La casa di produzione (parte della holding italiana
Filmmaster Group) investe nella mente innovativa del regista Alessandro Pacciani che a soli 19 anni ha diretto il suo primo cortometraggio 'BV-01' a cui si è ispirato per la realizzazione dello straordinario spot
Nike Basketball. L’ingresso di
Pacciani nel parco registi in esclusiva è un ulteriore step significativo per la cdp, che negli anni, ha 'offerto dimora' a registi del calibro di
Luca Lucini,
Paolo Genovese,
Luca Miniero,
Dario Piana,
Ago Panini,
Alessandro D’Alatri,
Daniele Luchetti e molti altri.
Karim Bartoletti, partner ed executive producer
Filmmaster afferma: “In Filmmaster siamo sempre stati 'affamati' di talenti e dediti all’incessante ricerca di creatività e nuovi linguaggi.
Alessandro Pacciani risponde perfettamente ai requisiti
Filmmaster. Una mente creativa e 'curiosa' che a soli 25 anni ha attirato l’attenzione di tre continenti, Europa, America e Asia. Un programmatore software che diventa regista, imparando da autodidatta con la sola grande forza della passione, miscelando tutte le sue conoscenze e ottenendo risultati sorprendenti non poteva che unirsi a noi”. Pacciani, che è oggi impegnato anche nella scrittura di alcuni soggetti cinematografici e collabora a stretto contatto con alcuni dei maggiori produttori ad Hollywood, dichiara: “Credo che gli strumenti e le tecniche moderne di cui disponiamo noi filmmakers oggi giorno ci diano la possibilità di reinventarci senza interferire con la parte narrativa. Per questo trovo molto intrigante estendere i progetti che mi coinvolgono su diverse piattaforme e forme narrative. Sono attratto da progetti che richiedono uno strorytelling interessante, un intervento di post produzione massiccio o una ricerca visiva che esca dagli standard.” Il suo corto 'BV-01' è stato finalista all'Hollywood International Film Festival e ha ricevuto Unesco Award presso lo Human Rights International Film Festival. Successivamente i lavori di Pacciani sono stati vengono selezionati dall'Istituto di arte contemporanea a Londra (UCA) e recensiti su magazine come The Hollywood Reporter, Variety e Dazed & Confused.