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    <title>News su pubblicitaitalia.it : Ricerche</title>
    <link>http://www.pubblicitaitalia.it</link>
    <description>Elenco articoli del sito www.pubblicitaitalia.it : Ricerche</description>
    <copyright>ReedBusiness</copyright>
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      <title>TNS: nuovi paradigmi di comunicazione</title>
      <description>TNS ha contribuito al dibattito intercorso la scorsa settimana a Roma al IX Summit sull'Industria della Comunicazione organizzato dalla Fondazione Rosselli, con un intervento basato sui risultati dell'indagine globale Digital Life, effettuata in 60 Paesi su un campione di oltre 72.000 internauti, fra i 16 ed i 64 anni, per studiare i comportamenti e le attitudini nell'utilizzo del mezzo a livello globale. A livello strutturale, l'Italia si presenta ancora con una situazione di arretratezza rispetto agli altri Paesi Europei, anche se un possibile contributo all'ampliamento del parco degli utilizzatori arriverà dall'utilizzo dei device mobili. La digitalizzazione ha ormai reso internet il media più rilevante e fare comunicazione oggi significa soprattutto sostenere e coinvolgere il consumatore come comunicatore digitale.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/tns-nuovi-paradigmi-di-comunicazione_06020311.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:31:00 GMT</pubDate>
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      <title>Gfk Eurisko: ecco perché preferiamo il 'sound matching' </title>
      <description>Da Giorgio Licastro, Media Measurement Managing Director di GfK Eurisko, riceviamo e pubblichiamo: Negli ultimi giorni si sono succedute alcune comunicazioni/presentazioni pubbliche sul tema della rilevazione passiva degli ascolti della radio. I contenuti di questi interventi hanno frequentemente rivelato la mancanza di una conoscenza approfondita delle tematiche in oggetto, e spesso hanno tradito l'assenza di vere sperimentazioni estese e l'insegnamento che da queste si trae. GfK Eurisko ha iniziato nel 2003 a studiare il fenomeno, e ha continuato per 8 anni ad approfondire, sperimentare, mettere a punto in modo continuativo, e sulla propria pelle, mettendoci direttamente le mani (con alta competenza), senza delegare ad alcuno. E ha condotto vere ricerche, davvero estese, su campioni rappresentativi di ogni realtà sociale. Non conosciamo altri al mondo che abbiano dedicato così tanto impegno, e con risultati così interessanti, a questo problema. Non avevamo alcun vincolo, sia nell'hardware sia nel software. E infatti abbiamo percorso tutte le strade. Per il software abbiamo studiato entrambe le soluzioni (sound matching ed encoding), ed abbiamo scelto il sound matching. Per l'hardware abbiamo messo a punto un meter apposito. Il nostro software peraltro può essere ospitato – e lo abbiamo già fatto - su tutti i dispositivi cellulari basati su Android ed è in avanzata fase di testing il porting su iPhone e Blackberry. Ma per una serie di motivi, abbiamo riconfermato la scelta del meter dedicato”. &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Per accedere al documento GfK Eurisko clicca qui: &lt;BR&gt;&lt;A href=http://www.slideshare.net/Tvnmedia/sound-matching-vs-encoding-meter-dedicato-vs-smartphone&gt;http://www.slideshare.net/Tvnmedia/sound-matching-vs-encoding-meter-dedicato-vs-smartphone&lt;/A&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/gfk-eurisko-ecco-perche-preferiamo-il--sound-matching--_06020127.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:25:00 GMT</pubDate>
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      <title>Cresce la voglia di tablet</title>
      <description>Le spedizioni di tablet PC passeranno dai 72,7 milioni di unità del 2011 ai 383,3 milioni di unità entro il 2017, secondo l'ultimo rapporto NPD DisplaySearch. In questa corsa alle tavolette delle meraviglie cresce la percentuale dei mercati emergenti, dove la domanda crescerà a doppia cifra sino a raggiungere il 46% delle spedizioni in tutto il mondo entro il 2017(+ 36% rispetto al 2011). Richard Shim, analista NPD DisplaySearch Senior, ha dichiarato che iniziano a vedersi anche i primiinvestimenti dei grandi protagonisti del settore: Stiamo iniziando a vedere gli investimenti da alcuni dei marchi più noti per lo sviluppo di regioni, e ci aspettiamo che questo migliori la concorrenza con un conseguente abbassamento dei prezzi a livello globale. A guidare la domanda dei nuovi Paesi sono il Brasile, l'India e la Russia con il risultato di un nuovo scenario della distribuzione mondiale.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/cresce-la-voglia-di-tablet_06020308.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:46:00 GMT</pubDate>
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      <title>La sfida del Cloud Computing</title>
      <description>Il futuro passa dalla Nuvola digitale, uno dei settori di crescita strategica come conferma l'ultima ricerca condotta da Gartner che potrebbe creare numerosi posti di lavoro. Soprattutto il settore Platform as a service (PaaS) è il cavallo vincente su cui puntare per il futuro Con un investimento crescente in PaaS, il mercato è al culmine di molti anni di crescita strategica, portato a scoperte innovative per l'innovazione e l'uso commerciale di tutti i cloud computing, ha detto Yefim Natis, vice presidente e analista&amp;nbsp;di Gartner.&amp;nbsp;Gli utenti e fornitori di soluzioni IT che non sono ancora impegnati con PaaS devono iniziare a sviluppare le competenze o prepararsi ad affrontare difficili sfide dei concorrenti nei prossimi anni. La tensione tra il rischio a breve o lungo termine definirà i principali sviluppi del mercato PaaS nel corso dei prossimi 2 o 3 anni.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/la-sfida-del-cloud-computing_06020309.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:28:00 GMT</pubDate>
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      <title>Getty Images porta in Italia The Curve</title>
      <description>Getty Images lancia anche in Italia la ricerca online intitolata The Curve che assembla case study e analisi di importanti decision-maker globali esaminando le strategie e le scelte che vengono seguite nella gestione dei contenuti visivi dei rispettivi brand. La pubblicazione, disponibile online sotto forma di documento pdf scaricabile e attraverso iPad, presenta le ultime tendenze che delineano l'evoluzione della comunicazione visiva di numerosi settori. Il sito web interattivo consente di leggere ciascun articolo completo di rimandi alle lightbox delle immagini di cui si parla e permette agli utenti di condividere articoli. The Curve è già disponibile in italiano per i clienti di Getty Images.</description>
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      <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:50:00 GMT</pubDate>
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      <title>eCircle studia ‘Quanto è Social la tua Azienda?’</title>
      <description>Secondo i dati emersi dall'indagine 'Quanto è Social la tua Azienda?', condotta in collaborazione da AIDiM, ANVED ed eCircle sull'utilizzo dei social media da parte delle aziende che operano sul territorio italiano, emerge come i social media sono considerati strumenti molto utili per aumentare l'interazione con i consumatori e per raccogliere opinioni/feedback sul brand o sui relativi prodotti, ma mancano strategie chiare per sfruttarli efficacemente con l'obiettivo di raggiungere concrete opportunità di business. La ricerca ha raccolto pareri e opinioni di 315 responsabili marketing e direttori commerciali di aziende italiane che operano nei principali settori merceologici (e-commerce, servizi, abbigliamento, turismo, bancario/assicurativo, IT, editoria e pubblicità/comunicazione). Il dato sicuramente più significativo riguarda la percentuale di utilizzatori dei social media: il 75% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzare già Facebook, Twitter, blog &amp;amp; Co. Facebook si conferma il social network più utilizzato dalle aziende italiane (84%) anche per il settore B2B, seguito a ruota da LinkedIn e Twitter; nonostante sia 'appena nato', anche Google+ registra un alto tasso di gradimento (il 25% delle aziende lo ha già scelto). Oltre il 60% delle imprese sceglie di promuovere il proprio brand o prodotto con una fan page e il 50% lo fa con un profilo, mentre solo il 30% sceglie di pianificare campagne pubblicitarie sui social media. Un dato interessante riguarda le risorse destinate al social media marketing: anche se il 54% delle aziende che utilizzano i social media ha almeno una risorsa interna dedicata.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/ecircle-studia-quanto-e-social-la-tua-azienda_03020238.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:45:00 GMT</pubDate>
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      <title>Itc&amp; Media a –3% nel 2011. Tiene solo la pubblicità on line</title>
