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03/02/2004

Carat cambia logo e apre la ‘terza fase’

Walter Hartsarich (nella foto) ha mostrato il nuovo marchio, annunciato l’inizio della terza fase. Dopo la pianificazione e l’acquisto, l’enfasi sul ruolo di consulenza globale (a 360 gradi), il dissolvimento della linea di confine tra area classica e below the line (“There is no line”, lo slogan vincente), Carat cambia logo e inaugura un nuovo capitolo della propria storia aziendale.
“Bisogna concentrarsi sui valori della marca, offrire servizi sempre più accurati di branding positioning e marketing operativo” ha spiegato il Ceo e presidente all’Aegis people convenuto al Four Season di Milano per l’annuncio storico (e per rifornirsi del nuovo materiale di cancelleria). Come in Gran Bretagna, dove è già attiva Carat Inside, e come in Germania, dove invece svolge lo stesso compito Carat 21, anche in Italia starebbe così per nascere una struttura deputata a questi sviluppi sempre più strategici. Chiuso il 2003 a quota 1 miliardo 150 milioni di euro, con una crescita superiore al 7%, con un secondo semestre brillantissimo (+15% ne trimestre luglio settembre, +22% da ottobre a dicembre) seguito a sette trimestri negativi, il centro media indipendente prevede di raggiungere la soglia del +8%; Carat Expert stima per il 2004 una crescita complessiva del mercato intorno al 3,5%, risultato che dovrebbe essere il frutto di una crescita intorno al +4,5% nel primo semestre (che si confronterà con il periodo più tetro dell’anno passato) e del 2,5% nel secondo. Secondo Hartsarich “il sentiment delle aziende è positivo” e se il clima generale non dovesse essere turbato da eventi catastrofici o terrorizzanti ci sono tutte le premesse per sviluppi incoraggianti. A trainare gli investimenti dovrebbero essere le auto (con la Fiat ‘condannata’ a investire a sollecitare i competitor a fare lo stesso), ma anche le tlc, il food e la Gdo. Tra i mezzi Hartsarich vede bene la tv in tutte le sue estrinsecazioni, le affissioni (trainate dalle elezioni) e internet; la stampa? I quotidiani dovrebbero approfittare del doppio appuntamento sportivo con Europei di Calcio e Olimpiadi.

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