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23/01/2012

Tita presenta Bill. Ciliegina sulla torta di un 2011 di crescita

L'iniziativa editoriale
Tita presenta Bill. Ciliegina sulla torta di un 2011 di crescita “Bill non vuole essere una rivista su tutta la pubblicità. Ma un giornale che parla di un'idea di pubblicità e di un mestiere che ha l'esigenza di essere preso e riportato nella vita reale”, con queste parole Giuseppe Mazza, direttore creativo e cofondatore di Tita, ha presentato ieri a Milano l'ultima iniziativa della sua agenzia. La rivista trimestrale, che sarà distribuita all'interno delle librerie Feltrinelli e in alcune librerie specializzate, è idealmente dedicata, sin dal nome, agli insegnamenti di William 'Bill' Bernbach, pubblicitario di fama mondiale capace di influenzare generazioni di creativi. “Il messaggio di Bernbach, che mette al centro l'assoluta identità fra estetica ed etica – ha sottolineato nel suo intervento Pasquale Barbella, fra le penne del primo numero – non è ancora stato messo in pratica. Siamo di fronte al più amato, ma anche al più tradito dei maestri dell'advertising”. Arriva dunque una rivista sulla pubblicità, fatta dai pubblicitari, con una forte attenzione per i temi internazionali. “Un'impostazione che manterremo – ha affermato Mazza -, anche se non escludo che più avanti potremmo aprire il dibattito sulla pubblicità in Italia, ma con un approccio costruttivo. Per questo saremo presto anche online, all'indirizzo billmagazine.com. Uno spazio web, aperto a contenuti multimendiali, con estratti del giornale cartaceo, ma anche con argomenti di attualità aggiornati settimanalmente”. L'operazione ha avuto la benedizione del presidente dell'Adci, Massimo Guastini, presente alla presentazione: “Fa più un'iniziativa di questo tipo per il nostro settore, che dieci anni di Annual”, ha commentato il direttore creativo a margine della presentazione. La nascita di Bill, corona una chiusura d'anno positiva per Tita. “L'agenzia va bene – ha spiegato Mazza -. Nel 2011 abbiamo cambiato sede e in tre anni siamo diventati 15 persone. Abbiamo consolidato il portafoglio clienti. Il tutto ricorrendo pochissimo allo strumento della gara. Abbiamo voglia di crescere ancora, ma non in modo indistinto”.
Andrea Crocioni

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