      <description>La ripresa, per il mercato media &amp;amp; Itc (Information and Communcation Technologies), c'è stata. Peccato che poi il comparto sia velocemente sprofondato sotto i colpi della recessione, nel 2011. È questo il quadro che emerge dal XIV Rapporto IEM presentato ieri a Roma, all'interno del IX Summit sull'industria della comunicazione organizzato dalla Fondazione Rosselli. Stando infatti ai dati, il 2010 è stato un anno sostanzialmente positivo: Itc &amp;amp; media raggiungono un valore di 95,1 miliardi di euro, pari al 6% del Pil. Una performance ancora lievemente calante (-0,9% sul 2009), ma che di fatto frena l'emorragia accusata nel biennio precedente quando dai 100,5 miliardi del 2008 si era passati ai 95,9 miliardi del 2009 (-4,4%). In particolare, dopo la forte flessione del 2009 riprendono quota il comparto Tv (+4,1% rispetto al 2009), che da solo copre il 60% del mercato pubblicitario, e la radio (+9,4%) così come il cinema (+16,4%), trainato soprattutto dai titoli italiani. Bene la pubblicità on line, che torna a crescere a doppia cifra (+20%). Andamento positivo anche per i mezzi classici e il below the line, mentre calano gli investimenti in eventi e sponsorizzazioni. Tra i settori merceologici più dinamici, spiccano Industria, Elettrodomestici ed Edilizia. Restano contenute le perdite dei comparti stampa (-1,2% per i quotidiani; -2,3% per i periodici) e videogiochi (-2,4%), che però accusano l'assenza di nuovi modelli di business. Segnali di ripresa dal mercato dei libro (+0,3%), grazie soprattutto alla piccola editoria, i tascabili, i libri per ragazzi e le applicazioni editoriali. Triplicato il valore degli e-book, che però rappresentano ancora lo 0,1% del totale. Male invece il settore musica (-9,7%), dove il mercato liquido non compensa la contrazione di quello fisico, e l'home video (-10,6%). “Tuttavia i dati sui primi 11 mesi del 2011 indicherebbero una nuova frenata per gli investimenti pubblicitari – commenta Bruno Zambardino, analista della Fondazione Rosselli – il calo previsto è del 3% e probabilmente si tratta di una stima ottimistica”. Stando alle prime elaborazioni, tutti i segmenti accuserebbero un calo in linea con il generale andamento, arrivando a generale un valore complessivo di 92,4 miliardi di euro. Unica eccezione: la pubblicità on line, incluso il mobile adv, che dovrebbe registrate un +14,6% rispetto al 2010. A influire sarebbero il taglio agli investimenti e la contrazione dei consumi, che toccherebbero anche quelli culturali e di intrattenimento.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/itc-media-a-3-nel-2011-tiene-solo-la-pubblicita-on-line_03020312.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:26:00 GMT</pubDate>
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      <title>Rai Uno va in goal con Vigorsol</title>
      <description>Non basta il calcio e squadre di fascia alta per ottenere grandi ascolti. È il caso del turno di Coppa Italia di settimana scorsa. Mentre Juventus Roma produce 7,5 milioni di spettatori su Rai Uno per lo spot Vigorsol che è il più visto della settimana, Milan Lazio su Rai Due ne raggiunge solamente 3,4 a favore di Mulino Bianco, Vodafone e Hobby &amp;amp; Work. Canale 5 posiziona il secondo spot più visto della settimana con la reclame del vino Ronco seguita da 7,1 milioni di persone durante Italia's got talent. Per le altre posizioni della classifica sostanziale pareggio fra le due ammiraglie che sfiorano i sette milioni di spettatori con gli spot Rio Mare, Telecom e Ferrero. Bene su Rai Tre Che tempo che fa con quasi cinque milioni di spettatori intrattenuti per gli annunci Campari, Telecom e Giocodigitale.it. Per Italia 1 è Le Iene show a raccogliere il pubblico pubblicitario più ampio per gli annunci di Ford e Vigorsol. Pareggiano La 7 e Rete 4 con 2,5 milioni di spettatori per Almaverde e Listerine.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/rai-uno-va-in-goal-con-vigorsol_03020318.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:17:00 GMT</pubDate>
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      <title>Ikea indaga la diversità sul posto di lavoro e spinge sull’inclusione</title>
      <description>Inclusione come dovere etico, ma anche come buona pratica di business. E così, il tema del diversity management pare inserirsi in maniera più pressante tra le priorità aziendali, in particolare in un'epoca di crisi, in cui lavorare su leve non monetarie nei confronti dei dipendenti può essere una chiave evolutiva importante: per gli individui e per il business. Queste e altre riflessioni sono state al centro della presentazione della prima indagine svolta in Italia sull'inclusione di gay, lesbiche, trans e bisessuali sul posto di lavoro. Protagonisti della ricerca sono stati i dipendenti delle sedi di Bologna, Roma e Catania di Ikea, che ha realizzato il monitoraggio con il supporto di Parks, associazione di imprese che aiuta le aziende a implementare politiche di inclusione per i dipendenti, focalizzandosi in particolare sulla diversità di orientamento sessuale. Oltre 1000 i lavoratori interessati; 476 (44,1%) quelli che hanno risposto al questionario, il 14% dei quali si è riconosciuto nell'orientamento GLBT. E se dai numeri emerge che l'88% dei lavoratori è certo che in Ikea tutti abbiano pari opportunità di carriera, per l'82% la diversità deve divenire una priorità strategica. “Credo che le aziende oggi possano giocare un ruolo importante di avanguardia sociale, al quale hanno abdicato in passato - spiega Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne del brand svedese -: forse Ikea è un'isola felice da questo punto (in azienda il 'capitale' femminile, ad esempio, è pari al 57% dell'organico, 40% della classe manageriale, ndr) , ma le cose possono cambiare e questo è il nostro apporto per fare in modo che altre aziende, in particolare quelle che non hanno aderito a Parks, affrontino con decisione il tema della diversity”. “Il rispetto e l'inclusione - sottolinea Ivan Scalfarotto, direttore esecutivo di Parks - si riflettono tanto sulla soddisfazione e sulla produttività delle persone, quanto sulla capacità per le imprese di attrarre e trattenere i migliori talenti sul mercato”. Un percorso che passa attraverso una serie di pratiche che i soci di Sparks (oggi, oltre a Ikea, Citi, Johnson &amp;amp; Johnson, Eli Lilly, Linklaters, Telecom Italia, Gruppo Consofit, Sixty Group, Il Saggiatore e Roche) cercano di implementare. “Vogliamo andare in profondità - spiega di Bussolo - ad esempio lavorando sul tema dei diritti per i conviventi more uxorio. Lavorando su tutto il quadro della diversity, di cui la questione GLBT è solo un tassello”.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/ikea-indaga-la-diversita-sul-posto-di-lavoro-e-spinge-sullinclusione_02021217.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:55:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Nel 2011 fatturato pubblicitario in calo per stampa (-5,3%) e radio (-7,8%)</title>
      <description>Un 2011 negativo per la raccolta pubblicitaria su stampa e radio. L'Osservatorio Stampa FCP ha pubblicato ieri i dati della raccolta del periodo gennaio-dicembre 2011 raffrontati al periodo gennaio-dicembre 2010. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,3%. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un -6,2% a fatturato e un +1,8% a spazio, con la conseguente diminuzione del prezzo medio. Questo andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie: La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato un -6,5% a fatturato ed un +0,4% a spazio. La tipologia Di Servizio ha segnato un –3,9% a fatturato e un +1,6% a spazio. La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato del -8,8% e a spazio -5,8%. La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto un -5,9 % a fatturato ed un +2,6% a spazio. I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato un -22,4% a fatturato e un -7,1% a spazio. I dati relativi alle singole tipologie Free Press risultano così: la Commerciale Locale segna un calo a fatturato del -3,1% con un piccolo aumento del +0,2% degli spazi con conseguente calo del prezzo medio. La Commerciale Nazionale e Di servizio registrano un andamento negativo a fatturato rispettivamente del -31,9% e -34,5%. I periodici segnano un calo a fatturato -3,6% e a spazio -3,7%. I Settimanali registrano andamento negativo a fatturato un -3,3% e a spazio -3,9%. I Mensili con hanno indici negativi sia a fatturato -3,3% che a spazio -3,3%. Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -9,8% e un andamento negativo a spazio -5,6%. Dati negativi anche per quanto riguarda la radio. Secondo l'Osservatorio FCP-Assoradio, il mezzo ha registrato un calo del fatturato pubblicitario del 7,8% nel periodo gennaio/dicembre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. “Il 2011 riporta il giro d'affari della radio ai valori del 2009, confermando l'andamento altalenante degli ultimi anni”, ha commentato Alessandro Buda, presidente di FCP-Assoradio.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/nel-2011-fatturato-pubblicitario-in-calo-per-stampa--53-e-radio--78_02021209.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:35:00 GMT</pubDate>
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      <title>Apple re dei computer</title>
      <description>E' l'iPad la chiave del successo: Apple spadroneggia nel mercato dei computer grazie al famoso tablet. Lo rivela la società di ricerche Canalys, secondo cui è stato proprio il mercato delle tavolette a portare in vetta l'azienda l'azienda di Cupertino, superando nell'ordine Hp, Lenovo, Dell e Acer: le vendite di “client pc”, categoria che assomma computer desktop, notebook, netbook e tablet, sono aumentate del 16% nel quarto trimestre 2010 proprio grazie ai tablet, senza i quali questi mercati sarebbero in calo del 0,4%. Nel quarto trimestre 2011 Apple ha venduto 15 milioni di iPad e 5 milioni di Mac, pari al 17 per cento dei 120 milioni di unità vendute nel mondo; trimestre che si è rivelato il migliore di sempre per Cupertino, con un utile netto di oltre 13 miliardi di dollari e il superamento del rivale Samsung nel mercato smartphone, con una crescita del 117%.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/apple-re-dei-computer_02020515.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:24:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Jwt svela i 10 key trend per il 2012</title>
