
‘Chiamati a reinventarsi’. Quasi un mantra in un mercato sempre più ‘short time oriented’: nei tempi di reazione, decisione, proposizione. Brand, comunicatori, media… sempre più flessibili, nei contenuti e nelle forme, attenti a ogni dettaglio capace di fare la differenza. Anche per noi di Pubblicità Italia la sfida è costante e nel 2012 continua il rinnovamento. In quello che diremo, per essere sempre più di stimolo al mondo della comunicazione, testimoni dell’attualità, portavoce delle nuove dinamiche in atto e momento di incontro e riflessione tra i professionisti del settore e le nuove generazioni di futuri talenti. Ancora più dentro alle storie e più vicino alle ‘persone’ che fanno il nostro mondo, sempre più protagoniste del giornale (a partire dalla copertina), con nuove rubriche che ci porteranno dove le idee nascono, si realizzano e, finalmente, raggiungono il pubblico. Attenti ai nodi e agli snodi che il mercato si trova ad affrontare, raccontati con rigore ma senza dimenticare il gusto della buona lettura. Ci muoveremo dentro e oltre la realtà italiana, poiché in un mondo che grazie all’innovazione tecnologica abbatte barriere di tempo e spazio, conoscere quello che sta oltre i nostri confini diventa vitale.
E lo faremo ricevendo e offrendo stimoli, anche grazie al contributo di firme prestigiose e al loro punto di vista. Principio creativo ma anche ‘scienza’ del mercato: con ricerche, analisi e dati per fornire strumenti di comprensione a servizio dei lettori. Sostanza, dunque, ma anche forma. Perché il mensile si veste di nuovo, diviene più attuale e fruibile: nella grafica, nella riorganizzazione delle sezioni (di immediata riconoscibilità) e nella scelta della carta, per una testata da ‘usare’. E poi, per finire, ma non certo alla fine, un giornale moderno anche nelle modalità di accesso, sempre più ‘sistema’ grazie a una distribuzione multicanale, che all’abbonamento e all’edicola affianca la presenza sui principali supporti tecnologici di ultima generazione.
Ed ecco il numero di gennaio, che si presenta con il volto di Linus, manager e direttore artistico di un mezzo che, alla fine di un 2011 altalenante come emerge dalla nostra inchiesta sulla radiofonia, si conferma forte e capace di massimizzare l’efficacia degli investimenti. Il 2012 si preannuncia così per la radio un anno di sostanziale transizione, ricco di idee ( e di celebrazioni, i 30 anni di Deejay ma anche quelli di Radio Italia), dedicato a sciogliere il nodo delle misurazioni e in cui il web assume un ruolo rilevante: per ‘raccogliere’ il proprio target, ma anche per fare scouting. E allora, come riportiamo in cover, “Il futuro - dice Linus - si chiama Guglielmo”, nuova ‘voce’ che dalla Rete arriva e sulla Rete spopola. Internet che ha contribuito anche a fare del mondo un luogo ‘più vicino’, una società in cui le etnie e le culture si mescolano. Anche nel Bel Paese, dove le aziende però sembrano tardare nel cogliere il cambiamento. Accade così, come fotografa il nostro focus sul tema, che alcune provino a raccontare la ‘nuova’ Italia, come Ikea con la campagna firmata 1861united e lo spot ‘Asilo’, mentre altre tentano timidamente di rompere gli stereotipi con risultati poco incisivi. In questo contesto, le compagnie telefoniche si muovono da pionieri: comunicazioni multilingua e duplice valenza del target delle nuove generazioni di immigrati, sono al centro delle loro strategie. Seconde generazioni ormai protagoniste anche del mondo dei media. Infine, torniamo a ‘casa’, con uno speciale dedicato al nostro Brand Identity GrandPrix, premio giunto alla XVII edizione che conferma la capacità di anticipare e ampliare la vision del mercato. Ne è un esempio il Comune di Torino, vincitore quest’anno del GrandPrix con un progetto innovativo per complessità e approccio alla promozione turistica. Vi lasciamo allora alla lettura, chiedendovi un piccolo regalo. Scriveteci, fateci sapere quello che del giornale vi piace e quello che non vi piace, quello che vorreste dire e quello che vorreste leggere. Perché ‘quello che gli altri non dicono’, noi lo scriveremo…
L'Editore