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06/02/2009

Sportitalia, Bogarelli ora balla da solo. Per il break even servono almeno 12 milioni di raccolta

Presa a noleggio Sportitalia dall’azionista Tarak Ben Ammar, che dopo cinque anni quindi non ripianerà più le perdite, la Interactive di Bruno Bogarelli deve ora spingere commercialmente la tv sportiva, che viaggia su digitale terrestre e su Sky: “Per il pareggio – calcola l’imprenditore - dobbiamo raccogliere 12 milioni di euro nel 2009 con la nostra concessionaria Solo Sport, puntando a salire dagli attuali 72 a 180 clienti”. Si scommette sullo sviluppo del dtt. (F. C.)
Sportitalia, Bogarelli ora balla da solo. Per il break even servono almeno 12 milioni di raccolta Bruno Bogarelli punta a 12 milioni di euro di raccolta pubblicitaria nel 2009 (“Se faccio di meno, vado per stracci”, promette scherzando) per tenere in piedi la sua creatura, il canale tv Sportitalia, di cui oggi ha interamente in mano le sorti: l’imprenditore infatti, dopo cinque anni di gestione totale del canale con la sua Interactive (produce l’intero palinsesto, gestisce il personale, cura la raccolta pubblicitaria attraverso la concessionaria interna Solo Sport e ospita fisicamente Sportitalia negli studi milanesi di via Tazzoli, dove ha addirittura un appartamento…), ha oggi preso in carico anche il conto economico dell’emittente, avendo preso a noleggio il marchio Sportitalia dal proprietario Tarak Ben Ammar, il quale quindi cesserà di ripianare le perdite che il canale sportivo non ha mai smesso di avere in cinque anni di vita (è nata nel febbraio 2004). Inizialmente ai rossi di bilancio faceva fronte anche il secondo azionista, il gruppo tv francese Tf1, che però ha prima ridotto la sua quota dal 49% al 29% e poi nel giugno 2008 è uscita del tutto. Bogarelli sta anche valutando se “diventare comproprietario” del canale a fianco del finanziere franco-tunisino. Intanto però ha di fronte una sfida eroica: raddoppiare i ricavi pubblicitari in un 2009 dove tante aziende tagliano drasticamente i budget di comunicazione. Ma l’ottimismo non gli manca. “Nel 2008 abbiamo raccolto circa 7,5 milioni di adv – dichiara – arrivando quindi non lontani dal raddoppio dei circa 4,5 milioni del 2007. Quest’anno staremo il più possibile addosso al mercato con la nostra concessionaria, guidata da Giuseppe Ferrarini, per arrivare a occupare il 60% del bacino pubblicitario disponibile, con almeno 180 clienti: nel 2008 ci siamo fermati al 35%, con 72 clienti. Siamo partiti bene, perché a gennaio abbiamo un fatturato commissionato di quasi quattro volte superiore al gennaio 2008”. Sportitalia è oggi visibile sul multiplex digitale terrestre TimB1 e su Sky, mentre il secondo canale Sportitalia 24, che replica la programmazione del primo con una differenziazione di orari, è per ora solo sul Dtt, ma la trattativa con Sky è in corso. Bogarelli fida molto, per raggiungere i suoi obiettivi, nello sviluppo del digitale terrestre, che nel 2012 coprirà l’intero territorio italiano, e che già oggi ha superato il satellite per numero di famiglie collegate. “E il digitale terrestre – assicura l’imprenditore – dovrà aumentare l’’offerta free, oggi scarsa a vantaggio dell’offerta pay. Basti pensare che i ricavi da pubblicità del dtt sono un decimo dei ricavi da abbonamento, 25 milioni contro 260, in controtendenza agli altri Paesi. La raccolta quindi è destinata a crescere”. (F. C.)

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