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Pucci: prove di rilancio per il marchio Berni


08.07.2013

Il gruppo romagnolo riporta in comunicazione Condiriso. Entro fine anno saranno definiti investimenti e partner adv

Nata come bottega di salumi e formaggi nel 1932, nei suoi ottant’anni di storia Pucci si è affermata come una delle principali realtà dell’industria conserviera italiana. Il 2013 apre una fase nuova e ricca di sfide per il gruppo romagnolo che nei primi mesi di quest’anno ha finalizzato l’acquisizione dei marchi Berni, Condiriso, Condipasta, Carciofotto e Louit Freres da Co.pa.dor Consorzio Padano Ortofrutticolo. Un’operazione grazie alla quale l’azienda punta a posizionarsi nella top five di un mercato molto parcellizzato e competitivo. “Come Pucci – ha spiegato a Today Pubblicità Italia Stefano Pucci (nella foto), presidente del gruppo – siamo presenti sul canale retail, nel canale catering/horeca e nei banchi della gastronomia, con un ampio assortimento che comprende circa 500 referenze.  Nel 2012 il nostro fatturato si è attestato sui 16 milioni di euro, con una quota di circa il 50% realizzata sui mercati esteri. Abbiamo posizioni di rilievo nei Paesi Scandinavi, in Uk, Germania e ora stiamo sondando nuovi mercati, come quelli del Centro e Sud America”.

Un posizionamento quello di Pucci che si integra alla perfezione con Berni che in questi anni, in particolare dopo il disimpegno di Nestlé, ha perso quote di mercato all’estero. “Ma in Italia – ha aggiunto Stefano Pucci – ha copertura su tutto il territorio nazionale, mentre noi siamo presenti con forza solo in alcune regioni. Questa integrazione ci apre grandi opportunità, anche in termini di comunicazione dei prodotti”. L’obiettivo è quello di arrivare, grazie alla recente acquisizione, a un fatturato intorno ai 40 milioni di euro. Traguardo ambizioso, ma alla portata, tenendo conto che Berni nel 2012 ha fatturato 20 milioni di euro (escludendo le salse di pomodoro lasciate in licenza per cinque anni a Co.pa.dor).

“Per quanto riguarda la comunicazione – ha proseguito Stefano Pucci – siamo partiti con attività sul web e un concorso realizzato in collaborazione con Mediaset che dava la possibilità al pubblico di diventare degustatori dei nostri prodotti Condiriso. Si tratta solo delle prime attività, curate internamente con il supporto del network televisivo. Il tempo è stato poco, ma ritenevamo importante esserci. Dal 21 luglio, inoltre, saremo presenti con dei billboard sulle reti digitali Mediaset (La5, Iris e Top Crime). A traino delle attività per Condiriso verranno promossi anche i prodotti a marchio Pucci, in particolare una linea molto innovativa, lanciata un anno fa, I Cotti a vapore”. Intanto i primi segnali sono positivi: in pochi mesi la pagina Facebook di Condiriso è passata da 2000 a oltre 11 mila fan. I prossimi passi dell’azienda, inoltre, prevedono il ritorno in comunicazione di Carciofotto. “Ma puntiamo molto anche sui prodotti della linea Louit Freres (marchio internazionale conosciuto per la sua senape, ndr), anche se prima dovremo lavorare a un restyling grafico”, ha dichiarato il presidente di Pucci. “Le prime attività di comunicazione sono state realizzate internamente e dettate dall’urgenza della stagionalità di Condiriso – ha concluso l’imprenditore -. Da poco abbiamo iniziato la collaborazione con Barabino & P. per le media relation e con loro andremo a definire le prossime mosse. Aspettiamo il conto economico di fine stagione per impostare strategia e investimenti. Entro la fine dell’anno dovremo valutare, in base alle attività che decideremo di condurre nel 2014, quali partner di comunicazione selezionare”

Andrea Crocioni