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29/04/2009
Rai, per Garimberti bisogna “pensare in digitale”. Presto al via Rai 100 con Vitrociset
Con il primo Innovation Day, tenutosi ieri in viale Mazzini, la Rai si fa portabandiera di una rivoluzione copernicana per il sistema televisivo. “L’innovazione rientra nel core business del servizio pubblico - ha spiegato il presidente Paolo Garimberti - dobbiamo smettere di ragionare in analogico e iniziare a pensare in digitale”.
La giornata di lavori è stata l’occasione per presentare i progetti sviluppati dalla direzione Strategie tecnologiche, in collaborazione con le principali aziende del settore tlc e hi-tech. A giorni, per esempio, arriverà sul mercato la Net-Tv: un televisore ibrido, sperimentato da Rai e Philips, in grado di accedere a contenuti tv, siti web, servizi interattivi, anche in modalità wireless. Nel corso del secondo semestre 2009 verrà inoltre lanciato sul mercato Rai100 - Voice Broadband Tv. “Il numero 100 si riferisce ai canali e ai servizi che compongono l’offerta - spiega Tommaso Pompei, ad di Vitrociset - che spazia dal dtt, anche in modalità hd, al web 2.0, fino ai servizi al cittadino”. Il vero elemento di novità è però rappresentato dal telecomando, sensibile ai comandi vocali. Ancora in fase di sperimentazione è invece il sistema Dvb-sh, ossia la tv mobile via satellite. I test sono iniziati da un anno presso il Centro Ricerche di Torino, con il contributo di Alcatel-Lucent e 3Italia e il supporto di Eutelsat, e dovrebbero concludersi a fine di giugno. “Si tratta di un’evoluzione del Dvb-h - spiega Oliver Coste, presidente di Mobile Broadcasting Alcatel-Lucent - che integra tre network: le reti satellitari e i trasmettitori urbani a bassa e media potenza”. Sul mobile via satellite, la Rai ha inoltre sperimentato la messa in onda di un programma in 3D. E ancora: in materia di dtt, Rai e Telecom Italia stanno sviluppando un decoder ibrido, aperto anche alla navigazione su banda larga, mentre è atteso per giugno il lancio della piattaforma satellitare Tivù. “La Rai è chiamata a fare innovazione ma per assolvere a questo compito ha bisogno di soldi - commenta il consigliere Rai Angelo Maria Petroni -, purtroppo a pesare non è solo la crisi economica, ma l’evasione del canone, stimata pari a 450 milioni di euro annui”. (F.D’A.)