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19/03/2009
Rcs, raccolta 2008 a -2,1%. Previsto un 2009 ancora in calo
Il bilancio 2008 di Rcs MediaGroup, approvato ieri dal CdA, vede predominare il segno meno, benché, come sottolinea il gruppo guidato da Antonello Perricone (nella foto) “aver predisposto per tempo rigorosi interventi di efficienze e investimenti, specie per accelerare i ricavi digitali relativi a tutte le aree del Gruppo, ha consentito di contenere la riduzione dei risultati dell’anno appena trascorso”. Per il 2009 prevista una ulteriore contrazione dei ricavi.

Il bilancio 2008 di Rcs MediaGroup, approvato ieri dal CdA, vede predominare il segno meno, benché, come sottolinea il gruppo guidato da Antonello Perricone (nella foto) “aver predisposto per tempo rigorosi interventi di efficienze e investimenti, specie per accelerare i ricavi digitali relativi a tutte le aree del Gruppo, ha consentito di contenere la riduzione dei risultati dell’anno appena trascorso”. I ricavi consolidati scendono a 2673,9 milioni dai 2.728,2 del 2007 (-1,9%; -4,6% a perimetro omogeneo) e i ricavi pubblicitari di Gruppo, pari a 942,1 milioni, si riducono del 2,1% (-4,4% a pari perimetro) per un risultato consolidato netto di 38,3 milioni. In controtendenza il gruppo Dada, i cui ricavi passano da 158,5 a 170,2 milioni (+7,4%) e l’area delle attività televisive (Digicast) in crescita da 21,3 a 27 milioni (+26,8%). Nel complesso, i ricavi diffusionali scendono da 1.458,5 a 1.407,9 milioni (-3,4%; -5% a perimetro omogeneo), per effetto della flessione di collaterali e collezionabili che scontano i minori lanci effettuati in Italia. In crescita infine i ricavi editoriali diversi, che raggiungono la cifra di 323,9 milioni (+5,6%; sostanzialmente stabili a perimetro omogeneo). L’area Quotidiani Italia registra ricavi pari a 711,3 milioni (734,6 milioni nel 2007). I ricavi pubblicitari si contraggono del 2,7%, registrando una performance migliore del mercato di riferimento, in calo del 7%. In particolare, si segnala l’ottimo andamento della raccolta del sistema integrato legato a La Gazzetta dello Sport (nella foto il direttore Carlo Verdelli), che evidenzia ricavi complessivi in crescita dell’11,7%. I ricavi diffusionali, nonostante il forte calo dei prodotti collaterali (-15,8%), crescono per effetto sia dello sviluppo dei ricavi delle attività digitali, sia dell’aumento del prezzo del Corriere Magazine e di Io Donna. L’area Quotidiani Spagna (Unidad Editorial) incrementa i ricavi da 619,1 a 647,9 milioni (+4,7%; ma -5,8% a perimetro omogeneo). I ricavi complessivi dell’area Periodici si decrementano da 330,7 a 313 milioni; i ricavi pubblicitari, pur in flessione del 3,4%, registrano una performance migliore del mercato, in calo del 7,3%. Quanto all’anno in corso, la società ha sottolineato che “l’ulteriore aggravarsi dei trend di mercato e una ancora più accentuata criticità prospettica, rendono improcrastinabile un progetto complessivo di interventi a tutto campo focalizzato su costi e modelli di business, trasversale a ogni società del gruppo in Italia e all’estero”. Già nell’ultima parte del 2008, le azioni intraprese hanno permesso di ottenere minori costi per 40 milioni circa. Particolarmente incisiva è l’azione di Unidad Editorial: per effetto delle operazioni siglate lo scorso febbraio - Corporaciòn Bermont e vendita immobili - Unidad Editorial beneficerà nel 2009 di un impatto positivo sulla posizione finanziaria netta di circa 60 milioni.
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