      <description>Per il settimo anno consecutivo, Jwt ha pubblicato il nuovo report sui 10 key trend che guideranno o che avranno un impatto significativo sulla mentalità e sui comportamenti dei consumatori per il 2012. La costante incertezza economica, le nuove tecnologie e l'idea di una responsabilità condivisa condizionano fortemente molte delle tendenze individuate. In un mondo sempre più in affanno, sempre più marche nei più svariati mercati proporranno entry point pensati per consumatori estremamente sensibili alla leva del prezzo. Gli uomini di marketing andranno in cerca di nuove opportunità, tipo offerte di prodotto sempre più scarne e ridotte all'essenziale, packaging di dimensioni ridotte e, più in generale, qualsiasi cosa vada nella direzione di una maggiore accessibilità di prodotti e servizi. Sebbene molti ventenni abbiano la sensazione di vivere in un momento storico infelice, molti di loro cercano di cogliere delle opportunità anche nelle avversità economiche. Dal perenne senso di frustrazione sta scaturendo un'inedita mentalità imprenditoriale, facilitata dalla tecnologia che abbatte le tradizionali barriere all'ingresso. La cosiddetta lost generation si trasformerà in una generazione dotata di un forte potenziale. Il lavoro condotto a livello mondiale, con il coinvolgimento di 70 planner Jwt di 24 Paesi diversi, evidenzia come queste tendenze abbattano ogni confine all'interno del grande villaggio globale in cui viviamo e siano comuni ai quattro continenti. Un breve video summary del report è disponibile su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=9MyizJ6KMWI&amp;amp;list=UUfhXC-LydtiQ0ovEaIN1yAw&amp;amp;feature=plcp). Jwt Italia, guidata dal ceo Jane Reeve, ha successivamente rielaborato la ricerca internazionale, ritarando i dati sulla realtà italiana, cercando delle evidenze manifeste con il solo fine di appurare la reale incidenza dei diversi trend nel panorama italiano. Il quadro sulle previsioni 2012 si completa poi con la pubblicazione sul sito www.jwtintelligence.com dell'elenco dei 100 fenomeni da seguire nel 2012. Un elenco di eventi in calendario, persone, strumenti tecnologici, idee e nuovi comportamenti che potenzialmente potrebbero evolversi in trend ben più grandi.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/jwt-svela-i-10-key-trend-per-il-2012_02021147.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:45:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>AssoComunicazione, schede in calo. In controtendenza la Consulta Eventi</title>
      <description>&lt;div&gt;Nel 2011 sono state solo 40 contro le 67 del 2010 le gare monitorare dalla&lt;b&gt; Consulta Pubblicità e Comunicazione Globale di AssoComunicazione&lt;/b&gt;. Dimezzate le schede compilate dalle associate che calano da 88 a 44. Tra le gare finite sotto la lente di AssoComunicazione si possono citare: Aia, Banca Mediolanum, Banca Popolare Vicenza, Che Banca!, Fernet Branca, Ferrarelle, Mele Val Venosta, NTV, Polli, Sisal e Subito.it.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;Il 51% della agenzie di AssoComunicazione hanno inviato la scheda (56% nel 2010) e di queste il 60% presenta la firma del cliente (63% nel 2010), l'86% indica i nomi delle agenzie concorrenti (94% nel 2010), il 37% prevede il rimborso spese (16% nel 2010). Mediamente il numero di agenzie in gara è stato di 3,8 (e, nel complesso delle gare monitorate, le agenzie appartenenti ad AssoComunicazione rappresentano il 65% di tutte le agenzie partecipanti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le agenzie che hanno inviato più schede sono nell'ordine: TBWA (6), Young&amp;amp;Rubicam (5), Armando Testa (5), Cayenne (4), CasiraghiGreco&amp;amp; (4), Forchets (3), Tribe (3), Centro (3). Hanno ottenuto un rimborso spese: Cayenne (3), Armando Testa (2), TBWA (2), Young&amp;amp;Rubicam (2), CasiraghiGreco&amp;amp; (1), DraftFCB (1), &amp;nbsp;LPF (1), Red Cell (1). STV (1), Tribe (1). La palma della migliore gara va al Consorzio Mele della Val Venosta sulla base delle seguenti caratteristiche: brief dettagliato, obiettivi chiari, 3 agenzie invitate più l'uscente, rimborso spese e timing di 4 settimane. “La riduzione delle schede, oltre che ad un certo rilassamento da parte di alcuni associati, e causato senz'altro anche da un effettivo minor numero di gare – afferma Peter Michael Grosser, Vice-Presidente di AssoComunicazione – legato probabilmente al periodo di crisi che porta molte aziende ad un atteggiamento più conservativo. Il dato più positivo è il consistente aumento, in termini percentuali, dei rimborsi spese a riconoscimento del fatto che agenzie strutturate e orientate alla qualità, come quelle appartenenti ad AssoComunicazione, quando partecipano ad una gara devono affrontare costi importanti che è giusto vengano coperti almeno in parte”. Lusinghieri, invece, i numeri del monitoraggio effettuato dalla Consulta Eventi, guidata da Alessandra Lanza. Nel 2011 sono state controllate 105 gare contro le 95 dell'anno precedente. L'analisi è stata svolta sulla base di 115 schede inviate da 12 delle 19 agenzie iscritte alla Consulta degli Eventi nel 2011. &amp;nbsp;Positivo il dato relativo ai tempi di progettazione, che nel 52% delle gare sono stati maggiori o uguali a 15 giorni. Una percentuale che esprime un trend di costante miglioramento rispetto al 44,2% del 2010 e al 25% del 2009. In linea con l'anno precedente, e positivo, il dato relativo all'indicazione del budget a disposizione per l'evento, comunicato nell'89% dei casi (nel 2010 era il 90,5%). Un tipo di informazione ormai scontata che però solo due anni fa veniva comunicata solo nel 73,7% delle gare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;Dall'indagine è emerso un altro dato confortante, riguardante l'entità del budget. Nel 2011 infatti l'87% delle gare cui hanno partecipato le agenzie della Consulta degli Eventi hanno avuto come oggetto progetti di grandi dimensioni, per i quali il budget stanziato è stato pari o superiore a 100.000 euro. In netto miglioramento rispetto al 72,1% del 2010, e superiore anche all'85,7% del 2009 (anno che tra l'altro aveva registrato un altissimo numero di progetti bloccati a gara vinta). I dati hanno indicato inoltre una costante e progressiva perdita di terreno delle agenzie non specializzate in eventi. Sulla base dei dati forniti dai clienti, è emerso che nel 2011 l'81% degli inviti alle gare è stato rivolto ad agenzie di eventi, a conferma di un trend positivo, all'insegna della specializzazione, già osservato nel 2010 (78,4%) e nel 2009 (80,5%). Inoltre, il 66,7% degli inviti rivolti ad agenzie di eventi ha riguardato strutture appartenenti alla Consulta. Invariato il dato relativo ai rimborsi spese, a riconoscimento del lavoro intellettuale e creativo delle agenzie. Tanto nel 2011 quanto nel 2010, infatti, una sola gara lo ha previsto.&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/assocomunicazione-schede-in-calo-in-controtendenza-la-consulta-eventi_01021245.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:25:00 GMT</pubDate>
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      <title>La diversità come vantaggio competitivo, la seconda edizione dello studio condotto da Vigeo </title>
      <description>&lt;div&gt;Una lunga strada da percorrere. E' quella che sta di fronte alle imprese sul fronte della non discriminazione e pari opportunità sul lavoro. Questo almeno è quanto emerge dalla seconda edizione dello Studio di Vigeo, presentato ieri sera a Milano: occasione, il primo osservatorio franco-italiano sulla CSR della Chambre Francaise de Commerce et d'Industrie in Italia, ospitato nella sede dell'agenzia Altavia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;539 le società monitorate nel periodo tra febbraio 2008 e agosto 2009 , in 34 settori e 18 Paesi (80% della capitalizzazione dei mercati europei) firmatari delle due principali convenzioni ILO sulla non discriminazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall'analisi del campione, Viageo è giunta ad attribuire un punteggio piuttosto basso che va dal 29,2/100 della Grecia al 49,6/100 della Francia. Nessun Paese raggiunge il 50/100. L'Italia è quarta con 45,7/100 (in miglioramento rispetto all'analisi condotta in precedenza). Alcune aziende hanno intrapreso strategie innovative ed efficienti per prevenire la discriminazione. Le società più all'avanguardia fanno riferimento alle Convenzioni dell'ILO e prendono ispirazione dalle opinioni pubblicate dal suo “Comitato di Esperti per l'Applicazione di Convenzioni e Raccomandazioni” (CEACR). Tra i progressi finora raggiunti si evidenzia un'accresciuta consapevolezza e politiche formalizzate e più dettagliate.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra le aree di miglioramento si evidenzia, invece, la necessità di implementare risorse ancora limitate per la prevenzione della discriminazione e la promozione della diversità, la non disponibilità di kpi e trend di lungo periodo negativi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La non discriminazione è un importante fattore di coesione interna e di efficienza: una forza lavoro diversificata (persone con differenti background culturali, competenze e generi) può avere influenze positive sul funzionamento dell'azienda e sulla sua gestione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nelle strategie di sviluppo il concetto di CSR è diventato un elemento imprescindibile che agisce da fattore decisivo sulla reputazione delle imprese. L'attività di sviluppo sociale, ambientale ed economico può influire direttamente sulle vendite e sulla redditività a medio e lungo termine. Il cittadino ha sviluppato una netta cognizione dell'importanza dei suoi gesti individuali come dimostra la diffusione dell'acquisto etico-solidale e del consumo sostenibile. Un cambiamento radicale che indirizza poco a poco le aziende verso la trasparenza e la tracciabilità delle proprie azioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/la-diversita-come-vantaggio-competitivo-la-seconda-edizione-dello-studio-condotto-da-vigeo-_01021236.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:15:00 GMT</pubDate>
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      <title>Audiweb, cresce del 10,7% l'audience online nel 2011 </title>
