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24/01/2007
La Tona: “Acti chiede un posto nel cda di Auditel. Dati? No grazie”
Il 5 di febbraio potrebbe essere la data buona per l’esordio delle prime misurazioni dell’ascolto dei dati satellitari ‘disaggregati’, ma Valter la Tona, alla guida di Sitcom e presidente di Acti (l’associazione italiana che raggruppa una decina di canali tematici indipendenti) non prende nemmeno in considerazione questa ipotesi e sconsiglia “caldamente” tutti gli altri editori.
“La nostra posizione non è cambiata. Anche dopo le variazioni annunciate – commenta - Auditel rimarrà, spero non per sempre, una ricerca che difetta di trasparenza e non congrua per misurare gli ascolti delle satellitari. Così come è adesso, produce una visione del mercato distorta, che finisce per favorire Rai e Mediaset”. La Tona si dice molto meravigliato che la stessa Sky possa far produrre da subito il proprio dato e quello dei canali tematici presenti in bouquet che hanno contrattualizzato un impegno di questo tipo. “Ammesso e non concesso che i dati frutto del ‘nuovo sistema’ siano davvero rispondenti alla realtà, Sky farebbe meglio a fare una verifica utilizzando per intero tutto il periodo di prova previsto dall’istituto di rilevazione delle audience. Questo sarà, nella migliore delle ipotesi, il nostro atteggiamento. Intanto – conclude La Tona – abbiamo chiesto come Acti di avere un posto nel nuovo consiglio di amministrazione allargato di Auditel. Voglio proprio vedere se ci sarà consentito entrare a farne parte. Un posto nel comitato tecnico? Non c’interessa perché non ha nessun peso....”.