DIGITAL

Report di Casaleggio Associati, in Italia l’e-commerce vale 21 miliardi


02.05.2013

Nel nostro Paese, nel 2012, il valore dell’e-commerce è stimato attorno ai 21,1 miliardi di euro, con un tasso di crescita del +12% sul 2011. I settori che registrano a livello aggregato il fatturato maggiore sono il tempo libero, grazie soprattutto alla crescita del gioco on line, e il turismo.Secondo la ricerca condotta da Casaelggio Associati attraverso una survey on line e interviste di approfondimento con i principali operatori del mercato. Le aziende contattate sono state oltre 3.000, delle quali circa 350 hanno contribuito attivamente. Grazie alla diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet, e del mobile commerce, entro il 2015 il 50% della popolazione europea effettuerà acquisti on line. A livello mondiale l’ecommerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari. Le imprese italiane che vendono online fuori dai nostri confini, hanno ottenuto mediamente il 27% del fatturato dall’estero, ed in particolare dall’Europa. Questo risultato è prodotto nonostante solo il 30% delle imprese dispone di almeno un sito in lingua straniera e ben il 45% vende unicamente in Italia. Il mercato e-commerce europeo nel 2012 ha raggiunto un valore complessivo di oltre 305 miliardi di euro, con una crescita del 22% sul 2011 (254 miliardi). La vendita online cresce tra il 25 e il 30% soprattutto nei mercati come Polonia e Repubblica Ceca. Regno Unito, Germania e Francia continuano a generare i volumi più consistenti e rappresentano complessivamente circa il 70% del mercato e-commerce europeo (213,5 miliardi di euro).

Nonostante il ruolo ancora dominante svolto da Stati Uniti e Canada (35,5% del mercato mondiale), per il 2013 è previsto il sorpasso dell’aera Asia-Pacifico (Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Australia, Indonesia e altri Paesi minori) che passerà dall’attuale 30,5% al 33,4% nel 2013. L’area del Nord-America (364,6 miliardi di dollari nel 2012) crescerà del 12,2% raggiungendo nel 2013 un valore di 409 miliardi di dollari. La Cina, in particolare, diventerà il secondo mercato e-commerce mondiale riducendo progressivamente il gap con gli Stati Uniti. Forti previsioni di crescita anche per il mercato russo, che oggi ha un valore di oltre 11 miliardi di dollari e registra una crescita annua del 23%. Per i Paesi dell’America Latina si stima una crescita nel 2013 compresa tra il 25 e il 30%, guidata dal Brasile. La distribuzione delle attività di marketing e comunicazione è incentrata, come nel 2012, sulle attività di keyword advertising e SEO, alle quali viene assegnato in media rispettivamente il 23% e il 17% del budget. Crescono gli investimenti destinati all’e-mail marketing, in media il 17% del totale contro il 12% allocato nel 2012, e ai social media (13% contro 12%). La presenza nelle aree di shopping, o siti comparatori, riceve mediamente l’8% del budget, con un lieve decremento rispetto all’11% del 2012, mentre sale all’8% l’investimento nei programmi di affiliazione. Banner e sponsorship ricevono in media il 5%. Ai media off line, ovvero stampa, radio e televisione, viene destinato complessivamente il 7% dell’investimento pubblicitario, il 2% in meno rispetto al 2012. La radio è l’unico canale in controtendenza e registra una crescita dall’1% del 2012 all’attuale 3%.