      <description>&lt;div&gt;Audiweb ha pubblicato i dati relativi agli utenti online del mese di dicembre 2011 e un riepilogo &amp;nbsp;generale dell'anno rispetto al 2010. Il 2011 ha registrato un valore medio di audience online di 26,4 milioni di utenti nel mese e 12,7 milioni nel giorno medio, con un incremento rispetto al 2010 del 10,7% sull'audience online nel mese e del 9,9% nel giorno medio. Nel 2011, gli utenti hanno speso online 1 ora e 23 minuti nel giorno medio, consultando 164 pagine viste. Per quanto riguarda i dati di audience dell'ultimo mese dell'anno, a dicembre 2011 l'audience online è rappresentata da 27,2 milioni di Italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC, l'8,3% in più rispetto all'anno precedente. L'audience online nel giorno medio registra 12,7 milioni di utenti attivi (+5,5% rispetto a dicembre 2010), che hanno consultato 152 pagine trascorrendo in media 1 ora e 18 minuti al giorno per persona. Questo mese, insieme ai dati di audience online, Audiweb pubblica Audiweb Trends, l'aggiornamento trimestrale della Ricerca di Base, da cui emerge una crescita costante della diffusione dell'online in Italia. Infatti, dai dati cumulati del 2011, risultano 13,5 milioni di famiglie con un accesso a internet da casa attraverso almeno uno dei device considerati dalla ricerca (pc di proprietà, pc aziendali, televisori), il 63,7% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni, con una crescita del 7,8% rispetto al 2010. La maggior parte delle famiglie che dichiarano di avere un accesso a internet da casa, dispone di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (67,6% dei casi), con una crescita dell'11,5% rispetto al 2010. La Banda Larga, infatti, risulta essere nelle case di 9,130 milioni di famiglie italiane, con il 95,1% dei casi, corrispondente a 8,7 milioni di famiglie, che dispone di un abbonamento flat. Risulta rilevante anche l'accesso attraverso le chiavette internet, disponibili nel 25% dei casi e corrispondente a 3,4 milioni di famiglie italiane (+13,2%).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=http://www.pubblicitaitalia.it/rubriche/dati-e-ricerche.aspx&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Qui il report completo.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/audiweb-cresce-del-107-l-audience-online-nel-2011-_01021024.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>IT consumerization: da mito a realtà</title>
      <description>“Sfatare i sei miti dell'IT consumerization”: questo l'obiettivo della ricerca condotta da Avanade, azienda fornitrice di soluzioni tecnologiche e informatiche per le aziende. Lo studio, che ha coinvolto 17 paesi, ha sottolineato come il fenomeno dell'adozione di tecnologie consumer all'interno delle aziende sia in continua crescita. Sono sempre di più – l'88% nel mondo e il 90% in Italia- le imprese che hanno adottato il sistema BYOD ( Bring your own device ), cioè che permettono ai dipendenti di utilizzare i propri sistemi tecnologici in ambito lavorativo. Gli altri risultati emersi sono impressionanti e sottolineano il vistoso cambio di rotta in direzione dell'IT consumerization come, ad esempio, l'investimento delle aziende per la gestione di questo fenomeno.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/it-consumerization-da-mito-a-realta_31011236.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:41:00 GMT</pubDate>
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      <title>TV LCD: grande è meglio</title>
      <description>Il mercato dei TV LCD, nell'ultimo trimestre 2011, ha visto un rapido spostamento degli utenti verso prodotti con schermi di dimensioni superiori ai 40 pollici. Secondo quanto si apprende dai dati analizzati da DisplaySearch, i consumatori - in particolare in Nord America e in Cina - hanno approfittato dei nuovi formati a prezzi più accessibili. Entro il 2015 si prevede che i televisori LCD con dimensioni superiori ai 40 pollici rappresentino il 38% della domanda totale di pannello TV LCD, che in precedenza era prevista al 34%. Le aziende, infatti, hanno introdotto nuove funzionalità come l'intelligente TV interattiva, la visualizzazione 3D, la cornice ultra-sottile e la retroilluminazione a LED di tipo diretto per incoraggiare gli utenti finali a scegliere televisori di misure più grandi per una migliore esperienza visiva.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/tv-lcd-grande-e-meglio_31011236.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:36:00 GMT</pubDate>
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      <title>Applicazioni mobile: strategie</title>
      <description>Quali sono i segreti per guadagnare punti nelle classifiche degli app store per dispositivi mobile? Se ancora non esistono istruzioni, una possibile risposta arriva però dalla società di statistica Distimo, che ha analizzato un campione di 100 applicazioni tra ottobre e dicembre 2011 per calcolare i vantaggi derivanti dalla riduzione dei prezzi delle applicazioni e dalla loro comparsa nell'elenco delle app consigliate. In media, risulta che comparire sull'Android Market apporta maggiori benefici rispetto che all'interno dell'App Store. È sufficiente una settimana dalla presenza in elenco, per registrare un avanzamento di 65 posizioni in classifica, se l'app è presente sul banco virtuale di Android. Per l'azienda di Cupertino si registrano invece dati positivi in quanto a popolarità, tuttavia la media è ferma a 28 posizioni per l'iPad ed a 15 per l'iPhone.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/applicazioni-mobile-strategie_31011235.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:34:00 GMT</pubDate>
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      <title>Internet economy: l'Eldorado del business</title>
      <description>Il recente manifesto presentato da Boston Consulting Group e Google nel corso dell'ultimo World Economic Forum di Davos, in Svizzera, ha messo in mostra come il valore della Internet economy nei paesi del G-20 supererà quota 4.200 miliardi di dollari entro il 2016. &lt;BR&gt;La ricerca è stata realizzata al fine di offrire una panoramica aggiornata sull'impatto globale dell'economia basata sul Web e mostra come la quota mondiale di netizen sia destinata ad aumentare esponenzialmente, arrivando entro il 2016 ai 3 miliardi, ovvero circa il 45% della popolazione del pianeta. I fattori scatenanti la crescita sono principalmente: l'espansione registrata nei cosiddetti mercati emergenti, la vertiginosa diffusione di dispositivi mobile e il massivo utilizzo dei social network in tutto il globo.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/internet-economy-l-eldorado-del-business_31011231.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:26:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Le aziende tra sicurezza e innovazione</title>
      <description>Sicurezza o nuove tecnologie? Il principio seguito dalle aziende europee è quello dell'adozione di innovamenti tecnologici, nonostante ancora molte società esitino nelle innovazioni sul Mobile Computing per motivi di sicurezza: ce lo riporta uno studio condotto sulle maggiori imprese Ue di Kaspersky Lab, società specializzata nel settore della sicurezza informatica. In percentuale, esitanti davanti alle ultime novità in campo tecnologico rimangono il 42% delle aziende: le meglio disposte sono quelle del Regno Unito, solo al 34%, le più esitanti quelle spagnole e italiane, al 42% e 40%. Ciò nonostante, sono in poche le imprese che si lasciano scoraggiare fino in fondo: infatti solo il 32% di società in tutto il mondo non attua innovazioni nel campo del Mobile Computing; ultimi ancora gli italiani, al 35%.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/le-aziende-tra-sicurezza-e-innovazione_27010206.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:23:00 GMT</pubDate>
    </item>
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      <title>Vola la pubblicità sui cellulari italiani</title>
      <description>L'importante crescita del mercato del Mobile Advertising italiano - ossia gli investimenti delle aziende in spazi pubblicitari sul canale cellulare - è una delle novità positive che sono state fotografate dalla ricerca presentata durante il Convegno “Mobile Marketing &amp;amp; Service: finalmente un'accelerazione” promosso dall'Osservatorio Mobile Marketing &amp;amp; Service della School of Management del Politecnico di Milano. L'anno appena conclusosi può considerarsi, infatti, quello della piena presa di consapevolezza Mobile, nel senso che un gran numero di brand ha compreso il valore della telefonia cellulare come canale di relazione con i consumatori. Il mercato del Mobile Advertising è cresciuto del 50% rispetto al 2010, passando da 38 a 56 milioni di euro, pari a circa il 5% del totale mercato Advertising su Internet. Il settore dell'automotive, in crescita dell'81%, scalza banche-finanza-assicurazioni. Questa evoluzione apre importanti prospettive sui prossimi anni. Gli esperti prevedono, infatti, che il Mobile entro due anni possa superare la quota del 10% del totale degli investimenti pubblicitari sul Web. Si può considerare superata, quindi, la barriera della diffidenza nei confronti delle opportunità offerte dal mezzo che aveva caratterizzato le dinamiche di mercato degli anni passati. Nel 2011 quasi la metà dei 100 top spender italiani in pubblicità ha sviluppato almeno un'applicazione Mobile. Per far si che le aziende siano efficaci nelle comunicazioni e nelle offerte proposte a chi oggi naviga su internet da cellulare è fondamentale che le stesse inizino a studiare più approfonditamente il bacino d'utenza. I mobile surfer, anche se da un punto di vista sociodemografico sembrano piuttosto compatti e definiti, presentano caratteristiche diverse in termini di atteggiamento e predisposizione verso il mezzo mobile.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/vola-la-pubblicita-sui-cellulari-italiani_27010159.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:24:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Facebook, la nuova frontiera del lavoro</title>
