ESCLUSIVE
Stampa
invia ad un amico

04/09/2006 14.53

Fantasia Zero e tatà tatà

Anche l’estate 2006 ha visto prevalere gli spot telefonici e le offerte dei cellulari per diminuire le distanze vacanziere. Il filmato più romantico è stato quello dei ragazzi Muccino, coalizzati per rievocare il film più rievocato di qualche generazione fa. E parliamo de ‘Il laureato’, con la scena finale in cui lui (un Dustin Hoffman quasi imberbe) arriva appena in tempo per scippare dall’altare una lei che risponde al nome mitico di Miss Robinson. E tutti e due scappano, non in moto, ma in un normalissimo autobus. E si capisce che andranno per il mondo in cerca, magari, di altri amori ancora meno ufficiali e sacramentali. Altri tempi, in cui si osava di più che dire alla mamma: ‘Io sono felice così’, come fa la pur coraggiosa biondina che si getta in mare con l’abito da sposa. E quando lui le chiede se ha qualche rimpianto, lei risponde: zero. Come dire che l’offerta Zero Summer di Vodafone potrebbe contenere in sé una libertà perduta e ritrovata, quasi un passaggio di testimone da una generazione all’altra. Intanto è continuata piatta piatta per tutta l’estate la campagna dei vigili Tim, che anche in mezzo al mare sono sempre in divisa (e questo, se vogliamo, è l’unico tocco originale), ma impegnati a ripetersi con la stessa implacabile grevità. Christian De Sica non crede alle belle ragazze che magnificano le offerte Tim e promette che, se sono vere, compirà imprese impossibili. Come tornare a casa a nuoto e scontrarsi con le navi in alto mare o approdare esausto a spiagge deserte mentre il collega di tante banali avventure commerciali assiste alla sua tragedia di novello Robinson (e qui c’è una molto labile e del tutto involontaria coincidenza con lo spot di Muccino). Era più divertente l’episodio Tim precedente, che raccontava la partenza per le ferie di quella sorta di famiglia Brambilla romana, con l’irresistibile nonna pressata nell’ utilitaria. Ma bisognava assolutamente metterci qualche fanciulla in costume da bagno e ce l’hanno messa. Anche a costo di rovinare quel pochissimo che c’era da rovinare e cioè la sintonia di genere recitativo tra gli attori, con l’inserzione di qualche valletta non recitante. E non ci ha fatto grazia durante l’estate neanche il tormentone del 1254, che pure esibisce le sue vallettine, di cui una particolarmente scema, per promuovere il servizio Telecom attraverso il tatà-tatà, nuovo ballo immaginario di un’estate senza sballo.

Maria Novella Oppo

Seguici su

%A %A %A %A