ESCLUSIVE
20/05/2010 14.17
Shangai Surprise
Altro che contaminazione tra elementi di passato, presente
e futuro. Sulle rive dello Huangpu si assiste a un costante
e dirompente mutamento
Fa lo stupore di chi ci vive, l’incredulità di chi ci torna con frequenza anche mensile e la totale disperazione di chi, facendo di mestiere guide turistiche, deve sempre tenerle
aggiornate… Finito il tempo delle rivoluzioni popolari, un altro profondo, dirompente, avvolgente sconvolgimento è in corso in Cina: la nuova Shanghai. Non è eccessivo
paragonare questa città al corpo umano e alle sue cellule che di continuo, con un ritmo di poche decine di ore, si SHANGHAI SURPRISE
Altro che contaminazione tra elementi di passato, presente e futuro. Sulle rive dello Huangpu si assiste a un costante e dirompente mutamento rigenerano completamente.
Profondi mutamenti dello skyline, delle metropolitane, dei tunnel che attraversano il grande fiume Huangpu, di ogni strada, di tutti i vicoli o del porto sono all’ordine del giorno. Un ruolo significativo lo ha avuto anche l’Expo 2010. Ma è anche grazie a questo
ritmo frenetico, e perché no inquietante, che Shanghai e la Cina hanno ‘vinto’ la loro esposizione universale, prima città e primo Paese ‘non avanzati’ tra tutti quelli che in un secolo e mezzo hanno ospitato le Expo.
Altro che tutti in bicicletta, in Cina ci si muove al ritmo dei treni ad alta, altissima velocità. E dopo le Olimpiadi di Pechino 2008 arriva l’Expo di Shanghai 2010 ‘Better City, Better Life’ (1 maggio – 31 ottobre). Sarà anche vero che si tratta della prima esposizione
universale da quella di New York nel 1851 a svolgersi in un Paese ‘non avanzato’, ma arrivando in città non si direbbe proprio. Tanto più che il taglio del nastro dell’Expo 2010 ha suggellato già i primi record, come quello dei Paesi e delle organizzazioni internazionali presenti: 260.
Non è facile dare risposte a domande come “Shanghai è la vera Cina?” o “Shanghai è solo la città più moderna e ‘occidentale’ di questo grande Paese ancora molto in ritardo?”
E forse è anche inutile. La Cina e Shanghai semplicemente vanno, camminano, corrono, spezzano vecchie contrapposizioni come ‘paesi avanzati e non avanzati’, ‘paesi industrializzati e terzo mondo’, ‘oriente e occidente’. Un’altra dimostrazione di ciò è il Brasile: nel giro di 2 anni organizzerà Mondiali di calcio (2014) e Olimpiadi (Rio de Janeiro 2016). Con il presidente Lula definito l’uomo politico più influente della Terra.
L’Italia dal canto suo è presente in forza a Shanghai. Per aprirsi al mondo con il suo spettacolare padiglione, per entrare nel mondo degli altri padiglioni e per scaldare i motori in vista dell’Expo 2015 di Milano.
“Di questo passo velocissimo, forse al limite o già oltre l’esasperazione, dove finirà
Shanghai?”, si domandano i più critici. E la Cina seguirà il frenetico modello Shanghai che potrebbe essere quindi considerato una pericolosa ‘avanguardia’? Se Deng Xiaoping sottolineava come “Arricchirsi è glorioso.
Non c’è niente di male se qualcuno si arricchisce per primo”… parafrasando si potrebbe dire che “Correre è fantastico. L’importante è andare sempre avanti e, se necessario, correggere il tiro strada facendo”. Intanto tra le molte infrastrutture costruite e in
costruzione che vedono come epicentro Shanghai c’è il collegamento via treno. Non più ‘strade ferrate’, come si chiamano ovunque nel mondo, ma vere autostrade a lievitazione magnetica: treni che sfiorando il terreno, capaci di raggiungere velocità record (oltre 500 km/h) e collegamenti tra città e aeroporti che consentono al passeggero di leggere appena la prima pagina di un giornale. Dopo pochi minuti, infatti, si è già a destinazione. È il caso della tratta fra Shanghai e l’aeroporto internazionale di Pudong: 30 km percorsi dal treno ‘Maglev’ in 7 minuti e 20 secondi, con punte massime
di oltre 430 km/h e velocità media di circa 250 km/h. E mentre questa breve linea si può già percorrere al costo (sola andata) di 5,5 euro, nel 2012 (in anticipo di un anno sul progetto, anche i lavori corrono veloci…) si viaggerà sulla nuova Shanghai-Pechino
(investimento totale di 23,7 miliardi di euro). Ogni anno sarà utilizzata da 80 milioni di persone (contro i 40 odierni). E per coprire i 1.318 km che dividono le due città non serviranno più le attuali 10 ore, ma soltanto 4.