      <description>Non solo un passatempo, ma un intrattenimento: Facebook si impone ormai come nuova frontiera del mercato del lavoro. L'analisi condotta da Deloitte sul giro d'affari e sugli impieghi prodotti nel mercato lavorativo europeo mostra come il social network in blu, da semplice strumento social, si stia trasformando in una vera e propria azienda che stipendia moltissime categorie lavoratori, tra cui online advertiser, community manager e web analyst. &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Analizzando dettagliatamente i dati riportati da Deloitte, una delle maggiori società di consulenza al mondo, emerge che il giro d'affari generato da Facebook nell'Unione Europea supera i 15 miliardi di euro: in testa troviamo a pari merito Germania e Regno Uniti, entrambe con un mercato pari a 2,6 miliardi. Segue sorprendentemente l'Italia, che, nonostante una popolazione inferiore alle due 'big' in testa alla classifica, genera utili per 2,5 miliardi di euro, guadagnandosi la terza posizione; Francia, Spagna e Irlanda si accodano rispettivamente con 1,9, 1,4 e 0,4 miliardi di euro. &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;L'analisi, inoltre, va a toccare gli impieghi che essa dà vita nel mercato europeo: sono oltre 230.000 gli impiegati del social network, più di 110.000 correlati alla 'business partecipation', vero traino dell'attività di Facebook in Europa; 33.000 sono legati alle professioni e agli effetti della piattaforma, oltre 85.000 occupati nelle vendite. Di tutti gli occupati europei, 35.000 sono italiani: il bel paese sorprende ancora, occupando il 16% del grafico di Deloitte, sapendo innovare e utilizzare molto bene i nuovi strumenti digitali.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/facebook-la-nuova-frontiera-del-lavoro_26010236.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:47:00 GMT</pubDate>
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      <title>Cresce la domanda di LCD sempre più grandi</title>
      <description>Cambia volto il mercato dei TV LCD, dove cresce la produzione degli schermi superiori ai 40 pollici. Un mutamento radicale che ha conquistato larghe fette di mercato in America e in Cina, dove si arriva anche a pannelli di 80''. Display Search, analizzando le attuali tendenze del mercato, ha visto al rialzo le sue stime. La domanda dovrebbe raggiungere gli 85 milioni di metri quadrati nel corso dell'anno, con una crescita di 2 punti percentuali rispetto alla precedente previsione, per raggiungere i 116 milioni nel 2018. Soprattutto nel Nord America e Cina, i due più grandi mercati globali TV LCD, i consumatori stanno rispondendo alle promozioni per comprare schermi di grandi dimensioni. I produttori di pannelli sono al lavoro per accelerare ulteriormente questa tendenza producendo in modo più efficiente ha commentato David Hsieh, Vice Presidente di NPD DisplaySearch.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/cresce-la-domanda-di-lcd-sempre-piu-grandi_26010239.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:26:00 GMT</pubDate>
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      <title>Dalla Gran Bretagna all'Italia, ecco come funziona la misurazione passiva</title>
      <description>“Siamo stati fortunati, è un momento di grande cambiamento che mette al centro delle misurazioni dei mezzi l'innovazione tecnologica”. Gian Menotti Conti, Director Ipsos MediaCT, è convinto che sia arrivato il tempo di “cambiare radicalmente currency” e che la tecnologia passiva che Ipsos sta sperimentando dallo scorso anno in Gran Bretagna e introducendo nei prossimi mesi in diversi mercati, dalla Norvegia alla Cina, dal Messico agli Emirati Arabi, possa essere il motore di questo cambiamento. Il sistema proposto da Ipsos punta proprio sulla modernità tecnica di un meter che è solo un'app da inserire negli smartphone e un encoder presso le emittenti, sulla solidità di un campione molto esteso e sulla semplicità del sistema. In pratica, MediaCell è un software che viene installato sugli smartphone del campione (e se il panelista non ha ancora uno smartphone, gli viene regalato dall'istituto di ricerca), che misura gli ascolti passivamente ed esclude quindi l'aleatorietà del ricordo, in grado di captare un segnale non udibile dall'orecchio umano e inserito ogni 30” nel flusso di trasmissione dell'emittente. Tale sistema permette di identificare la stazione ascoltata, la piattaforma da cui la si ascolta (tablet e ascolto in cuffia compresi) e se l'ascolto avviene in differita. Poiché si tratta di software e non di hardware, il costo dell'app è tanto basso da permettere a Ipsos di puntare su dimensioni campionarie estremamente ampie, da un minimo di 5.000 a un massimo di 12.000 persone, un panel a permanenza prolungata molto simile a quello di Auditel (di cui Ipsos realizza dal 2005 l'indagine di base, oltre che le rilevazioni Audipress). “Oltre all'accuratezza, il sistema proposto da Ipsos promette anche la storicità del dato (se ne possono conservare fino a 24 mesi di dati) - spiega Marco Barbaccia, International Director of Electronic and Digital Measurement di Ipsos - e la flessibilità che permette di analizzare dati su base settimanale, giornaliera o addirittura lieve, per la realizzazione di analisi di flusso sulla maggiore o minore fedeltà a una stazione. Unico svantaggio, la necessità di concordare l'inserimento dell'encoder con le stazioni, ma i 18 mesi di sperimentazione con BBC garantiscono zero disturbi al suono”.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/dalla-gran-bretagna-all-italia-ecco-come-funziona-la-misurazione-passiva_26010154.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:20:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Ipsos presenta Media Cell: Rai, Mondadori e Radio 24 i primi partner editoriali </title>
      <description>Presentando ieri a Milano MediaCell, tecnologia di rilevazione passiva degli ascolti radiofonici, Ipsos si è candidata a “offrire al mercato una misurazione di audience basata su uno strumento altamente tecnologico, di rigore metodologico, e non invadente”, come ha dichiarato Nando Pagnoncelli, country manager di Ipsos Italia, aggiungendo che, come prescritto da Agcom, “siamo in grado di attuare altri sistemi di ricerca, dai diari multipiattaforma alle CATI” per la completezza dello scenario. Raccolto “l'interesse concreto” di tre partner editoriali – Radio Rai, Monradio (R101) e Radio 24 – Ipsos ne cerca ancora altrettanti per lanciare “una solida misurazione esplorativa” e intanto segue con molta attenzione l'evoluzione del processo aperto da Agcom con l'apertura della consultazione sulle proposte presentate dagli editori (vedi Today Pubblicità Italia del 23 gennaio) e del tavolo tecnico. “Noi ci impegniamo a dare riposte convincenti dal punto di vista tecnologico e metodologico - spiega Pagnoncelli - oltre che per la capacità organizzativa. È chiaro che tutta una serie di decisioni è anche di carattere 'politico', ma la ricomposizione tra le diverse anime che si erano contrapposte in Audiradio non è un problema che riguarda Ipsos. Credo che nella situazione attuale sia opportuno presentare questo tipo di metodologia, proprio perché il Garante ha chiesto un'attenzione sui sistemi misurazione passiva dell'ascolto”. Bisognerà quindi aspettare la conclusione della consultazione Agcom – nel maggio prossimo, grosso modo in contemporanea alla presentazione dei primi dati del RadioMonitor di Eurisko – per capire se in tema di rilevazioni degli ascolti radiofonici gli editori avranno deciso di fare un passo avanti o ritornare al passato. Intanto, come riporta Prima Comunicazione, si delineano due schieramenti contrapposti: da un lato Ipsos con Rai, Mondadori e Gruppo 24 Ore; dall'altro Gfk Eurisko con Rtl 102.5, Gruppo Editoriale L'Espresso, Rds, Finelco, Radio Italia e Kiss Kiss.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/ipsos-presenta-media-cell-rai-mondadori-e-radio-24-i-primi-partner-editoriali-_26010152.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:15:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Il 2011 per l'advertising online si chiude con un +12,3%. Ottima performance del video</title>
      <description>Sono stati diffusi i dati relativi ai fatturati accertati dall'Osservatorio Fcp-Assointernet per il periodo gennaio-dicembre 2011 raffrontati al periodo gennaio- dicembre 2010. I dati sono relativi esclusivamente alle 2 tipologie Display e Affiliate le quali registrano rispettivamente il +15,7% per il Display e il +7,4% per Affiliate con un +12,3% del totale. “Con dicembre – ha commentato il presidente Fcp-Assointernet Carlo Poss - si conclude un anno particolarmente favorevole per l'intero comparto internet, che si chiude con un +12,3% medio. Particolarmente positiva la crescita della pubblicità tabellare classica Display +15,7 medio, all'interno della quale spiccano l'ottimo andamento del video (+59,9%), dei formati tabellari fuori pagina (+31,6%) e mobile (+14,4%). La performance ha contribuito in modo interessante (+15,9%)”.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/il-2011-per-l-advertising-online-si-chiude-con-un-123-ottima-performance-del-video_26010143.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:00:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Sponsorizzazioni, mercato in calo del 3,5% nel 2011</title>
