CREATIVITY

CBA si riposiziona e ci mette il cuore per la Verdi


17.05.2013

Intanto la struttura chiude il 2012 con il fatturato in crescita del 25%

‘Designing Brands with Heart’ è la nuova tagline di CBA, agenzia di brand design del gruppo Wpp che supporta i propri clienti nei progetti di corporate identity, packaging design e branded environment. “E’ un modo per sottolineare il nostro approccio ‘passionale’ al prodotto. Crediamo che brand creati con il cuore possano rendere il mondo migliore e che una strategia di design sia valida solo quando è capace di generare valore creando relazioni affettive con i consumatori”, ha detto Gianfranco Siano (nella foto), partner e direttore creativo dell’ufficio milanese del network, attivo dal 2008 in Italia, che ha presentato nella propria sede il nuovo posizionamento. “Per testimoniare concretamente questo rinnovato percorso abbiamo deciso di impegnarci ogni anno in un progetto pro bono – ha aggiunto -. Abbiamo inziato nel 2012 con il Consorzio Latterie Virgilio e il progetto del Grattugiato a sostegno delle imprese che hanno subito i danni del terremoto dell’Emilia, mentre quest’anno CBA ha affiancato Fondazione la Verdi di Milano nel ripensare la propria corporate identity”.

Il nuovo marchio della Fondazione, una delle principali realtà del panorama sinfonico italiano, ha un legame profondo con il precedente, che si rifaceva al segno del mordente musicale: nasce dalla danza delle note sul pentagramma e, come queste sono in grado di esprimere infinite melodie, anche il nuovo marchio porta in sé la flessibilità necessaria per creare un sistema visivo in grado di firmare le molteplici entità che convivono all’interno de LaVerdi. “Abbiamo scelto un’immagine che fosse in grado di dialogare in modo amichevole con i cittadini, senza dimenticarci di raccontare una realtà che a suo modo è stata ribelle nel mondo della musica italiana di qualità, non ingessata e da anni impegnata nella divulgazione della cultura musicale”, ha spiegato Siano.

L’incontro di ieri è stato anche un’occasione per parlare dell’andamento della sede italiana di CBA, un team che  è riuscito a passare dai 600 mila euro di fatturato del primo anno di attività agli 1,8 milioni di euro del 2012. “La situazione è faticosa – ha dichiarato il direttore creativo -, anche perché si sono allungati di molto i tempi decisionali dei clienti. Ma se le aziende multinazionali hanno tagliato i budget marketing, noi ci troviamo sempre più spesso a lavorare con imprese italiane. Questo ci ha consentito di crescere del 25% sul 2011”. Un trend positivo che, seppure in misura minore, segna CBA nel suo complesso. “A livello globale – ha proseguito Siano – il fatturato 2012 si è attestato sui 31 milioni di euro, con un peso crescente delle sede periferiche rispetto all’headquarter di Parigi. In Italia anche per il 2013 abbiamo l’obiettivo di crescere di un ulteriore 10%”. Fra gli ultimi progetti realizzati da CBA nel nostro Paese ricordiamo l’impegno al fianco di De Cecco per l’ingresso del gruppo nel mercato del bakery e il riposizionamento di Acqua Vitasnella firmato per Ferrarelle.

Andrea Crocioni