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08/07/2009

Anche Oltremanica preti e suore non si baciano

L'Advertising Standards Authority inglese boccia la campagna Kiss Temptation della casa italiana produttrice di gelato Antonio Federici, di origine ligure. Urta la sensibilità religiosa.
Anche Oltremanica preti e suore non si baciano
Tutto il mondo è paese. Potrebbe essere questa la didascalia della vertenza pubblicitaria che ha coinvolto davanti all’Advertising Standards Authority inglese la casa italiana produttrice di gelato Antonio Federici, di origine ligure. La campagna diffusa su stampa e denominata Kiss temptation, nella quale erano raffigurati un prete e una suora nell’atto di un imminente bacio appassionato, è stata ritenuta non conforme al codice inglese della pubblicità perchè non decente. Per tale motivazione l’Asa, al termine della sua istruttoria, ha deliberato che non potrà più essere diffusa in tale versione. La querelle era sorta a seguito di 10 segnalazioni pervenute da consumatori i quali avevano visto l’immagine pubblicata su due testate periodiche. Secondo il pubblico, tale raffigurazione, che per certi versi richiamava alla memoria il celebre (e condannato) bacio del prete e della suora firmato Toscani per Benetton, urtava la sensibilità di coloro i quali hanno una fede religiosa. A tale accusa l’azienda produttrice di gelato – che sul proprio sito fa ancora bella mostra di diversi scatti della campagna finita sotto esame – aveva replicato sostenendo che non si vedeva raffigurato alcun bacio tra il giovane prete e la bella suora, ma solo una vicinanza dei loro sguardi, che doveva essere interpretata come dubbio su cosa sarebbe potuto avvenire. Insomma, nulla di contrari al giusto e doveroso rispetto delle convinzioni religiose altrui, ma al tempo stesso non era immaginabile una sanzione che doveva essere interpretata se non come un processo alle intenzioni (rappresentate in questo caso da un possibile bacio tra i due). In linea con questa argomentazione la difesa dell’editore delle due testate specializzate in cui era stata pubblicata la campagna, secondo il quale i lettori delle riviste, di età compresa tra 25 e 55 anni,costituivano un target maturo e comunque non facilmente soggetto ad essere offeso da tale rappresentazione. L’Asa, pur riconoscendo per certi versi comprensibili, le argomentazioni difensive adottate dalle converte, ha finito per ritenere scorretto il messaggio. Ciò in ragione del fatto che comunque, bacio o on bacio, la loro rappresentazione e gli sguardi erano caratterizzati da una forte dose di seduttività. Tratti che mal si conciliano, ad ogni latitudine, con la tradizionale iconografia cattolica. Da qui la condanna. (F.U.).


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