      <description>Gli investimenti sponsorizzativi nello sport e nella cultura sono in forte calo, quelli sul sociale tengono e rappresentano ormai oltre il 27% del mercato complessivo. Sono questi alcuni dei principali dati che emergono dall´Indagine Predittiva 2012 'Il Futuro della Sponsorizzazione' di StageUp - Sport &amp;amp; Leisure Business e Ipsos, giunta alla decima edizione. Il 2011 per il mercato delle sponsorizzazioni in Italia nel suo complesso (sport, cultura e spettacolo, sociale) si è chiuso a 1.403 milioni di euro con una flessione del 3,5% rispetto al 2010. La maggior fetta di investimenti (61% del mercato) pari a 856 milioni di euro, continua ad andare allo sport, nonostante un calo, nell´ultimo anno, del 3,2% e nell´ultimo triennio (2009-2011) del 25,4% che corrisponde ad una perdita di 291 milioni. Gli investimenti in cultura a quota 166 milioni (12% del mercato) hanno perso l´8,3% nel 2011 e il 38,3% nell´ultimo triennio. Quelli nel sociale a 381 milioni hanno limitato le perdite al 2,1% nell´ultimo anno e al 7,2% dal 2009 al 2011.&amp;nbsp; Le previsioni per il 2012 si tingono ancora di rosso. La raccolta complessiva, in sport, cultura e sociale, per l´anno appena iniziato è stimata in calo del 5,1% a quota 1.332 milioni di euro con ulteriori 71 milioni di mancati investimenti.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/sponsorizzazioni-mercato-in-calo-del-35-nel-2011_26011210.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:40:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Indagine Nextplora: Sbarcare il lunario con internet in tempi di crisi </title>
      <description>La percezione dalla crisi è netta e impietosa secondo l'indagine presentata da Nextplora 'Sbarcare il lunario con Internet', volta ad approffondire i come e i perché dell'utilizzo della Rete per i propri acquisti in risposta alla crisi e pone particolare attenzione al fenomeno del Social Shopping, sempre più diffuso tra gli italiani. L'indagine, condotta su un campione di 1.026 intervistati rappresentativi della popolazione internet dai 16 anni in poi (database Idee &amp;amp; Opinioni), è stata realizzata mediante interfaccia C.A.W.I., avvalendosi della piattaforma di indagine Nextplora Dynamic Survey System. Il 71% è consapevole del periodo di profonda crisi economica, mentre il 13% è convinto sia solamente un'invenzione della stampa e della politica. Nella sfera quotidiana e famigliare prevale un atteggiamento pessimistico verso il futuro: il 42% sono molto/abbastanza preoccupati contro il 24% dei molto/abbastanza fiduciosi. Oltre la metà del campione negli ultimi 12 mesi ha ridotto la frequentazione di ristoranti, cinema e spettacoli, uso di videogiochi e viaggi. Il 34% è convinto che la crisi abbia intaccato anche l'acquisto dei beni di prima necessità e il 52% lamenta la necessità di risparmiare anche sulle spese essenziali. Meno colpiti il ceto medio e le famiglie senza figli (29%). Non rinunciano a nulla (18%) o non vogliono fare a meno dei beni superflui (4%) i giovanissimi, gli studenti che vivono con i genitori. In questo scenario il 69% ritiene internet lo strumento che offre la possibilità di trovare gli stessi prodotti disponibili offline ma a un prezzo vantaggioso, il 36% sostiene di avere la possibilità di accedere a beni introvabili nei negozi, il 23% cita prodotti altrimenti inaccessibili senza sconti e promozioni online, mentre il 21% riferisce di aver ceduto alla tentazione per acquisti che altrimenti non avrebbe effettuato. I principali siti web visitati per effettuare acquisti diretti sono i negozi in rete per il 53%, le biglietterie ufficiali online per il 46% e gli outlet virtuali per il 40, mentre e-bay, Amazon, Groupon e Bol i siti più conosciuti. La ricerca presenta, inoltre, un breve focus incentrato sul social shopping: il 72% dichiara di aver effettuato un'iscrizione ad almeno un sito appartenente alla categoria: il 40% è venuto a conoscenza di questi siti grazie a segnalazioni e passaparola, il 34% ne ha letto su altri siti internet, il 29% tramite motore di ricerca, mentre il 7% ne ha sentito parlare in televisione o sulla stampa. Sui siti di social shopping vengono effettuate prenotazioni per ristoranti e agriturismi (25%), viaggi e vacanze (23%) o trattamenti di bellezza (22%).</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/indagine-nextplora-sbarcare-il-lunario-con-internet-in-tempi-di-crisi-_26010212.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:38:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ma tu, i Social media, come li usi? </title>
      <description>&lt;div&gt;Qual è l'effettiva influenza dei social media sul giornalismo e sui giornalisti? Che ruolo hanno nella promozione dell'immagine di chi scrive? La risposta arriva da un'indagine di LEWIS PR.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I nodi fondamentali del rapporto tra Social Media e informazione risultano essere l'affidabilità, la divulgazione e il ruolo da essi assunti in una redazione giornalistica. Il 62% dei giornalisti intervistati considera questi mezzi abbastanza attendibili; il 5% ripone piena fiducia in questi mezzi, opposto all'8% che non si fida minimamente. Più della metà degli intervistati (51%) li considera molto importanti per la diffusione di notizie; c'è un 29%, invece, che non riesce più a farne a meno, in contrasto agli scettici che &amp;nbsp;non considerano queste reti mezzi di informazione (14%). Infine il 38% attribuisce ai Social Media la piena funzione nel ruolo di informazione, il 25% si serve dei vari post per confrontare i diversi punti di vista, al contrario del 24%, che non li tiene nemmeno in considerazione.&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/ma-tu-i-social-media-come-li-usi-_25010505.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:00:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Stage Up: nel 2011 sponsorizzazioni a -3,5%</title>
      <description>Nel 2011 il mercato delle sponsorizzazioni in Italia ha subito un calo del 3,5% attestandosi a 1.403 milioni di euro. Il dato emerge dalla decima edizione dell'Indagine Predittiva 'Il Futuro della Sponsorizzazione' di StageUp - Sport &amp;amp; Leisure Business e Ipsos, che verrà presentata mercoledì 25 gennaio 2012. Il dato aggrava la perdita dell'ultimo triennio (2009-2011) a -21,8% pari a 392 milioni di euro di mancati investimenti. L'Indagine, giunta alla 10a edizione, analizza annualmente le dimensioni e gli scenari evolutivi del mercato della sponsorizzazione in ogni sua articolazione (sport, cultura e sociale).</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/stage-up-nel-2011-sponsorizzazioni-a--35_24011159.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:20:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fastweb e BMW volano con Striscia la Notizia</title>
      <description>Canale 5 riconquista il gradino più alto del podio grazie a Striscia la notizia. Sette milioni di persone seguono sull'ammiraglia Mediaset gli spot Fastweb e BMW. Rai Uno insegue con 6,6 milioni di spettatori intrattenuti dai Soliti ignoti che propone gli spot Ing Direct, Tavernello e Unicredit. Ottimo e ormai consueto successo per Che tempo che fa che raggiunge 4,8 milioni di spettatori per Vivinc, Renault e Gillette e supera Rai Due e Italia 1. Tra le cadette Rai Due batte Italia 1 con 3,7 milioni di spettatori trainati dal Tg2 verso i comunicati Unicredit e Volkswagen, con Italia 1 che ferma le lancette dell'audience a 3,4 milioni di spettatori condotti da Studio aperto verso gli spot Wind e Rinazina. Sostanziale pareggio fra La7 e Rete 4 con rispettivamente il TgLa7 della sera e Quarto grado che producono 2,3 milioni di spettatori per gli spot L'Oreal, Teletu, Medusa, Bell'italia.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/fastweb-e-bmw-volano-con-striscia-la-notizia_23011207.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:05:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Lo smartphone crea stress</title>
      <description>Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Worcester chi compra uno smartphone lo farebbe con lo scopo di gestire meglio il proprio tempo, con la certezza di riuscire a gestire meglio il carico di lavoro. Tuttavia lo strumento sarebbe addirittura un'ulteriore fonte di stress, incitando comportamenti compulsivi. Secondo lo studio presentato alla conferenza della&amp;nbsp; British Psychological Society, infatti, c'è un nesso tra il numero di volte che le persone controllano il cellulare alla ricerca di messaggi personali e il livello di stress. Gli smartphone, infatti, ricevono chiamate, SMS, mail, aggiornamenti di social network, ragion per cui il possessore di smartphone controlla in continuazione le eventuali notifiche fino a generare anche comportamenti ossessivi. Stupisce peraltro la scoperta che a causare maggiore stress non siano le mail di lavoro, quanto quelle procrastinabili a cuor leggero, ossia quelle personali.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/lo-smartphone-crea-stress_20010453.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:52:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>MDM: previsioni rosee dal 2012</title>
      <description>Sotto la definizione di MDM sono compresi tutti quei processi e quegli strumenti che permettono una gestione e una definizione coerente delle informazioni non transazionali di un'organizzazione. Il fatturato mondiale per il software di Master Data Management raggiungerà nel corso dell'anno la quota di 1,9 miliardi di dollari con un incremento del 21% rispetto al 2011 e la prospettiva di arrivare a 3,2 miliardi di dollari entro il 2015. Questi dati arrivano da un rapporto Gartner che segnala come il mercato MDM sia dominato dai tre giganti dell'analisi dei dati: IBM, Oracle e SAP. Quasi la metà del fatturato attributo a questo mercato, tuttavia, deriva da prodotti realizzati da aziende medio piccole particolarmente specializzate in questo ambito, che offrono servizi in modalità cloud o pay per use. Si stima che entro il 2016 il 20% dei CIO in settori regolamentati perderanno il lavoro per non aver applicato la disciplina della gestione delle informazioni con successo.&lt;br&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/mdm-previsioni-rosee-dal-2012_20010445.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:37:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le priorità dei CIO per il 2012</title>
