Survey di Nielsen posiziona l’Italia in terz’ultima posizione, dopo la Croazia (45 punti) e prima del Portogallo (33). Il sentiment degli italiani risulta condizionato da diverse preoccupazioni, proiettate da qui a sei mesi.

La sicurezza del posto di lavoro si colloca in testa alle altre (26%), quasi il doppio di quanto rilevato in Europa (17%). Il dato, tuttavia, risulta in calo rispetto al trimestre precedente (30%). La situazione economica è la principale preoccupazione del 13% dei rispondenti (analogamente in Europa), i debiti del 9%, l’educazione dei figli dell’8% (Europa 6%).  Il 7% del campione italiano posiziona come prima preoccupazione la stabilità politica, un valore notevolmente superiore alla media europea (2%). Sul tema recessione il 57% degli italiani non prevede, nei prossimi 12 mesi, un miglioramento della situazione economica (media Europa 64%). Nel trimestre precedente il dato era del 54%, nello stesso periodo 2012 del 53%. In linea con la media europea, e pari all’11%, è, invece, la percentuale di quanti intravedono margini di superamento della crisi (nel 1° trimestre 2013 erano il 13%, nel 2° trimestre 2012 il 15%). Oltre un terzo (32%) risponde di essere incerto (media europea 26%) sull’evolversi dello scenario. Il 25% degli italiani taglia su abbigliamento, il 23% sulle vacanze ma il 21% dichiara di destinare più soldi allo svago fuori casa. Rispetto alla media europea (26%) gli italiani indebitati in mutui/prestiti al consumo sono la metà (14%).

“Il quadro economico europeo, finché la situazione finanziaria non si sarà stabilizzata, rimane incerto con il calo dell’indice di fiducia nella metà dei Paesi europei nel secondo trimestre dell’anno, Italia compresa – dichiara Roberto Pedretti (nella foto), amministratore delegato di Nielsen Italia -. Si rende urgente, a nostro modo di vedere, l’adozione di una politica economica di sviluppo, che possa ridare prospettive meno pessimiste alla visione del futuro di ogni consumatore”.