MEDIA

Mediaset corre ai ripari, piano di efficienza di 450 milioni di euro in tre anni


25.03.2013

Cambia l’offerta editoriale. Domani in Cda per l’approvazione del bilancio. Pier Silvio Berlusconi: “Autoproduzioni per Italia 1, eventi per Canale 5 e informazione per Rete 4. Fruizione on demand per la pay tv e nuovi canali digitali gratuiti”

 

In attesa del Cda Mediaset che si riunirà domani per l’approvazione del bilancio 2012, il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha rilasciato un’intervista a La Stampa nella quale commenta il passivo di 45 milioni di euro (primo bilancio in rosso della storia dell’azienda) e anticipa il nuovo corso della società, convinto del fatto che con la crisi “sono diminuiti dal mercato pubblicitario 2 miliardi di euro negli ultimi due anni”. A questo punto si deve voltare pagina. “Il 2013 sarà l’anno zero della nuova Mediaset – spiega Berlusconi -. Possiamo parlare di un piano di efficienza di 450 milioni di euro che sarà raggiunto nei prossimi 3 anni e di un’offerta televisiva sempre più evoluta”. Un’evoluzione che passerà attraverso le tre reti generaliste Canale 5, Italia 1 e Rete 4 che avranno sempre più prodotti esclusivi, per arrivare a uno sviluppo di canali digitali gratuiti, a una pay tv sempre più vicino al cliente e con fruizione on demand senza vincoli di palinsesto e a una crescita su internet che “a oggi si attesta a +20% di mese in mese. Vogliamo estendere sempre di più i programmi tv verso la Rete, per esempio creando contenuti ad hoc per i social network. Il momento è difficile per tutti gli editori italiani; noi abbiamo affrontato questa crisi ritengo al meglio e appena si fermerà saremo pronti a cogliere nuove opportunità”. Per evitare tagli al personale, Mediaset è intervenuta sui costi dagli studi televisivi ai cachet delle star, fino alle nuove fiction, prevalentemente made in Italy, che costeranno il 30% in meno a serata. A cominciare da Italia 1. “Punteremo sull’intrattenimento autoprodotto  – dichiara Berlusconi -: programmi come Le Iene, Colorado, Wild, ma oseremo anche con prodotti meno sicuri sul piano degli ascolti, pur di sperimentare nuovi linguaggi. Vedremo i primi effetti già in autunno. Rete 4 sarà sempre più ricca di informazione, talk show e approfondimenti. Dopo Quarto Grado e Quinta Colonna arriverà un altro programma di attualità in prima serata. Una La7 più popolare, meno radical-chic e soprattutto con costi sostenibili”. Canale 5 abbandonerà definitivamente film e serie tv, destinati ai canali tematici. Punteremo su prodotti destinati a diventare eventi collettivi, intesi non solo come lo show di Celentano, ma come programmi in diretta – pensi ad Amici – che diventano un appuntamento irrinunciabile per gli spettatori tv e di interazione sul web. Sarebbe ideale avere costantemente una settimana con 4 prime serate di intrattenimento e 2 o 3 di fiction italiana”, spiega il vice presidente. E nel 2014 tornerà anche il Grande Fratello, rinnovato. Per quanto riguarda l’offerta pubblicitaria, “i nostri clienti hanno a disposizione quello che il nuovo mercato chiede: piani di comunicazione integrati che vanno dalla potenza di Canale 5 alla precisione di Internet”.

Valeria Zonca