      <description>Dall'ultima ricerca Gartner riguardo 'l'Agenda CIO 2012' si apprende che le priorità del business IT sono ad oggi focalizzate sulla crescita e sul miglioramento delle performance nei confronti dei clienti. L'indagine è stata condotta nel quarto trimestre del 2011 e ha compreso 2.335 manager di 37 industrie distribuite in 45 paesi del globo, che rappresentano più di 321 miliardi dollari nel budget IT. I Chief Information Officer - ovvero i manager resposabili della funzione aziendale “information and communication technology” - hanno imboccato la strada di un rinnovamento concreto del dipartimento di IT, con l'obiettivo di proporre soluzioni in grado di rispondere alle nuove domande del mercato. Tra le priorità strategiche per il 2012 spiccano una evidente necessità di crescita e un contemporaneo taglio dei costi.&lt;BR&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/le-priorita-dei-cio-per-il-2012_19010252.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:51:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>I social network scalzano gli sms</title>
      <description>Dalle ultime ricerche effettuate dagli analisti di Citigroup - la più grande azienda di servizi finanziari al mondo - si apprende come l'uso delle reti sociali, delle applicazioni per smartphone e delle email si sta velocemente sostituendo agli sms. Lo studio è stato compiuto analizzando il numero di messaggi telefonici, inviati dagli utenti di tutto il mondo, durante le ultime festività natalizie. &lt;BR&gt;Nel terzo trimestre del 2011, infatti, gli sms hanno rappresentato solamente il 14% del fatturato per le maggiori compagnie europee di telefonia. Nel 2000 gli sms inviati in tutto il globo sono stati 17 miliardi, 500 miliardi nel 2004 e nel 2008 4.100 miliardi. Il calo - che risulta strutturale e non ciclico – costringerà, probabilmente, le compagnie telefoniche a puntare sempre di più su altri servizi di natura digitale.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/i-social-network-scalzano-gli-sms_18010528.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Il bastone della vecchiaia è la tecnologia</title>
      <description>Sono 14,8 milioni gli italiani over 50, una fascia di popolazione importante che sempre più spesso utilizza abitualmente computer ed Internet. In quattro anni la percentuale è cresciuta dell'81%, a dimostrazione dell'estrema utilità del pc che, soprattutto per chi non ha i mezzi o la possibilità di muoversi, diventa lo strumento ideale, comodo e veloce per qualsiasi attività quotidiana: per trovare notizie e informazioni su Internet, per mandare e-mail, per la gestione del conto corrente, per pagare tutte le bollette, leggere quotidiani e prenotare viaggi. Ma non sono solo gli scopi pratici ad attrarre gli over 50, l'impennata infatti si deve anche a tutte le attività ricreative e divertenti che si possono svolgere grazie all'ausilio di un pc, come scaricare e ritoccare le proprie fotografie, creare filmati o fare una video-chiamata un parente lontano.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/il-bastone-della-vecchiaia-e-la-tecnologia_18010529.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:28:00 GMT</pubDate>
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      <title>SosTariffe e i conti deposito</title>
      <description>Sono oltre 37 mila le rilevazioni raccolte, in forma anonima, da SosTariffe.it nell'ultimo semestre del 2011, grazie al servizio di comparazione dei conti deposito. I dati evidenziano la preferenza accordata dai risparmiatori ad investimenti con importi non superiori ai 30 mila euro e per vincolo a 6 mesi. Ecco le principali informazioni emerse dall'analisi dei dati raccolti da SosTariffe. Il numero di rilevazioni, effettuate tra settembre e dicembre 2011, è pari a 37.136, mentre l'importo medio del deposito si attesta a 36.412,00 euro. “Da questa analisi – afferma Alberto Mazzetti, Amministratore delegato di SosTariffe - si deduce che Il conto deposito è un'opportunità di risparmio molto utilizzata da chi non ha grandi somme da accantonare e con una predilezione a vincolare il proprio denaro per brevi periodi”.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/sostariffe-e-i-conti-deposito_17010429.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:43:00 GMT</pubDate>
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      <title>Xbox 360: nessuna crisi</title>
      <description>Secondo una statistica della società di ricerca NPDGroup il settore videogame negli Stati Uniti ha registrato un calo dell'8% per quanto riguarda quelli venduti su supporti fisici e le console. Infatti, rispetto ai 18,6 miliardi di dollari del 2010, l'anno scorso il mercato dei videogame ha registrato un fatturato di poco superiore ai 17 miliardi di dollari. Tuttavia la Xbox 360, è stato il regalo di Natale più ricercato, registrando un trand positivo negli Stati Uniti, dove guida la classifica delle console più vendute, superando nettamente la Wii e la PlayStation 3. Secondo i dati raccolti da NPD Group e riportati sul blog ufficiale di Microsoft, la Xbox 360 ha ormai raggiunto una quota di mercato del 49%, garantendo all'azienda un profitto di 6,7 miliardi di dollari nel 2011, suddiviso in 2,1 miliardi per la console e 4,6 miliardi in giochi e accessori.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/xbox-360-nessuna-crisi_17010430.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:29:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>FCP gennaio-novembre 2011: investimenti stampa a -5,1%</title>
      <description>&lt;p style=margin-bottom: 0cm&gt;I dati dell'Osservatorio Stampa FCPrelativi al  periodo gennaio-novembre 2011, raffrontati al periodogennaio- novembre 2010, evidenziano un calo del 5,1% del fatturatopubblicitario del mezzo stampa in generale. In particolare iquotidiani  nel loro complesso registrano un -6,3 % a fatturato e un+2,2% a spazio, con la conseguente diminuzione del prezzo medio.Questo andamento è confermato dai dati relativi alle singoletipologie: la  Commerciale nazionale ha evidenziato un -7,2% afatturato e un +0,5% a spazio. La tipologia Di Servizio ha segnato un–3,9% a fatturato e un +1,4% a spazio.  La tipologia Rubricata hasegnato un calo a fatturato dell'8,9% e a spazio del 5,4%. Lapubblicità Commerciale locale ha ottenuto un -5,3 % a fatturato e un+3,1% a spazio. I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato un-22,7% a fatturato e un -4,9% a  spazio.&lt;/p&gt;&lt;p style=margin-bottom: 0cm&gt;I periodici segnano un calo a fatturatodel 2,7% e a spazio del 3,4%. I Settimanali registrano andamentonegativo a fatturato -2,2% e a spazio -3,1%. I Mensili hanno indicinegativi sia a fatturato (-2,8%) sia a spazio (-3,4%).  Le AltrePeriodicità registrano un calo a fatturato (-9,9%) e un andamentonegativo a spazio (-5,5%).&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/fcp-gennaio-novembre-2011-investimenti-stampa-a--51_17010258.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:16:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Top spot dal 02 all’08 Gennaio 2012</title>
      <description>La Disney batte la crisi, l'eterno dibattito fra scienza e fede e le storie di mafia. Il film d'animazione La bella e la bestia fa vincere a Rai Uno la prima tappa della corsa agli ascolti pubblicitari 2012 producendo 7,3 milioni di spettatori per Hobby &amp;amp; Work, Jeep e Tachifludec. Gran risultato anche per Fabio Fazio, ospite a Che tempo che fa il presidente del consiglio dei ministri Mario Monti; l'intervista conquista l'attenzione di oltre sette milioni di spettatori che hanno seguito gli spot Golia, Volkswagen e Wind. Stessa audience per Canale 5 con la fiction Il tredicesimo apostolo pianificata da Segafredo, Ferrero e Media World. Sostanziale pareggio fra il Tg2 e Studio aperto, i due telegiornali superano di poco i tre milioni di spettatori e curiosamente hanno entrambi in prima posizione come investitore pubblicitario Ferrero. Pareggio anche fra Rete 4 e La7 dove Il capo dei capi e il Tg La7 portano 2,4 milioni di spettatori agli annunci Chateau D'Ax e L'Oréal.</description>
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      <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:35:00 GMT</pubDate>
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      <title>Cyber-minacce 2012</title>
      <description>Il 2011 è stato l'anno degli attacchi cybernetici, portati alla ribalta dal risonante Stuxnet; il 2012 purtroppo non sarà da meno. Ce lo svela ESET, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus, che compone una lista delle principali cyber-minacce che ci attenderanno nel 2012: aumenteranno le minacce per dispositivi mobili grazie alla diffusione di diverse varianti di mobile malware, quali i trojan sms o mobile botnet, virus che infettano il dispositivo generando profitto per i criminali. Sotto attacco anche Windows 7, che secondo Gartner entro la fine del 2012 diventerà il sistema operativo più diffuso; attenzione infine ai social network, che dopo l'abbandono di canali tradizionali, come le email, la messaggistica istantanea e le chiavi USB diventeranno i nuovi canali preferita dai cyber-criminali.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/cyber-minacce-2012_16010246.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:31:00 GMT</pubDate>
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      <title>In crescita l'email mobile</title>
