DIGITAL

Al Wired Next Fest un focus su comunicazione e convergenza mediatica


31.05.2013

Fabio Vaccarono, country manager di Google: “Il consumatore è più avanti rispetto alle strategie di marketing”

La prima giornata dal Wired Next Fest, in scena ai Giardini Indro Montanelli di Milano fino al primo giugno, ha ospitato ieri la tavola rotonda ‘Tecnologia, fantasia e sentimenti. La comunicazione a tutto campo nell’era della convergenza’. Moderati da Alessandra Ravetta, condirettore di Prima Comunicazione, i relatori hanno portato al centro del palco un consumatore digitale che, secondo la visione di Fabio Vaccarono, country manager di Google, “per la prima volta nella storia si trova a essere più avanti rispetto agli uomini del marketing. È in corso rivoluzione industriale, di cui possiamo solo presagire gli effetti perché la partita è ancora tutta da giocare. Secondo le nostre stime, infatti, 5 anni miliardi di persone oggi non connesse, lo saranno entro il prossimo quinquennio”. Ibridazione tra online e offline è quindi la strada maestra auspicata da chi tiene le fila delle strategie aziendali, universo pubblicitario incluso.
C’è poi un altro aspetto che costringe e stimola l’industria dell’advertising a reinventarsi. Lo dice apertamente Carlotta Ventura, group senior vice president di Telecom Italia:”Per la comunicazione ci sono meno soldi, di qui la necessità di aguzzare l’ingegno, creando format meno spettacolari e più autentici”.
Ventura si riferisce all’operazione corale firmata da Mortaroli & Friends, con protagonista Chiara Galiazzo, l’eroina della porta accanto vincitrice dell’ultima edizione di X Factor, che per la prima volta riunisce sotto un unico cappello tutti i servizi di telefonia e i target clientela. “La diversità di questa campagna – spiega – sta nel fatto che non ha bisogno di ammiccamenti né frasi tormentone ma colpisce per la sua immediatezza. Non a caso il riscontro sui social è sorprendente”.
Il ritorno allo storytelling scaturito dalla vocazione narrativa della rete è un tema fortemente attuale anche per Giulio Malegori, amministratore delegato di Aegis Media: “La convergenza ha riportato la persona al centro del sistema. La tv è un asse importante ma bisogna avere coraggio di aprirsi su tutti i media. In tal senso la scarsità di risorse diventa volano di nuove opportunità”.
A chiudere il cerchio è il padrone di casa Fedele Usai, senior vice president di Condè Nast: “Il lettore-consumatore non è più disposto a stare in panchina ma vuole giocare la sua partita sul campo della comunicazione”. Parole che, seppure velatamente, fanno eco al progetto, per ora tenuto top secret, che vedrà in tandem l’editore di Wired e Google.

 

Paola Maruzzi