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18/12/2007 15.36

Il 'triste' risveglio alla realtà

Il vigile Urbano Persichetti ormai viaggia nel tempo e nello spazio come un eroe della fantascienza de noantri. E se d'estate approda a isole tropicali, incontrando peraltro le solite simil-veline che si possono trovare anche a Ostia o… Ladispoli, questo inverno 2007 è tornato di botto agli anni Novanta. E si è immedesimato in un indimenticato protagonista della fiction pubblicitaria del tempo: il condannato a morte Massimo Lopez, bravissimo attore che, in tenuta da legionario, con una telefonata si allungava la vita, tramite i buoni uffici di un paziente plotone d'esecuzione. Ora l'ambientazione (il fortino assolato e anche il mitico comandante Champignon), è la stessa, mentre Urbano Persichetti resta quel romanaccio che è sempre stato e che certo non poteva essere l'elegante Lopez. Infatti, il nostro vigile non sa che fare sul nuovo set e viene istruito dai legionari sulle sue possibilità di sopravvivenza attraverso Tim. Divertente la sua chiacchierata con la moglie, alla quale racconta di trovarsi in clima asciutto, molto meglio della citata Ladispoli. Peccato che, ripetendo il cliché degli altri spot recenti, De Sica alla fine si svegli dal suo sogno, per ritrovarsi a casa, dove Champignon, diventato arredatore per il tramite (il)logico del suo accento francese, gli consegna un conto così salato da fargli rimpiangere il plotone d'esecuzione. La citazione, negli spot, non è certo una novità, ma di solito si tratta di riferimenti ad altri mezzi, come il cinema, la televisione o addirittura la politica. Stavolta la pubblicità cita se stessa, il che nella vita appare presuntuoso,mentre qui potrebbe essere sintomo di mancanza di ispirazione. Trattandosi però degli stessi autori di una volta, più che altro è un gioco interno al gruppo creativo.Ma il divertimento è assicurato anche per il pubblico che è in grado di ricordare gli antichi spot Telecom. E, per quanto riguarda i giovani, chi se ne frega, visto che si tratta di promuovere un nuovo prodotto di telefonia domestica e non un ennesimo giocattolo personale. Per noi che (purtroppo) abbiamo memoria pubblicitaria, è gradevole il ritorno della bella luce cinematografica del vecchio spot, benché il personaggio De Sica, così incrostato di luoghi comuni, tolga all'insieme quel tocco surreale che gli dava Massimo Lopez. In più, l'espediente del risveglio fa di quello che era un sogno esotico, un piccolo incubo della cronaca quotidiana.

Maria Novella Oppo

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