      <description>Poter accedere da ovunque alla propria posta elettronica. Sembra essere questo l'imperativo dei cittadini americani nel corso del 2011: secondo la ricerca condotta da comScore, 89,6 milioni hanno visitato il proprio indirizzo email almeno una volta ogni tre mesi accedendo dal proprio cellulare, il 28% in più rispetto al 2010. Di questi, almeno il 64% ha controllato le proprie mail ogni giorno, una percentuale cresciuta del 33% nel corso dei 12 mesi dell'anno passato. Nel mese di novembre quasi due utenti su cinque con accesso mobile hanno letto la propria posta elettronica tramite cellulare, di cui il 78% attraverso uno smartphone; dispositivi che, secondo Nielsen, hanno una maggior diffusione nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Proprio i giovani, infatti, risultano essere quelli più affezionati alla lettura delle email in movimento.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/in-crescita-l-email-mobile_16010247.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:12:00 GMT</pubDate>
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      <title>I campioni 2011 dei brevetti</title>
      <description>A 2012 appena iniziato, è tempo di tirare le somme di questo 2011 appena concluso. Così fa l'IFI Claims Patent Services, stilando una classifica, basata sui dati diffusi dall'U.S. Patent and Trademark Office, dei brevetti depositati dalle maggiori aziende internazionali, ponendo quindi l'accento sulle loro proprietà intellettuali. Al primo posto resta ancorata IBM, come da qualche anno a questa parte, con l'imponente numero di 6.180 brevetti, seguite da Samsung e Canon, rispettivamente a 4.894 e 2.821 brevetti. A seguire Panasonic (2.559), Toshiba (2.483), Microsoft (2.311) e Sony (2.286); più indietro è possibile incontrare aziende di spicco come LG Electronics (al 12° posto), Hewlett-Packard (14°) e Intel (16°). Alla 39° posizione si trova infine Apple, con 676 brevetti, ben 113 in più rispetto al 2010.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/i-campioni-2011-dei-brevetti_16010244.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:43:00 GMT</pubDate>
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      <title>In calo le spedizioni di PC</title>
      <description>La crisi continua ad azzannare e il mercato dei Pc consumer perde quasi un punto e mezzo percentuale nel 4° Q del 2011 malgrado la crescita delle spedizioni nel periodo migliore per le vendite, la fine dell'anno. Questo il quadro che emerge dall'ultimo rapporto Gartner, il primo con segno negativo dopo due periodi di crescita. Complessivamente sono stati spediti 92,2 milioni di unità. Tra le causde del calo incidono anche le inondazioni dello scorso ottobre in Thailandia responsabili di una carenza di hard-disk. Gli ultrabooks immessi nel mercato dall'estate non hanno ancora risvegliato l'attenzione dei consumatori, più propensi all'acquisto di tablet. Regina del mercato continua a essere HP, seguita a ruota da Lenovo. Terzo gradino del podio per Dell. HP rispetto allo stesso periodo dello scorso anno segna un netto -16%, Lenovo invece cresce a doppia cifra: +23%.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/in-calo-le-spedizioni-di-pc_13010253.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:16:00 GMT</pubDate>
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      <title>La rete all'1% degli utenti</title>
      <description>L'1% degli utenti per il 50% del traffico mobile: l'analisi di Arieso, che ha monitorato nell'arco di 24 ore 1,1 milioni di utenti in Europa, porta alla luce questi preoccupanti numeri, che mostrano come la minoranza dei possessori di smartphone con accesso a Internet generi la maggior parte del traffico, degradandone quindi la qualità e sfavorendo tutti gli altri consumatori della rete. Già alcuni anni fa i gestori di telefonia avvertivano, quando ancora il 3% degli utenti usufruiva del 40% della rete, che la tendenza nel corso del tempo sarebbe aumentata, soprattutto per colpa di abusi di servizi come quelli P2P e di streaming massiccio. L'HTC Desire S è il “cattivo” della situazione, colpevole di generare un traffico superiore di 3,23 volte, contro le 2,76 dell'iPhone 4S, rispetto allo smartphone di riferimento, l'iPhone 3G.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/la-rete-all-1-degli-utenti_13010256.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:08:00 GMT</pubDate>
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      <title>2012: spedizioni TV in crescita</title>
      <description>La domanda d'acquisto di televisori, da parte dei consumatori di tutto il mondo, è stata più morbida del previsto nel 2011, mostrando segni di miglioramento solamente verso fine anno. Questo è quanto si apprende dalle indagini di mercato effettuate da DisplaySearch per l'anno appena conclusosi: le spedizioni di Tv globali, infatti, hanno registrato un aumento solo dello 0,1% rispetto al 2010. Il rapporto di previsione per il 2012 vede un miglioramento, con un aumento del 2% e una crescita pari a 254 milioni di unità. I mercati TV maturi devono affrontare l'incertezza continua che sta portando a parametri di spesa più cauti da parte dei consumatori. Dimostrazione di un mercato in continua evoluzione è il dato che vede, per il 2012, una crescita pari al 12% per le spedizioni di TV di grandezza superiore ai 40 pollici.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/2012-spedizioni-tv-in-crescita_12010300.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:59:00 GMT</pubDate>
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      <title>PC e accessori in calo</title>
      <description>Consueto appuntamento con l'Osservatorio mensile di Findomestic. Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all'arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall'Osservatorio, più nel dettaglio, passa da 3,54 a 3,64 punti, lungo una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. &lt;BR&gt;Scendono le previsioni per PC e accessori; calo più contenuto nella telefonia. Tra novembre e dicembre passano da 11,8 a 7,2 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Scendono a quota 6, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia, contro i 7,8 di novembre. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 372,00 euro; per i secondi, si attestano a 204,00 euro.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/pc-e-accessori-in-calo_12010301.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:01:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Nel 2012 le aziende scelgono Apple</title>
      <description>&lt;P&gt;La “Mela” di Cupertino – come emerge da un'indagine effettuata da Forrester - interromperà nel 2012 il dominio di Microsoft, Dell, Lenovo e HP nel mercato informatico aziendale. La sicurezza, la versatilità con i prodotti mobile e la semplicità delle soluzioni di iCloud sono le peculiarità che hanno consentito ad Apple l'ingresso nel mondo business. &lt;BR&gt;Lo studio stima nel 2012 - grazie alla sempre crescente adozione di iPad e Mac da parte di professionisti - una vendita di Mac per un valore complessivo attorno ai 9 miliardi di dollari, mentre la vendita di iPad arriverebbe addirittura a 10 miliardi. L'azienda del compianto Steve Jobs non aveva come obiettivo quello di entrare nel mercato corporate, ma nel 2011 la grande varietà di oggetti tecnologici proposti le ha permesso di farsi largo anche in questo ambito. &lt;/P&gt;</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/nel-2012-le-aziende-scelgono-apple_11010447.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:41:00 GMT</pubDate>
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      <title>Ipsos lancia anche in Italia MediaCell</title>
      <description>Dopo il crollo di Audiradio, il mercato della misurazione dell'audience radiofonica è in pieno fermento. A fine novembre GfK Eurisko ha annunciato la partenza della nuova ricerca Radio Monitor, che unisce alla tradizionale indagine telefonica con il metodo CATI anche una rilevazione quantitativa con il sistema Meter. Il principale concorrente di GfK Eurisko, Ipsos - che già rileva gli ascolti delle radio in Gran Bretagna - ha invece anticipato ieri che porterà anche in Italia MediaCell, l'innovativo sistema che utilizza il cellulare del pubblico per misurare gli ascolti radiofonici. Dopo il Regno Unito, e in contemporanea al lancio internazionale, la multinazionale della ricerca presenterà al mercato italiano l'applicazione che dall'interno di uno smartphone permette di rilevare l'ascolto delle radio. Completata da un sistema di encoding presso i server delle emittenti radio, l'indagine è in grado di rilevare anche da quale device (radio, mp3, telefonini, web, ecc.) si ascolta il mezzo. MediaCell sarà presentato ufficialmente il prossimo 25 gennaio alla presenza di Nando Pagnoncelli, Country Manager di Ipsos Italia, Gian Menotti Conti, Director Divisione Ipsos MediaCT, e Marco Barbaccia, International Director of Electronic and Digital Audience Measurement Ipsos MediaCT.</description>
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      <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:35:00 GMT</pubDate>
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      <title>Il più desiderato è l'iPhone 4S</title>
      <description>Dall'ultimo sondaggio, effettuato da ChangeWave Research sul mercato smartphone statunitense, si apprende come in cima alla lista dei desideri degli utenti regni, praticamente incontrastato, l'iPhone 4S di Apple. &lt;BR&gt;Il 54% circa di 4.000 utenti a stelle e strisce è in procinto di acquistare, entro i prossimi 90 giorni, l'ultimo modello smartphone della casa di Cupertino. Nonostante si registri un calo dell'11% rispetto lo scorso settembre, Apple mantiene la leadership nel settore. &lt;BR&gt;La percentuale di Samsung è cresciuta del 6% rispetto a settembre 2011 e anche Motorola è salita di due punti percentuali passando dal 5% al 7%, mentre scendono HTC dal 6% al 3% e RIM dal 3% al 2%). Tra i sistemi operativi mobile imperversa iOS con il 75%, seguito da Android al 47%, Windows OS col 32% e infine BlackBerry OS con il 22%.</description>
      <link>http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita--Marketing/Ricerche/il-piu-desiderato-e-l-iphone-4s_11010452.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:18:00 GMT</pubDate>
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