ESCLUSIVE
10/04/2008 14.57
Il senso degli operai per il lusso
Quanti operai avete visto in pubblicità?
Pochissimi, forse nessuno, a parte qualche sexy idraulico alla Raoul Bova. O il ridicolo ometto che portava sulle spalle, in bicicletta, un 'pennello grande', indispensabile per un grande lavoro. E ripensandoci, ci viene in testa anche l'antipatico in tuta che sgrida una massaia per aver usato il decalcare sbagliato, quello che non è raccomandato da nessuno. Non a caso, si tratta ancora di un idraulico, mitica figura di artigiano introvabile (quasi quanto la sua ricevuta fiscale), più un luogo comune da barzelletta che una categoria operaia. Veri e propri lavoratori manuali salariati si vedono invece in uno spot che prima irrita per l'apparente mancanza di senso e poi scandalizza per il senso che ha. Mostra infatti dei muratori che fanno la pausa pranzo in un cantiere. Ognuno cerca un posto dove mangiare il suo panino, tra polvere e cemento. Uno però si sistema in un angolo appartato, dove viene raggiunto da solerti camerieri che lo servono di tovaglia e tovaglioli, nonché bicchiere e forse perfino Champagne, come in un ristorante di lusso. Che cosa vuol dire? Ce lo spiega la voce fuori campo, benché in forma interrogativa: 'Ti piacerebbe avere più soldi per i tuoi desideri?'. Insomma, i soldi risparmiati tramite l'assicurazione Direct Line permetterebbero a chiunque di togliersi qualche sfizio, come appunto quello di farsi servire, mentre gli altri si servono da soli. Quasi che a un edile non mancassero che inutili lussi per recuperare posizione sociale e farsi invidiare dai suoi compagni di lavoro e di rischio. Infatti, come è noto, si tratta della categoria più colpita dalle cosiddette 'morti bianche', che sono rosse come tutte le altre. E' vero che gli spot rappresentano l'ultimo dei mondi impossibili, dove si fa credere che un prodotto sia buono solo perché lo dice chi ce lo vuole vendere. Fin qui è tutto già visto. Anche il più inverosimile capovolgimento della realtà e l'ironia verso fasce sociali deboli (in particolare le donne). Non meraviglia neppure il fatto che la pubblicità sia l'unico campo del pensiero (e pensiero è una parola grossa!) nel quale è tuttora valido il detto attribuito a Tertulliano: 'Credo quia absurdum'. Ma, tra l'assurdo e l'offensivo, tra la parodia e la derisione, a qualche millennio di distanza, si dovrebbe pur fare qualche differenza.
Maria Novella Oppo