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05/03/2009
eMedia Institute: nel 2012 sorpasso dei ricavi pay-tv sulla pubblicità
Nel 2012 i ricavi dei servizi pay-tv sorpasseranno quelli della pubblicità. E' quanto emerge dalla ricerca sul mercato televisivo italiano condotta da e-Media Institute. Secondo lo studio, mentre i ricavi da inserzioni commerciali cresceranno a ritmi contenuti dopo la forte contrazione del 2009, quelli da offerte pay cresceranno a un tasso medio annuo del 9,8%, arrivando a toccare i 3,8 miliardi di euro nel 2012. La piattaforma satellitare dominerà il mercato, seguita dal digitale terrestre che,

Al 2012 i ricavi da pagamento diretto degli utenti (servizi di pay-tv) sorpasseranno quelli da inserzioni pubblicitarie, mentre circa il 50% della popolazione acquisterà un qualche servizio di tv a pagamento. E’ quanto rileva uno studio condotto da e-Media Institute, che ha pubblicato ieri i primi dati di una ricerca previsionale sul mercato televisivo italiano e in particolare sul mercato della tv a pagamento. La ricerca contiene anche una mappa delle tv digitali del Belpaese: includendo anche i servizi di pay per view e quelli di video on demand, in Italia si contano attualmente circa 400 canali di tv digitale, di cui circa 180 inclusi nelle offerte a pagamento e 220 ricevibili in chiaro. Secondo eMedia Institute, mentre i ricavi da inserzioni commerciali cresceranno a ritmi contenuti anche dopo la forte contrazione del 2009, i ricavi derivanti dalle offerte a pagamento (pagamento diretto per abbonamenti e servizi PPV / VoD) cresceranno a un tasso medio annuo del 9,8% per arrivare a raggiungere i 3,8 miliardi di euro al 2012. La piattaforma satellitare dominerà il mercato, seguita dalle offerte veicolate su digitale terrestre che dovrebbero poter raggiungere circa 4,5 milioni di utenti alla fine del 2012. La Iptv (Internet Protocol Tv) potrebbe uscire dal lungo periodo di stagnazione e trovare un ruolo come piattaforma di integrazione fra la tv gratuita (free to air) e la tv a pagamento. Tuttavia per il 2009 non sembrano esserci prospettive per un decollo rapido del mercato. Intanto, mentre si definiscono le caratteristiche del mercato della televisione su televisore crescono, per ora in maniera disordinata e senza chiari modelli di business, le offerte audiovisive via internet che troveranno prima o poi uno sbocco su piattaforme di consumo diverse dal personal computer. I canali generalisti, quelli di sport e di intrattenimento (prevalentemente film / fiction) sono i più numerosi, mentre si registra un forte incremento dei canali dedicati ai pubblici più giovani e una riduzione dei canali adult-only offerti gratuitamente via satellite. In totale, i canali offerti a pagamento sono 179 mentre quelli in chiaro 219 (il 55% del totale). La mappa può essere scaricata direttamente dal sito di e-Media Institute al seguente link: Digital television channels in Italy.
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