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07/09/2009

Il mito di Armando Testa rivive in un documentario diretto da Pappi Corsicato

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il cortometraggio 'Povero ma moderno': cinquanta minuti in musica e immagini per raccontare la vita di Armando Testa, il più importante pubblicitario italiano con la passione per la pittura.
Il mito di Armando Testa rivive in un documentario diretto da Pappi Corsicato 'Povero ma moderno', firmato da Pappi Corsicato, è il titolo del documentario prodotto da Baires e Little Bull e distribuito da Rai Trade, che è stato presentato sabato 5 settembre nella sezione ‘Orizzonti’ in occasione della 66° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia (con sottotitoli in inglese). Il documentario è stato sostenuto dal Piemonte Doc Film Fund con il contributo supplementare della Film Commission Torino Piemonte. Le immagini girate a Torino in Red, l’ultimo ritrovato della tecnologia digitale, raccontano la vita di un pubblicitario all’avanguardia con intuizioni geniali e al tempo stesso pregiato autore di arte contemporanea. I materiali utilizzati da Corsicato per il documentario sono stati scelti dalle Teche Rai, dall’archivio della signora Gemma De Angelis Testa e dalla Armando Testa. Il regista ha ricreato il mondo di Testa attraverso interviste restaurate, immagini girate ex novo e spicchi di spot che hanno fatto la storia della pubblicità italiana: da Caballero e Carmencita di Lavazza all’Olio Sasso, dalla Birra Peroni con Solvi Stubing a Papalla, all’ippopotamo Pippo creato appositamente per Lines. “Ho cercato - ha detto Corsicato - di raccontare il suo mondo dialogando con le sue mitiche invenzioni, Carmencita, Papalla, Hippo Pippo e altri, utilizzando la tecnica di ripresa ‘passo uno’ che Armando Testa fu il primo a utilizzare per spot pubblicitari. Testa si definiva ‘povero ma moderno’ (quasi un claim!), coniugando due concetti apparentemente slegati, oggi antitetici per i più. Nella sua opera e nella sua estetica, invece, questi due elementi, povertà e modernità, si fondevano grazie a una creatività e uno stile di vita sempre pervasi da ironia e fantasia, proiettati irrimediabilmente verso il futuro”. L’immagine guida di Povero ma moderno è opera del fotografo Ferdinando Cioffi.



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