
“Il nostro criterio non si basa sull’influenza del potere, ma sul potere dell’influenza - spiega il direttore del settimanale Richard Stengel, che ha coinvolto l’intera redazione nel voto - alcune delle personalità che abbiamo inserito sono influenti in senso tradizionale, altri sono individui le cui idee e azioni stanno rivoluzionando i rispettivi campi, trasformando le nostre vite”.
Tra i leader, un po’ a sorpresa è
il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva l'uomo più influente, seguito dall'
amministratore delegato di Acer, J.T.Wang, al secondo posto prima del capo di Stato maggiore Usa,
l'ammiraglio Mike Mullen. Quest’ultimo batte addirittura il presidente americano Barack Obama, che deve accontentarsi del quarto posto, davanti a Ron Bloom, lo zar dell’industria automobilistica di Detroit.
L’onore della copertina spetta a dieci 'grandi' internazionali: il calciatore ivoriano
Didier Drogba, la cantante
Lady Gaga, l’ex presidente Usa
Bill Clinton, l’anchorman
Conan O’Brien, l’architetto
Zaha Hadid, il Primo Ministro turco
Recep Tayyip Erdogan, la star della destra statunitense
Sarah Palin, il padre di Apple
Steve Jobs,
Lula Da Silva e
Tim Westergren, il fondatore di Pandora.