ESCLUSIVE
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18/06/2007 15.13

Quant’è bella giovinezza…

Meno male che ci sono gli spot a darci l’immagine di un’Italia giovane e bella. Anche se le statistiche dicono che siamo uno dei Paesi più decrepiti al mondo, se vogliono venderci qualcosa, i creativi devono lusingarci attirandoci nel mondo degli eterni ragazzi. Come Gianni Morandi, asciutti, pieni di denti e di capelli, sorridenti e pronti a partecipare, se solo lo volessimo, perfino alla Maratona di New York. La presenza degli anziani in pubblicità è solo un’eccezione che conferma la regola: si tratta giusto di pochissimi prodotti: pasta per dentiere, tinture per nascondere i capelli grigi, ma (a parte il caso penoso del salvavita Beghelli) niente che impedisca prestazioni fisiche di ogni genere. Ecco infatti due testimonial piuttosto agée che si rotolano appassionatamente nella neve, perché non hanno paura di lasciare i denti sul terreno. E la giovin tardona, sorridente mentre assicura che l’età non conta. Anche se non è vero per niente. L’età conta, se si è poveri in canna, visto che Mediaset, l’azienda di proprietà di quel simpatico giovanotto di Silvio Berlusconi, i vecchi e poveri non li considera nemmeno nei dati Auditel. SChi non compra non esiste per chi vende. Chi compra, invece, è giovane per definizione, anche se in realtà i giovani in Italia, attualmente sono in gran parte precari e, se sono ricchi, è solo perché sono ricchi i loro genitori, che soli possono permettersi i consumi di lusso. Ma, essendo ricchi, sono giovani e belli per antonomasia. A parte Mike Bongiorno, che è ricco, ma è per eccellenza una di quelle eccezioni che confermano la regola. Insieme a pochi altri divi, ai quali è consentita qualche defaillance, come Gigi Proietti, Christian De Sica, Diego Abatantuono e il grande Riccardo Garrone (83 anni) che interpreta degnamente San Pietro nel paradiso Lavazza. Quanto poi alle vecchiette, è tutto un altro discorso. Infatti ci sono anche quelle che non si rotolano sulla neve col fidanzato, ma (forse proprio per questo) sono cattivissime. Basta pensare alla nonna egoista di Quattro salti in padella Findus, o a quella che vuol farsi portare il frigorifero sulle scale dal vicino di casa. O alle suocere di una volta, che insegnavano alle nuore a candeggiare le camice senza strapparle e che sono finalmente sparite. Mentre è rimasta indimenticabile la grande Natalina che portava il caffè a Nino Manfredi, anche se i suoi nipotini ormai sono diventati nonni.

Maria Novella Oppo

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